Category: CEVO: tradizioni


                                                                           SUNA’ DA MARS (Ciamà l’erba)
E’ un’antica tradizione propiziatoria di origine rurale, che viene svolta all’inizio della primavera. E’ un misto
di religiosità, di cultura pagana ed arguzia contadina. E’ il risveglio della natura, accompagnata da un suono
ininterrotto di campanacci, bronzi (bronzun) che corrispondono a campanacci più preziosi e corni e da uno
stuolo di persone le quali si attivano affinchè il proprio campanaccio suoni più forte degli altri; lo scopo è
quello di indurre l’erba a ricrescere (ciamà l’erba) e al risveglio della natura dopo l’inverno.
Cevo ne è l’espressione chiara di questa tradizione; formano un nutrito numero di ragazzi e ragazze che si
avvicendano nel suonare con tutta la loro forza i campanacci di varie fattezze, alla fine del rito propiziatorio
si riuniscono terminando la serata con una grande polentata.

                                                                    LA FRASELA
 
Il mese di febbraio è caratterizzato da una festa pagana denominata " La Frasela" ; il termine della quale
stà ad indicare la fine del Cernevale; di un periodo dedito ai divertimenti ed agli scherzi.
Si forma una scia di fuoco che cala da impervi pendii della montagna, segnati da sentieri secolari, alimentata
da ginestre o arbusti secchi in fiamme portati da persone che corrono forsennate, alternandosi, ed infine
fermandosi in un punto del paese dove è sistemata una catasta di legna, simbolo del carnevale, la quale
viene bruciata dando così l’addio alla festa.
A festa finita, dopo aver racimolato varie offerte, si procede ad un raduno a cui partecipano tutti gli abitanti
di Cevo, concludendosi con una cena a base di polenta  pizzoccheri e varie altre specialità del posto, accompagnato
abbondantemente da un buon bicchere di vino rosso.