Category: Alberi


Tiglio selvatico

Nome Tiglio selvatico
Nome Latino Tilia cordata
Famiglia Tiliacee
Periodo di Fioritura Maggio – Giugno
Gruppo Vegetale Alberi

Tiglio selvatico

PORTAMENTO
Albero alto fi no a 30 metri, con ampia chioma a forma di cupola. Il tronco è robusto e i rami sono rivolti verso il basso.

CORTECCIA
Liscia, macchiettata, grigio-bruna da giovane, diviene solcata longitudinalmente con l’età in solchi poco profondi di colore grigio.

FOGLIE
Le foglie sono cuoriformi, alterne, asimmetriche, picciolate con base cordata e acute all’apice, dal margine seghettato. La pagina superiore è verde scuro mentre quella inferiore è pallida.

FIORI
L’infiorescenza ha un lungo peduncolo sulla quale vi sono 3–15 fi ori ermafroditi, molto odorosi, con un calice di 5 sepali e una corolla con 5 petali di colore giallognolo.

FRUTTI
I frutti sono subglobosi di circa 5-6 mm a pericarpo membranoso.

AMBIENTE
E’ una specie che preferisce terreni profondi, freschi e ricchi di humus.

CURIOSITÀ
Il tiglio è molto usato come specie ornamentale e nelle alberature stradali per il suo ombreggiamento; i profumatissimi fi ori del tiglio selvatico attraggono le api, che ne ricavano un miele pregiato.

Tasso

Nome Tasso
Nome Latino Taxus baccata
Famiglia Taxaceae
Periodo di Fioritura Febbaio – Aprile
Gruppo Vegetale Alberi

Tasso

PORTAMENTO
Albero sempreverde di altezza tra i 10 e i 20 metri solitamente, con crescita lenta e piramidale. 

CORTECCIA
La corteccia è bruno-rossastra. Inizialmente si presenta liscia, con l’età si arriccia e vede la formazione di grandi placche. 

FOGLIE
Foglie lineari, arcuate, di colore verde scuro nella parte superiore. I rami sono disposti a spirale, in file. 

FIORI
La specie è per lo più dioica (esistono insomma esemplari maschili e femminili della specie, gli organi riproduttivi sono su piante distinte). I fiori maschili sono gli amenti, quelli femminili si trasformano in arilli che sono escrescenze carnose intorno al seme. Rossi quando raggiungono la maturità, contengono un seme duro e velenoso. 

AMBIENTE
La presenza in zone montagne non è frequente ma si trova in luoghi umidi, freschi, ombrosi. Predilige i suoli calcarei. L’area va dall’Europa Settentrionale al Nordafrica e al Caucaso. 

CURIOSITÀ
Il tasso è una tra le piante più tossiche presenti in Italia. Soprattutto le foglie più vecchie contengono il principio attivo della tassina, che è un alcaloide. Ha effetto narcotico ma i suoi principi sono utilizzati anche nei prodotti chemioterapici. Il legno è stato storicamente utilizzato nella costruzione di archi.

Roverella

Nome Roverella
Nome Latino Quercus pubescens
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Roverella

PORTAMENTO
Albero alto fino a 20 m, con chioma arrotondata e tronco sinuoso ed eretto.

CORTECCIA
Bruno-scura, finemente fessurata in piccole scaglie.

FOGLIE
Semplici, ad inserzione alterna, obovato-lobate lunghe 5-10 cm, pubescenti soprattutto da giovani, con picciolo breve e peloso; persistono sull’albero durante l’inverno.

FIORI
Infiorescenze unisessuali, con amenti maschili gialli e penduli, lunghi 5 cm e fiori femminili a piccoli gruppi terminali all’ascella delle foglie in modo sessile; si sviluppano in concomitanza della fogliazione.

FRUTTI
Ghianda allungata, acuta all’apice, più piccola di quelle delle altre querce, con cupola che la ricopre fino a metà.

AMBIENTE
Specie amante dei luoghi assolati e dei suoli asciutti ben drenati, prevalentemente calcarei. Nel Parco si trova prevalentemente sulle scarpate.

CURIOSITÀ
Specie utilizzabile per la ricostituzione e la rinnovazione dei boschi seminaturali; per le sue caratteristiche frugali, è ideale per rimboschire le aree degradate e denudate, soprattutto in collina. 

Rovere

Nome Rovere
Nome Latino Quercus petraea
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Rovere

PORTAMENTO
Albero alto fino a 30-40 m, con chioma arrotondata e tronco eretto.

CORTECCIA
Corteccia grigia, solcata e fessurata.

FOGLIE
Semplici, ad inserzione alterna, lobate e lunghe 8-12 cm, con picciolo di 1-3 cm.

FIORI
Infiorescenze unisessuali, con amenti maschili gialli e penduli, lunghi 5-8 cm e fiori femminili a piccoli gruppi, ascellari e sessili.

FRUTTI
Ghiande ovali di 1,5-3 cm, sessili o appena peduncolate.

AMBIENTE
Specie amante dei luoghi collinari e assolati e dei suoli asciutti ben drenati. Nel Parco si trova nei boschi collinari.

CURIOSITÀ
Specie ornamentale per la sua maestosità, si trova anche nei giardini urbani.

Pino silvestre

Nome Pino silvestre
Nome Latino Pinus sylvestris
Famiglia Pinaceae
Periodo di Fioritura Maggio – Giugno
Gruppo Vegetale Alberi

Pino silvestre

PORTAMENTO
Il pino silvestre può raggiungere un’altezza di quaranta metri ed è un albero sempreverde. 

CORTECCIA
Le piante giovani hanno colorazione rosso-marrone, che si fa bruna-rossastra raggiunta l’età adulta. In questa fase la corteccia si stacca a grandi placche. Nelle piante mature la corteccia può essere grigia.

FOGLIE
Le foglie sono gli aghi, sempreverdi, di un verde glauco, raggruppati in mazzetti solitamente di due, ritorti, lunghi anche più di cinque centimetri, talvolta fino a dieci. 

FIORI
Come per tutte le conifere, non ci sono propriamente fiori ma sporofilli maschili e femminili. Il pino silvestre è una specie monoica, anche se in certi esemplari gli sporofilli maschili dominano quelli femminili e viceversa. Gli sporofilli femminili generano le pigne. 

AMBIENTE
La pianta, diffusa soprattutto al centro-nord italiano, non ha grandi pretese relativamente al terreno e all’acqua, si adatta anche a terreni argillosi ma preferisce quelli calcarei. Resiste bene al freddo e al secco, trovandosi per lo più a quote che non superano i 1500 metri. Forma sia boschi puri che misti, solitamente con l’abete rosso o l’abete bianco. 

CURIOSITÀ
Il suo legname è modesto ma usato in falegnameria. Dagli aghi di pino si ottiene per distillazione un olio essenziale.

Pino nero

Nome Pino nero
Nome Latino Pinus nigra J.F.Arnold
Famiglia Pinaceae
Periodo di Fioritura Maggio – Luglio
Gruppo Vegetale Alberi

Pino nero

PORTAMENTO
La chioma è densa, il portamento è variabile. Si riscontrano esemplari anche di cinquanta metri d’altezza ma la maggioranza si attesta sui venti o trenta. 

CORTECCIA
Nel corso degli anni la corteccia da marrone-rossastra si fa sempre più grigia, presentando grandi placche e fessure di colore più scuro. 

FOGLIE
Il pino nero è aghiforme. Gli aghi sono lunghi fino a venti centimetri, riuniti in mazzetti di due. Il colore è il classico verde scuro. 

FIORI
Come per tutte le conifere, non ci sono propriamente fiori ma sporofilli maschili e femminili. Macrosporofilli di colore rosato, microsporofilli giallastri riuniti in gruppi più numerosi. 

AMBIENTE
La specie si può riscontrare da quote di pianura fino ai 2000 metri di quota. Si adatta abbastanza bene a varie condizioni, resiste al gelo ma non sopporta molto i terreni pesanti e umidi. Il pino nero è presente esclusivamente nelle regioni montuose mediterranee, in Italia è comune da Nord a Sud, dove crea anche boschi misti insieme al pino silvestre, al pino mugo e agli abeti. 

CURIOSITÀ
Anche il pino nero è usato come ornamentale nei giardini. Si tratta, infine, di una specie definita “relitto”: estinta altrove, è stata confinata in un’areale molto meno vasto di quello originario.

Pino mugo

Nome Pino mugo
Nome Latino Pinus mugo Turra
Famiglia Pinaceae
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Pino Mugo

PORTAMENTO
Il portamento è variabile, a seconda delle varietà e delle condizioni di inserimento, anche se generalmente il pimo mugo è di tipo arbustivo. Altre volte è alberello eretto piccolo e compatto. 

CORTECCIA
La corteccia è grigiastra a squame. La base del tronco può essere nascosta dai rami che crescono adagiati sul terreno. 

FOGLIE
Le foglie sono aghiformi, di colore verde scuro, riuniti a coppie e di una lunghezza che rimane tra i tre e i cinque centimetri. 

FIORI
Come per tutte le conifere, non ci sono propriamente fiori ma sporofilli maschili e femminili. Gli sporofilli maturano tra aprile e maggio e hanno sessi separati. I macrosporofilli sono violacei, i microsporofilli sono di un evidente giallo. 

AMBIENTE/b>
In Italia è presente nelle Alpi (più le Orientali), Prealpi e Appennini. Specie di montagna, amante della luce e del freddo, predilige le quote superiori ai 1500 metri fino ai 2700 circa. Il pino mugo è usato anche come ornamentale per le sue dimensioni ridotte, adatte ai giardini. 

CURIOSITÀ
Il pino mugo offre spesso riparo ad animali come il gallo forcello e il camoscio.

 

Pino cembro

Nome Pino cembro
Nome Latino Pinus cembra
Famiglia Pinaceae
Periodo di Fioritura Giugno – Luglio
Gruppo Vegetale Alberi

Pino cembro
PORTAMENTO
Il pino cembro, specie particolarmente longeva e montana, può raggiungere i 25 metri di altezza ma generalmente si attesta ad una minore, sui quindici metri. 

CORTECCIA
Negli esemplari giovani la corteccia è liscia e grigiastra, si fa rugosa e screpolata col passare degli anni, dividendosi in placche e fessure rosso-brune. 

FOGLIE
Le foglie sono aghiformi, raccolte in mazzi di cinque, con aghi lunghi fino otto centimetri. La colorazione è verde scura nella parte superiore. Il numero di aghi (cinque) lo distingue dagli altri pini presenti nelle medesime zone. 

FIORI
Come per tutte le conifere, non ci sono propriamente fiori ma sporofilli maschili e femminili. Gli sporofilli maturano da giugno a luglio, sono lunghi per lo più dai cinque ai sette centimetri. Quelli femminili hanno colorazione dal rosa al violetto; quelli maschili sono di colore rosso. 

AMBIENTE
Il pino cembro si trova a partire dai 1200 metri di altitudine, soprattutto però tra i 1600 e i 2100 metri di quota. Predilige i suoli acidi e forma boschi per lo più misti insieme all’abete rosso e talvolta con il larice. 

CURIOSITÀ
I pinoli sono commestibili e sono stati inseriti in ricette e preparazioni, per esempio in quella dello strudel tirolese.

Orniello

Nome Orniello
Nome Latino Fraxinus ornus
Famiglia Oleacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Orniello

PORTAMENTO
Albero alto fino a 15 metri, con tronco eretto ramificato, con rami opposti e chioma ovale.

CORTECCIA
Corteccia liscia di colore grigio-scuro, screpolata con l’età; le gemme sono bruno grigiastre rugginose.

FOGLIE
Le foglie sono opposte, imparipennate e seghettate, con 5-9 foglioline picciolate ed ovato-lanceolate, più chiare sulla pagina inferiore.

FIORI
Fiori in pannocchie apicali erette lunghe fi no a 20 cm, piccoli, bianchi e molto profumati. I petali lineari sono lunghi 5-6 mm.

FRUTTI
Samare lineari in grappoli penduli, con un unico seme, che permangono sulla pianta dopo la caduta delle foglie.

AMBIENTE
Specie che predilige i luoghi caldi e assolati, cresce su terreni magri e aridi a falda profonda, dove può comportarsi da specie pioniera.

CURIOSITÀ
Può trovare impiego negli interventi di miglioramento dei boschi, insieme ad altre specie.

Ontano nero

Nome Ontano nero
Nome Latino Alnus glutinosa
Famiglia Betulacee
Periodo di Fioritura Febbraio – Marzo
Gruppo Vegetale Alberi

Ontano nero

PORTAMENTO
Albero alto fino a 30 metri, con chioma ovale, leggermente piramidale e tronco eretto e slanciato.

CORTECCIA
Corteccia bruno-grigiastra o verdastra, lucida nei soggetti giovani, con lenticelle trasversali, nerastra e fessurata con l’età.

FOGLIE
Le foglie sono semplici, alterne, ovali, con apice arrotondato e margine seghettato irregolarmente; hanno inserzione alterna e sono di colore verde scuro su entrambe le pagine.

FIORI
Infiorescenze unisessuali, le maschili in amenti penduli lunghi 6-12 cm di colore giallo, riuniti in gruppi di 3-5; quelle femminili sono più piccole (1-3 cm), ovali e peduncolate, di colore verde, lignificano con il procedere della stagione.

FRUTTI
Infruttescenze in achenio che a maturazione liberano dei semi ovali e strettamente alati.

AMBIENTE
Specie legata a costante presenza di acqua nel suolo, si trova nelle zone umide e paludose, nelle lanche fluviali o presso le risorgive di acque freatiche.

CURIOSITÀ
L’ontano nero viene usato per stabilizzare le ripe di corsi d’acqua o nelle opere di rinaturalizzazione in zone molto umide. I semi sono apprezzati da numerosi uccelli granivori, soprattutto in inverno.

Olmo montano

Nome Olmo montano
Nome Latino Ulmus glabra
Famiglia Ulmaceae
Periodo di Fioritura Marzo – Aprile
Gruppo Vegetale Alberi

Olmo montano
PORTAMENTO
L’olmo montano presenta un fusto dritto che può arrivare ai 25 metri di altezza. I rami partono da breve altezza. 

CORTECCIA
La corteccia dell’olmo montano può assumere varie colorazione, dal rosato a colori più scuri in base all’età della pianta. Inizialmente è poi liscia, per poi farsi sempre più squamosa. 

FOGLIE
Le foglie sono asimmetriche alla base, con forma elittica e picciolo breve. Cadono in autunno. 

FIORI
I fiori ermafroditi fanno la loro comparsa a marzo: di colorazione rosa-porpora, sono composti in cinque o sei stami (per questo gli olmi sono poliandri). 

FRUTTI
I frutti dell’olmo sono le samare: un seme centrale e forma che richiama l’ovale. 

AMBIENTE
Presente in tutta Europa, in Italia si trova nelle Alpi e negli Appennini. Predilige quote basse, tra i 400 e i 1400 metri di altitudine, alternandosi alle latifoglie. Preferisce inoltre terreni calcarei o silicei. 

CURIOSITÀ
Il legno dell’olmo montano viene usato per impallacciature e per la fabbricazione di compensati e mobili.

Olmo campestre

Nome Olmo campestre
Nome Latino Ulmus minor
Famiglia Ulmacee
Periodo di Fioritura Febbraio – Marzo
Gruppo Vegetale Alberi

Olmo campestre
PORTAMENTO
Albero alto fino a 30 metri, con tronco dritto e slanciato e chioma densa. I rami sono disposti regolarmente su un unico asse e opposti.

CORTECCIA
Bruno-grigiastra e liscia da giovane, con scanalature sempre più profonde con l’età.

FOGLIE
Semplici, ad inserzione alterna e apice appuntito, con margine doppiamente seghettato, a tipica base asimmetrica che può coprire il picciolo.

FIORI
Ermafroditi, sessili, di colore porpora e riuniti a gruppi, fioriscono a fi ne inverno prima della fogliazione.

FRUTTI
I frutti sono samare alate riunite in gruppi.

AMBIENTE
L’olmo è molto adattabile, anche se predilige suoli freschi, profondi, con buona disponibilità di acqua e sali minerali. E’ diffuso nel Parco nei boschi più evoluti, nei querceti e nei saliceti, ma è spesso presente anche nei filari.

CURIOSITÀ
L’olmo viene spesso impiegato nelle siepi e nei filari, anche in ambiente urbano, per la sua resistenza alle potature e all’inquinamento.

P

Larice comune

Nome Larice comune
Nome Latino Larix decidua
Famiglia Pinaceae
Periodo di Fioritura Marzo – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Larice comune
PORTAMENTO
Il larice comune è una conifera eretta, raggiunge i quarantacinque metri di altezza e il diametro di un metro. Cambia portamento comunque in base all’altitudine: la chioma si fa più stretta alle quote più alte, per contenere i danni da neve. 

CORTECCIA
Negli esemplari medio-giovani la corteccia è grigia e liscia, con rametti sottili. La corteccia si fa man mano più fessurata, divisa in grandi scaglie, assumendo una colorazione rossastra interanamente e poi bruno-grigiastra. 

FOGLIE
Le foglie sono aghi, raccolti in gruppi fino a quaranta. La chioma è piramidale inizialmente, poi più allargata col tempo. Si tratta di una specie a rapido accrescimento. A differenze delle conifere europee, il larice alpino perde totalmente le foglie inverno. 

FIORI
In primavera il larice fiorisce coni maschili e femminili, che equivalgono ai fiori delle latifoglie. I coni maschili rilasciano il poline. I coni femminili maturano in autunno, il cono apre le alette e favorisce la dispersione dei semi. Coni femminili e coni maschili sono portati sullo stesso ramo. Dopo la maturazione, che dura un anno, i coni lignificano e si creano le pigne, che permangono per diverso tempo. 

AMBIENTE
Tipicamente alpino, è comune in tutto l’arco spingendosi anche a quote elevate, fino a 2500 metri anche se predilige la fascia tra i 1200 e i 2000. Nell’alta Lombardia è presente in modo abbondante ma non distribuita in maniera uniforme. Si distingue per essere una specie pioniera, arricchisce cioè i terreni su cui cresce, se poveri. 

CURIOSITÀ
Il larice europeo non va confuso con il Larice del Giappone, altra specie diffusa ma introdotta. Può vivere migliaia di anni. Il legno è utilizzato spesso in edilizia per costruire i tetti delle case di montagna o come combustibile per stufe e camini. La trementina di larice è meno consistente di quella d’abete.

Frassino maggiore

Nome Frassino maggiore
Nome Latino Fraxinus excelsior
Famiglia Oleacee
Periodo di Fioritura Marzo – Aprile
Gruppo Vegetale Alberi

Frassino maggiore

PORTAMENTO
Albero alto fino a 25-30 metri con chioma globosa e poco densa, allungata, di colore verde smorto; tronco eretto e poco ramificato.

CORTECCIA
Grigia, liscia, fessurata solo in esemplari molto vecchi, mentre i rami giovani sono grigio-verdognoli con gemme tipicamente nere e vellutate.

FOGLIE
Opposte, imparipennate, lunghe fino a 30 cm, composte da 9-14 foglioline lanceolate e oblunghe, a margine seghettato; la pagina superiore è verde scura, mentre quella inferiore è grigiastra.

FIORI
I fiori fioriscono prima della comparsa delle foglie, in pannocchie ascellari, eretti e brevi con antere porpora.

FRUTTI
Samare lanceolate, brune e lucide lunghe 4 cm, in densi grappoli penduli.

AMBIENTE
Specie amante del sole o di mezz’ombra, predilige i suoli freschi e profondi. Nel Parco è presente soprattutto negli avvallamenti umidi della zona settentrionale.

CURIOSITÀ
Specie adatta alla ricostituzione di boschi su suoli piuttosto umidi, trova impiego anche nell’arboricoltura da legno.

Farnia

Nome Farnia
Nome Latino Quercus robur
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Farnia
PORTAMENTO
Albero alto fino a 30 metri con chioma ovale o arrotondata, ampia; il tronco è diritto e robusto, con molte ramificazioni.

CORTECCIA
Corteccia grigio-brunastra pallida e con lenticelle nei rami giovani, molto fessurata con l’età.

FOGLIE
Semplici, alterne con lamina obovata e apice arrotondato con due orecchiette alla base, margini profondamente lobati; si distingue dalle altre querce per le foglie sessili (senza picciolo).

FIORI
Fiori maschili in amenti gialli penduli, i femminili all’ascella delle foglie, portati sulla stessa pianta.

FRUTTI
I frutti sono ghiande sessili di forma ovale, lunghe fino a 4 cm, ricoperte per circa un quarto da cupole formate da squame; sono portate in gruppi di due o tre su di un lungo peduncolo comune.

AMBIENTE
Predilige i terreni fertili, ricchi di humus, profondi e ben drenati, ma è comune anche su suoli argillosi; anticamente costituiva vaste foreste su tutta la pianura padana, in associazione ad altre latifoglie.

CURIOSITÀ
Specie impiegata nella ricostituzione dei boschi, nell’arboricoltura da legno e nella formazione di fi lari. Le ghiande sono cibo per numerosi uccelli, scoiattoli ed altri roditori, mentre il legno, soprattutto quello marcescente, ospita numerose larve di insetti.

Faggio

Nome Faggio
Nome Latino Fagus sylvatica
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Faggio

PORTAMENTO
È una pianta densa e folta che raggiunge raramente i trenta metri di altezza. Il fusto da giovane è cilindrico, poi tende a diventare più diritto. 

CORTECCIA
La corteccia del faggio è di colore grigiastro/marrone, decisamente ruvida e spessa. 

FOGLIE
Folta e arrotondata la chioma, con foglie ovali, picciolate e lucide. Hanno margine ondulato e sono disposte alternamente sul ramo. In autunno prendono colorazione rosso-bruna. 

FIORI
In maggio vengono prodotti fiori maschili e femminili. Quelli maschili sono tondi e penduli, quelli femminili formano la “cupola”, accoppiati in involucro. 

FRUTTI
I frutti sono chiamati faggiole. Sono acheni commestibili, di colore rossiccio, contenuti in ricci. Da essi si ricava un olio surrogato di quello d’oliva. 

AMBIENTE
Il faggio ha bisogno di precipitazioni abbondanti e tanta umidità, preferisce le zone con nubi e nebbie. Non ama tuttavia l’eccessiva oscurità. Ha un areale di distribuzione in Europa molto vasto, dalla Svezia all’Italia meridionale in senso verticale, mentre a est arriva fino alla Turchia. 

CURIOSITÀ
Il legnane del faggio è molto usato per la costruzione di mobili, giocattoli, utensili. Le sue parti sono utilizzate anche per le proprietà medicinali: il decotto delle radici ha proprietà anticonvulsive, quello della corteccia è febbrifuga. Le faggiole tostate e macinate sono invece un surrogato del caffè.

 

Cerro

Nome Cerro
Nome Latino Quercus cerris
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Cerro
PORTAMENTO
Albero alto fino a 35 metri con chioma da ovale a globosa spesso irregolare, molto ampia, tronco diritto, robusto e slanciato.

CORTECCIA
Grigio-marrone scuro, spessa e con fessure profonde.

FOGLIE
Semplici, subcoriacee, lunghe fi no a 12 cm, lamina lanceolata o ellittica, lobi molto incisi con apice appuntito, di colore scuro e lucide.

FIORI
Fiori unisessuali riuniti in infiorescenze: maschili penduli di 4-5 cm, femminili solitari o a gruppi di 2-3, peduncolati.

FRUTTI
Ghiande scure lunghe 2-3 cm con cupola a squame tipicamente arricciate.

AMBIENTE
Il cerro predilige terreni profondi ed argillosi, acidi o sub-acidi con ristagno d’acqua in profondità; è amante delle stazioni soleggiate.

CURIOSITÀ
Specie utile per la costituzione di boschi naturali, anche se a crescita lenta.

Castagno

Nome Castagno
Nome Latino Castanea sativa
Famiglia Fagacee
Periodo di Fioritura Maggio – Giugno
Gruppo Vegetale Alberi

Castagno

PORTAMENTO
Grande albero con portamento maestoso, di 30-35 metri di altezza; il tronco, che raggiunge grossi diametri, è normalmente dritto e se isolato si diparte in grosse branche, dando alla chioma un aspetto ampio e tondeggiante.

CORTECCIA
La corteccia da giovane è liscia e bruno-rossastra, diviene poi grigia e scanalata.

FOGLIE
Le foglie sono semplici, alterne, elittico-lanceolate e a margine seghettato; la pagina superiore è liscia, lucida, verde intenso con nervature rilevate. La fogliazione è tardiva (fine aprile-maggio).

FIORI
L’infiorescenza maschile è costituita da fi ori riuniti in amenti eretti, lunghi fino a 20 cm, mentre i fiori femminili sono riuniti in gruppi di 2-3, alla base delle infiorescenze maschili, e sono ricoperti da un rivestimento spinoso.

FRUTTI
Il riccio (5-10 cm di diametro) è molto spinoso, contiene normalmente 3 frutti (ma a volte fino a 7); i frutti (le castagne) sono acheni con pericarpo liscio e coriaceo bruno.

AMBIENTE
E’ una specie tipica degli ambienti collinari, ama i pendii soleggiati e i terreni acidi, freschi e ricchi di humus.

CURIOSITÀ
Le castagne hanno diversi usi alimentari, si possono arrostire o bollire, o se ne possono ricavare farine o marmellate. Il miele di fi ori di castagno è particolarmente aromatico.

Carpino nero

Nome Carpino nero
Nome Latino Ostrya carpinifolia
Famiglia Corilacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Carpino nero

PORTAMENTO
Albero alto 15 metri, con tronco diritto e chioma raccolta allungata.

CORTECCIA
La corteccia è marrone, prima liscia e poi grigiastra con lenticelle trasversali più chiare.

FIORI
I fiori sono unisessuali; quelli maschili, raggruppati in amenti penduli di 2-4, sono lunghi fino a 10 cm e si sviluppano in primavera assieme a quelli femminili (spighe), più piccoli e poco vistosi.

FRUTTI
I frutti sono acheni portati a grappoli, di colore giallastro o verde e consistenza membranosa, che assomigliano al frutto del luppolo.

AMBIENTE
Specie tipica degli ambienti collinari, predilige suoli freschi, maturi e di preferenza calcarei, ma cresce anche su suoli superficiali, dove si comporta come specie pioniera. 

CURIOSITÀ
Il carpino nero è molto adattabile e può essere impiegato per rimboschire le aree denudate in ambiente collinare e per ornare parchi e giardini, o per le alberature stradali.

Carpino bianco

Nome Carpino bianco
Nome Latino Carpinus betulus
Famiglia Corilacee
Periodo di Fioritura Aprile – Maggio
Gruppo Vegetale Alberi

Carpino bianco
PORTAMENTO
Albero con fogliame deciduo alto fino a 25 metri, con chioma arrotondata e tronco eretto.

CORTECCIA
Grigio-pallida, liscia, scanalata, fessurata con l’età. Rami giovani bruno-rossastri.

FOGLIE
Foglie semplici, ellittiche o ovate, doppiamente seghettate, con nervature pronunciate, lunghe 4-10 cm, ad inserzione alterna.

FIORI
Unisessuali, quelli maschili in amenti, lunghi fino a 5 cm, gialli, penduli, quelli femminili più brevi e piccoli, all’apice dei rami.

FRUTTI
Il frutto duro e verde è all’interno di un’infruttescenza peduncolata formata da acheni trilobati lunghi fi no a 7,5 cm.

AMBIENTE
Specie che vegeta bene sia su suoli sciolti e profondi che su terreni argillosi, sopporta bene l’ombreggiamento; molto più diffusa in passato, attualmente si trova nei boschi di pianura o sui bassi versanti freschi.

CURIOSITÀ
Specie ideale per la creazione di siepi, perché resiste bene alle potature e mantiene le foglie secche d’inverno; è anche adatta per gli interventi di rimboschimento.