Category: Fauna montana


In ordine:

Allocco -Verdone -Zigolo – usignolo – tordo – rondine -fringuello – cuculo – civetta – cinciallegra – barbagianni – allodola

 

 

 

Autore: Massimo dei cas

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La fauna montana è un variegato mondo di specie animali che hanno saputo adattarsi a vivere in un ambiente difficile.

Fauna di Montagna
Fauna di Montagna

La Fauna di Montagna si differenzia in base alla varietà dell’ambiente: clima, suolo, vegetazione e quota … gli animali vivono nell’ambiente più adatto alle proprie esigenze ecologiche, riproduttive ed alimentari. Dal fondovalle alle vette, ogni ambiente ci rivela una grande ricchezza di forme animali degna del totale rispetto e che richiede una grande passione e pazienza per essere osservata, fotografata, protetta e preservata. La fauna montana ha origine nel quaternario, quando l’avanzamento del ghiaccio ha fatto spostare molte specie verso valle, ed arrivarono molte specie dai paesi nordici adattandosi al nuovo ambiente. La ricchezza di corsi d’acqua e laghetti fa sì che ci siano numerosi invertebrati, pesci e anfibi che trovano rifugio e cibo nell’acqua. L’opera dell’uomo ha portato l’insediamento o la scomparsa di alcune specie; mentre salendo di quota si trovano boschi e foreste, habitat ideale di una fauna specializzata che sa utilizzare le risorse di ogni stagione. Salendo finisce la vegetazione arborea e qui è il “regno” degli ungulati e di piccoli animali che sono capaci di vivere in un ambiente estremo.

Vediamo le più diffuse specie animali che abitano le nostre montagne, suddividendole in base al loro habitat naturale:

  • Prati e Pascoli: dal fondaovalle ai pascoli, tra i cespugli vivono numerosi UCCELLI tra cui i passeriformi (capinera, pettirosso, fringuelli, ecc) che qui trovano cibo più facilmente; l’upupa dall’inconfondibile volo leggero e ondulato, ha becco lungo e fine e un caratteristico ciuffo sul capo; rapaci notturni e diurni quali la civetta un rapace notturno che nidifica nelle cavità degli alberi e poiane e gheppi, rapaci diurni che praticano caccia d’appostamento.
    Ma anche MAMMIFERI come la lepre comune che sceglie queste aree aperte per poter individuare rapidamente un eventuale predatore, e la volpe.
  • Boschi e Foreste: sono l’habitat di una fauna molto variegata di varie specie: UCCELLI come cincialella, cinciallegra che vivono nelle aree boschive vicino ai centri abitati e la cincia dal ciuffo che preferisce le foreste di conifere anche d’alta quota; il picchio muratore che prende il nome dall’abitudine di stringere l’entrata del suo nido con il fango, la ghiandaia e la nocciolaia che scelgono zone alberate per nutrirsi; il picchio nero, il picchio rosso e il picchio verde che si arrampicano sugli alberi dove nidificano. Nei boschi troviamo anche gallo forcello e gallo cedrone caratteristici per il loro folto piumaggio e la civetta capogrosso che “ruba” i nidi del picchio nero.
    In queste zone vivono anche numerosi MAMMIFERI quali scoiattoli che durante l’inverno si rifugiano nel loro nido costruito nelle cavità degli alberi, il tasso e il ghiro che sono animali notturni. Alcuni ungulati come i maestosi cervi il cui maschio si caratterizza per le corna ramificate e i caprioli che sono più attivi nelle ore più fresche della giornata. In alcune zone da qualche anno sono tornati anche i lupi e sono stati reintrodotti gli orsi.
  • Alta Quota: qui vivono gli animali che hanno saputo adattarsi alle condizioni più estreme che la montagna impone.
    Qui si trovano RETTILI come le vipere, che amano le pietraie e le sterpaglie basse.
    Sulle vette vive anche la “regina delle montagne”, l’aquila reale che un rarissimo rapace diurno che vive in coppia stabile; ed altri UCCELLI quali il fringuello alpino che vive ai margini dei ghiacciai, il merlo acquatico che in estate vive ai margini dei torrenti in quota per spostarsi a valle in inverno, il gracchio alpino che vive in stormi fino alle più alte quote, la pernice bianca che cambia ha piumaggio mimetico: livrea bianca come la neve d’inverno e grigio-bruna come le rocce d’estate.
    Quassù vivono anche MAMMIFERI che hanno saputo adattarsi alla quota: marmotte, roditori che vanno in letargo in tane sotterranee che usano anche come rifugio dai predatori, la lepre bianca e l’ermellino che sono animali solitari che vivono nascosti tra i sassi. Ad alta quota vivono anche gli ungulati “simbolo” della montagna: lo stambecco, il cui maschio solitario si distingue per le possenti corna ricurve mentre femmine e cuccioli vivono in gruppo; e i camosci che mutano il pelo in base alla stagione: lungo e bruno scuro in inverno e corto bruno-rossiccio in estate.

Un avvertimento per tutti … mai toccare i cuccioli degli ungulati e … rispetto per questi abitanti della montagna da ammirare, fotografare ma non disturbare … buona montagna a tutti