Category: DOLORI MUSCOLARI


E’ diffusa la convinzione che questa patologia non possa convivere con il running. Ma una muscolatura addomino-lombale tonica e preparata puà fare un eccellente lavoro nello stabilizzare le vertebre evitando situazioni dolorose.

SERIE DI ESERCIZI PER PREVENIRE DOLORI ALLA SCHIENA

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Dolore cervicale e vertigini.

Le vertigini sono un sintomo, non una malattia. Possono essere definite come una sensazione di instabilità in relazione all’ambiente circostante. La sintomatologia vertiginosa può variare da una leggera sensazione di instabilità sino ad un’intensa sensazione di capogiro. La sensazione di vertigine potrebbe essere causata da patologie muscolo-scheletriche correlate alla artrosi cervicale.

Il problema per le persone che sviluppano delle vertigini croniche è l’abbassamento della qualità della vita e un senso di insicurezza dovuto a un non pieno controllo delle proprie capacità percettive. Artrosi cervicale e vertigini possono divenire per taluni le due facce della medesima medaglia. Attraverso esercizi preventivi siamo in grado di limitare gli effetti dell’una che diminuiranno le conseguenze dell’altra.

ginnastica per la cervicale

Le vertigini rientrano nella sintomatologia spesso associata al dolore cervicale o cervicalgia: queste manifestazioni sono a volte accompagnate da un senso di nausea e vomito. Artrosi cervicale ed ernia del disco sono due patologie spesso associate alla comparsa di sintomi quali le vertigini.

Il motivo per cui compaiono le vertigini è spesso un ridotto flusso di sangue diretto al cervello. L’ostruzione può avvenire a livello del tratto cervicale della colonna vertebrale. La colonna cervicale ha infatti, tra i suoi compiti, quello di proteggere i vasi sanguigni che portano ossigeno al cervello, in alcuni casi può capitare che problemi alla cervicale riducano la portata delle arterie vertebrali, con conseguente comparsa di vertigini.

Piccoli accorgimenti per prevenire il dolore al collo.

La prevenzione dei disturbi da artrosi cervicale, comprese le vertigini, è possibile anche attraverso tanti piccoli accorgimenti in molte delle azioni che si compiono quotidianamente.

  • Se si svolgono attività lavorative sedentarie è consigliabile cambiare posizione spesso o alternativamente alzarsi e fare anche pochi passi prima di rimettersi in posizione.
  • Quando si utilizza un computer, notebook o desktop, regolare la distanza del monitor ad almeno mezzo metro dagli occhi e più in basso del nostro sguardo. Quando si utilizza il mouse è meglio distendere l’intero avambraccio sulla scrivania, e non la sola mano.
  • Sempre quando si è seduti alla scrivania si possono utilizzare sedie dalla forma ergonomica: queste permettono di mantenere le angolazioni delle ginocchia e della schiena equilibrate.
  • Quando si è seduti mantenere un’altezza della sedia che permetta di poggiare bene le piante dei piedi sul pavimento.
  • Infine, i dolori al collo si possono prevenire attraverso l’utilizzo di specifici cuscini anatomici progettati per la salute della cervicale. Questi evitano che si assumano posizioni del collo sbagliate e, se usati con costanza, sono tra gli strumenti di prevenzione più efficaci.

Gli sport e gli esercizi indicati.

Tra gli sport più indicati per la prevenzione dei dolori alla cervicale c’è il nuoto, che rinforza le strutture muscolari senza causare traumi particolari, in quanto il corpo si trova immerso in un liquido che attutisce i movimenti e i traumi più bruschi.

Anche Yoga e Pilates, tra le diverse discipline, sono utili per la prevenzione della cervicale. Esercizi fisici mirati sull’area del collo servono a sciogliere la muscolatura e le articolazioni. Si tratta di una semplice ginnastica ripetibile tutti i giorni anche a casa o in ufficio. Questi esercizi si fanno compiendo movimenti rotatori ed oscillatori della testa, lentamente e coadiuvandosi con le mani.

Crampi alle gambe: con esercizi e prevenzione se ne limitano gli effetti.

I crampi alle gambe colpiscono molte persone, sportivi e non. Le parti più soggette a queste contratture involontarie sono i muscoli della coscia, i polpacci e i piedi. I crampi notturni, invece, impediscono a molte persone di avere un sonno tranquillo e riposante. Esistono delle buone pratiche ed esercizi preventivi però che aiutano a evitare questi dolori.

crampo

I crampi sono contratture involontarie dei muscoli volontari. Quando si è colpiti, quello che si avverte è una sensazione di dolore e rigidità della parte interessata. Tra le principali cause dell’insorgenza di crampi alle gambe ci sono:

  • Eccessivo sforzo del sistema muscolare;
  • Mancanza di sali minerali;
  • Basse temperature.

Prevenire i crampi da sforzo.

Quando un muscolo viene affaticato a un livello molto superiore a quello della norma, tende ad irrigidirsi provocando dolore e rallentando lo svolgimento del suo lavoro. Per prevenire i crampi da sforzo è necessario innanzitutto conoscere i propri limiti, non eccedere in sforzi fisici che il nostro corpo difficilmente riuscirà a sostenere. Prima di iniziare qualsiasi attività sportiva è sempre bene svolgere specifici esercizi di riscaldamento, come lo stretching, che preparano e riscaldano la struttura muscolare, predisponendola allo sforzo fisico che ci si appresta a compiere. È bene ricordarsi infine che anche il sovrappeso può essere causa di crampi: mantenere il proprio peso entro valori normali riduce l’insorgenza dei dolori alle gambe. Per questa ragione una buona pratica di prevenzione dovrà necessariamente passare anche attraverso una dieta sana.

Prevenire i crampi da mancanza di sali minerali.

Potassio e magnesio sono sali minerali che contribuiscono al rilassamento dei muscoli, mentre il calcio serve a regolare l’intensità delle contrazioni muscolari. Prevenire i crampi è possibile prestando attenzione a un equilibrio di questi elementi nel nostro organismo: ciò permette di mantenere il corretto funzionamento del sistema muscolare. Situazioni di carenza di sali minerali possono comparire a causa di un’eccessiva sudorazione oppure a seguito dell’assunzione di alcuni medicinali, come i diuretici ad esempio. Durante o dopo le attività sportive è buona regola reintegrare i sali nell’organismo, sia attraverso l’assunzione di specifici integratori, reperibili facilmente presso farmacie e supermercati, sia con l’assunzione di frutta: le banane ad esempio sono una ricca fonte di potassio.

Prevenire i crampi da basse temperature.

Il freddo può essere la causa del manifestarsi di dolori alle gambe e del loro irrigidimento dovuto a crampi. Le basse temperature rallentano la circolazione sanguigna, diminuendo l’apporto di ossigeno e altre sostanze utili al funzionamento del muscolo e questo comporta di solito una vasocostrizione con accumulo di acido lattico e irrigidimento del muscolo. I crampi da freddo si prevengono con esercizi preparativi, come lo stretching e il riscaldamento. Se, nonostante gli esercizi preventivi di riscaldamento, si è colpiti da crampi si deve distendere il muscolo e massaggiarlo per alzare la temperatura della zona interessata per far tornare la circolazione sanguigna a dei valori normali.

DOLORI MUSCOLARI

Stiramento muscolare: perché succede e quali sono i rimedi.

Lo stiramento del muscolo è molto frequente in coloro che praticano attività sportiva. È una lesione che può essere più o meno estesa e di entità meno grave rispetto allo strappo muscolare. Le fibre muscolari colpite da stiramento subiscono un allungamento abnorme, provocando dolore e piccoli versamenti di sangue che possono generare lividi ed ecchimosi. Subito dopo lo stiramento è necessario un periodo di riposo, terapie riabilitative aiutano a tornare più velocemente alle proprie attività e terapie farmacologiche possono aiutare a contrastare sia il dolore che l’infiammazione.

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Lo stiramento muscolare si presenta con un dolore forte e localizzato, dovuto ad una estensione improvvisa ed anomala delle fasce muscolari dell’area interessata, che provoca stati di alterazione della tonicità muscolare.

Oltre allo stiramento, la sollecitazione eccessiva di un muscolo può causare una contrazione involontaria e dolorosa che va sotto il nome di contrattura muscolare. In questo caso l’eccessivo carico attiva un meccanismo di difesa che induce il muscolo a contrarsi.

Tra le principali cause dello stiramento ci sono una cattiva preparazione fisica e lo svolgimento di azioni fisiche a freddo. In entrambi i casi, l’elasticità del muscolo è compromessa dalla mancanza della fase di riscaldamento e uno sforzo improvviso e più acuto, insieme con un allungamento eccessivo del muscolo, portano le fibre a tendersi e strapparsi.

 

Cure e rimedi.

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La cura migliore, per molte delle lesioni muscolari, compreso lo stiramento, è il riposo assoluto. In questo caso la guarigione avviene in tempi relativamente brevi, nell’arco di circa due tre settimane si ha il ritorno alle normali attività. La ripresa delle attività sportive dovrà comunque essere graduale e non immediata, per evitare qualsiasi rischio di una ricaduta ed effettuata solo a seguito di un’attenta ed oculata fase di riscaldamento.

Subito dopo aver subito uno stiramento è necessario apporre del ghiaccio sull’area interessata. Anche il ghiaccio spray funziona in questo senso, oppure il ghiaccio secco venduto nelle apposite buste e spesso riutilizzabile più di una volta. Le basse temperature riducono gli ematomi ed il gonfiore, oltre a dare un senso di sollievo ed alleviare il dolore.

Per combattere il dolore si può ricorrere all’utilizzo di farmaci antinfiammatori che possono essere assunti sia per via orale che attraverso pomate e gel. Questi ultimi sono i più consigliati in quanto non devono essere ingeriti e quindi passare attraverso lo stomaco. Allo stesso tempo hanno una doppia azione che agisce sia sul dolore che sull’infiammazione, accelerando il processo di guarigione e conseguente ritorno alla normalità.

Il ricorso ad esercizi di stretching può essere una valida cura. Questi vanno comunque eseguiti sotto prescrizione e supervisione di personale specializzato: tale pratica può essere infatti pericolosa, a seconda dell’entità e localizzazione dello stiramento, rivolgersi sempre a personale qualificato ed evitare gli esercizi “Fai da te”.