Category: 5) GRUPPO DONATORI SANGUE PARROCCHIA S.FELICE – ADSPEM


DONARE SANGUE

Donare sangue è un gesto semplice che rappresenta una terapia salvavita in numerose evenienze:
in caso di eventi traumatici
in caso di interventi chirurgici programmati
in caso di patologie croniche del sangue
per il superamento di stati critici dovuti a malattie del sangue (leucemia) o degli effetti dovuti alle chemioterapie anti-cancro.

Con la donazione si possono salvare tre vite umane, in quanto il sangue prelevato viene separato nelle tre componenti: globuli rossi – plasma e piastrine che potranno essere utilizzate rispettivamente per tre pazienti diversi.

Il sangue donato viene rigenerato dall’organismo, che recupera i fluidi persi, nell’arco di 24 ore.

Il donatore potrà usufruire della giornata di riposo richiedendo il certificato al medico responsabile della raccolta (D.LGS n 124 del 29/04/1988).

Ad ogni donazione vengono eseguite gratuitamente le analisi e, per il donatore periodico, vengono esegiuti ulteriori controlli e visite mediche.

PRIMA DI DONARE IL SANGUE RICORDA:

Fare una leggera colazione con thè – caffè – succo di frutta – biscotti secchi – fette biscottate con marmellata o miele. NO LATTE E DERIVATI.
Tessera sanitaria – documento di identità valido (carta identità – patente o passaporto)

Gli aspiranti donatori sono invitati a compilare un questionario sul proprio stato di salute e stile di vita – e una visita medica approfondita

CRITERI DI IDONEITA’

Età compresa tra i 18 ed i 70 anni ( per la donazione fino a 60 anni, oltre va valutato dal medico)
Peso corporeo non inferiore ai 50 Kg
Pressione arteriosa: sistolica 110 – 180 mmHg
Polso 50/100 battiti/min, regolare
Emoglobina non inferiore a 12,5 g/dl per le donne e a 13,5 d/dl per gli uomini

CRITERI DI ESCLUSIONE TEMPORANEA DEL DONATORE

Parto                                                                                                                         6 mesi
Interruzione di gravidanza                                                                             6 mesi
Ciclo mestruale in atto                                                                                      (da valutare)
Allergie                                                                                                                      in atto
Ulcera gastrica e/o duodenale                                                                         in atto
Vaccinazioni                                                                                                            4 mesi
( morbillo – antipolio – parotite -fwbbre gialla – rosolia)

CRITERI MALATTIE INFETTIVE
(DA VALUTARE DALLA GUARIGIONE)

Mononucleosi                                                                                                                           6 mesi
Toxoplasmosi                                                                                                                            6 mesi
Rosolia                                                                                                                                         4 settimane
Varicella                                                                                                                                     4  settimane
Brucellosi                                                                                                                                   2 anni
Influenza                                                                                                                                    2 settimane
Interventi chirurgici maggiori                                                                               
          4 mesi
(previa valutazione medica)
Interventi chirurgici minori                                                                                              1 settimana
Interventi odontoiatrici con innesto di tessuto osseo autologo o omologo   4 mesi
Igiene dentale e prestazioni minori                                                                                48 ore
Tatuaggi                                                                                                                                    4 mesi
Agopuntura                                                                                                                              4 mesi
Forature orecchie                                                                                                                  4 mesi
(eseguita senza strumenti monouso)

CRITERI DI TRASFUSIONE DI EMOCOMPONENTI O EMODERIVATI

Immunoglobine                                                                                                                    4 mesi
Rapporti sessuali casionali                                                                                             4 mesi
(stesso partner negli ultimi 4 mesi)

CRITERI ASSUNZIONE FARMACI

Antinfiammatori non steroidi superiore ad una dose                                          7 giorni
es. aspirina-novalgina-aulin-voltaren-naprosyn-moment etc.)

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE

Alcolismo cronico
Assunzione di sostanze stupefacenti – steroidi -ormoni a scopo di culturismo fisico
Epatite B _ C ad eziologia indeterminata
Infewzione da HIV 1-2 da HTLV1-2
Sifilide
Trapianto cornea/dura madre
Pregresse terapie con estratti ipofisari umani
Soggiorno per più di 6 mesi nel Regno Unito dopo il 1980
Neoplasie maligne, eccetto “cancro in situ” della cervice uterina o carcinoma basocellulare con guarigione completa.
Diabete insdulino dpendente
Ipertensione grave o in trattamento cob B-bloccanti
Malattie autoimmuni multiorgano ad esclusione della malattia celiaca perchè il donatore segua una dieta priva di glutine
Nefrapatie croniche.

STRUTTURE TRASFUSIONALI

Policlinico Umberto I – viale del Policlinico 155- 00161 Roma tel. 0649976414-15 fax 0649976416
mail: adspem@policlinicoumberto1.it
San Camillo – Padiglione Antonini – C.ne Gianicolnense 87 -00152 tel 0658705497-98-99 fax0649976416 – fax0658705514
mail: adspem@scamilloforlanini.it
Campus Biomedico -Via Alvaro del Portillo 200 Roma tel 06225411050 – fax 06335411029
mail: adspem@unicampus.it
Ospedale fabrizio Spaziani Via A. Fabi 03100 Frosinone tel 07758822347
mail: adspem@aslfrosinone.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Il Gruppo donatori sangue della Parrocchia San Felice da Cantalice domenica 5 Novembre ha effettuato la donazione sangue con i seguenti risultati:

Totale presenze               44
Donazioni effettive         36
Nuovi donatori                14
Donatori non idonei        8

BASTA UNA DONAZIONE PER SALVARE UNA VITA.

 

 

Domenica 9 Arprile si è svolta la donazione del sangue presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice di Roma.

TOTALE PRESENZE                        35

DONATORI NON IDONEI                2

DONAZIONI EFFETTIVE               33

NUOVI DONATORI                          10

GRAZIE E BUONA PASQUA.

Basta una donazione per salvare una vita.

Roma, 05/02/2017

Donazione sangue presso la Parrocchia S.Felice da Cantalice Roma effettuata dal gruppo Donatori sangue Parrocchia S.Felice ADSPEM:

Totale presenze:                          30

Donazioni effettive:                           24

Nuovi donatori:                                    8

Donatori non idonei:                           6

Un sentito ringraziamento a tutti i donatori.

Basta una sacca di sangue per salvare una vita umana.

 

ADSPEM

Il Gruppo Donatori di sangue della Parrocchia San Felice da Cantalice comunica le donazioni del sangue per il 2017:
1) giorno 5 Febbraio 2017

2) giorno 9 Aprile 2017

3) giorno 5 Novembre 2017

Basta un flacone di sangue per salvare una vita.

 

 

Domenica 06   Novembre si è effettuata la donazione di sangue presso la Parrocchia San Felice da Cantalice.

Totali presenze                46

Donatori non idonei         5

Donazioni effettive          41

Nuovi donatori                  8

 

 

 

Pensione? Guida alla nuova norma

Lo strumento per chi matura i requisiti entro il 2018: contributi figurativi e una somma esentasse in busta paga

 

I lavoratori del settore privato che maturano il requisito per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 possono andare in part time agevolato riducendo l’orario in una misura compresa tra il 40% e il 60% con l’accredito figurativo della contribuzione mancante e l’erogazione in busta paga da parte del datore di lavoro della contribuzione per la prestazione non effettuata. Ecco cosa dice il decreto attuativo della misura sul part time verso la pensione approvato dal ministro del Lavoro Poletti. Vediamo come funzionerà il meccanismo:

Lavoratori a tempo pieno e indeterminato

La misura vale solo per i lavoratori del privato. Impresa e lavoratore firmano un contratto di riduzione dell’orario con una durata pari al periodo tra la firma dell’accordo e il raggiungimento del requisito della pensione (massimo 36 mesi). E’ previsto per tutti un requisito contributivo minimo di 20 anni .Gli uomini possono uscire nel 2016 con almeno 63 anni e sette mesi di età, quindi se sono nati prima del maggio 1952. Per le donne che da quest’anno possono andare in pensione con 65 anni e 7 mesi di età il vantaggio è come sottolinea la Uil l’opzione è sostanzialmente preclusa perchè le nate fino al 1951 sono già uscite mentre quelle del 1952 (che compiono 64 anni quest’anno) possono uscire nel 2016 sulla base di una deroga prevista alla legge Fornero. Le donne nate nel 1953 sono escluse perchè raggiungono il requisito per la vecchiaia nel 2019.

Somma esentasse in busta paga e contributi figurativi

Con il part time agevolato si riceve ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato. Per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconosce al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, in modo che alla maturazione dell’età pensionabile il lavoratore percepirà l’intero importo della pensione.

Gli stanziamenti

La contribuzione figurativa, commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata, viene riconosciuta nel limite massimo di 60 milioni di euro per il 2016, 120 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018. Una volta esaurite le risorse non saranno accolte nuove istanze.

Si comunicano le date in cui sarà possibile effettuare la donazione del sangue presso i locali della Parrocchia S.Felice da Cantalice nell’anno 2016:

7   FEBBRAIO – giornata della vita

20 MARZO – Domenica delle Palme

6 NOVEMBRE.

Si ricorda che l’orario è dalle ore 8,00 alle ore 11,30 e si condiglia di fare una colazione leggera:

  – thè – caffè – succo di frutta – biscotti secchi – fette biscottate

NO LATTE E DERIVATI.

Una goccia di sangue può salvare una vita umana.

In data 8 novembre 2015 è stata effettuata la donazione del sangue presso la Parrocchia S. felice  da Cantalice

Totali presenze             44

Non idonei                       5

Nuovi donatori             12

Donazioni effettive       39

In data 19 luglio 2015 è stata effettuata la donazione del sangue presso la Parrocchia S. Felice da Cantalice

Totali presenze          15

Non idonei                   2

Nuovi donatori           2

Donazioni effettive   13

 

Centocelle e le insospettabili ricchezze di una periferia

Dall’incontro tra cittadini e istituzioni emergono potenzialità e progetti sull’ambiente nel territorio
 di Daniela Cologgi – 11 ottobre 2015

Si è svolto sabato 10 ottobre, presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis, l’incontro“Ambiente e cittadinanza attiva a Centocelle”, inserito in una manifestazione organizzata dall’associazione culturale Il Geranio. Un’assemblea aperta ai cittadini, promossa dal comitato Io AMo Centocelle, che ha visto la presenza dell’assessore all’ambiente del V municipio Giulia Pietroletti e dell’assessore all’urbanistica e alla mobilità Giovanni Assogna, in rappresentanza delle istituzioni.

pubblicosalaLo scopo della riunione era non soltanto quello di sottolineare le criticità e il degrado ambientale del territorio – fin troppo evidenti – ma soprattutto segnalare possibilità concrete di recupero e riqualificazione. «Fotografare quello che esiste a Centocelle e dare voce a chi porta avanti dei progetti per migliorare il quartiere», come ha detto Simonetta Rossi, presidente del Geranio, nella sua introduzione.

E di progetti abbiamo scoperto che ce ne sono tanti. Sia legati strettamente all’ambiente, sia di carattere sociale, culturale e artistico, perché sono proprio «la cultura e la partecipazione ad allontanare emarginazione e degrado».

Erano presenti molti comitati e gruppi socialmente impegnati. Oltre alla già citata Io AMo Centocelle, che da un anno lavora, con il sostegno della Pietroletti, al recupero del Parco Madre Teresa di Calcutta (e sembra, di recente, anche con risultati incoraggianti), vari esponenti di queste realtà associative hanno preso la parola per esporre le loro iniziative.

Irene Rossetti

Per prima è stata presentata una mappatura delle aree di interesse ambientale, storico, archeologico del V municipio individuate da Irene Rossetti (architetto) e Francesca Brocci (antropologa). La proposta è inserita in Roma V 2030, un processo di condivisione delle scelte di Roma Capitale con il coinvolgimento della comunità territoriale. E la cosa interessante è che la mappa, nel corso dell’incontro, si è arricchita di nuove segnalazioni e contributi.

A seguire, un rappresentante del Centro d’Iniziativa Popolare Alessandrino ha parlato della  battaglia per preservare i centri produttivi del territorio (e questo significa conservare posti di lavoro), e in particolare del coordinamento popolare in difesa del Centro Carni, sulla Togliatti, a rischio chiusura.

Su un altro fronte si muove invece il gruppo Centocelle Storica, come ha raccontato il presidente Silvio Bruno: valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e delle relazioni umane. Tra le loro proposte, «la creazione di un centro culturale con museo, la necessità di collegare il parco archeologico di Centocelle con il resto del quartiere, la riqualificazione degli spazi pubblici», nel senso di recupero di una maggiore mobilità pedonale.

Gli interventi sono stati davvero numerosi e questo ha permesso di evidenziare le tante realtà presenti nel quartiere e quanti sono i volontari che si dedicano alla sua salvaguardia e crescita. Dall’associazione 100 e a Capo alla Casa delle Poesie Centocelle, dalla onlus Pomerius col progetto Città di Parole al Master di Mediazione Culturale condotto con studi sul territorio dal prof. Amedeo Pistolese. E poi gli educatori del centro di accoglienza diurno di Don Bosco, l’associazione La Primula, che si occupa dell’integrazione dei disabili, il circolo Città Futura, che collabora con Legambiente, l’Alveare, che è un’idea innovativa di coworking per mamme di bimbi dai 4 ai 36 mesi.

Chi si aspettava da questo lungo incontro di tre ore discussioni accese e spargimento di sangue, è rimasto decisamente deluso. C’è stato, al contrario, un grande senso di civiltà e di partecipazione.

Quella che in finale è risultata la “fotografia” di Centocelle, è l’immagine di un quartiere sì di periferia, sì degradato e con mille problemi, ma anche con una forte identità storica e con una grande coesione sociale. Una comunità viva, piena di attività, dove i rapporti tra le persone possono dirsi ancora “umani”, dove l’integrazione tra culture ed etnie è spontanea e non un problema.

giulia pietrolettiA Giulia Pietroletti, che in questi anni ha seguito e sostenuto tante di queste proposte, il compito di chiudere l’assemblea: ma, non nascondendo l’incognita del futuro prossimo – data la recente notizia delle dimissioni dell’attuale sindaco – in questo momento non ha ovviamente potuto prendere l’impegno di poter continuare il suo lavoro.

L’augurio è che, anche in caso di passaggio ad altre nomine, il V municipio mantenga aperta la disponibilità ad ascoltare e collaborare con i suoi cittadini perché, come più volte è emerso dalla discussione, la vera, grande ricchezza di Centocelle sono proprio loro: le persone che ci vivono.

Giornata donazione del 29 marzo 2015

Donatori presenti:          40
Non idonei:                         4
Donazioni effettuate:      36
Nuovi donatori:                  6

Si ricorda che la prossima giornata per la donazione sangue sarà il 19 Luglio 2015.

Intervenite numerosi

Domenica 01 febbraio presso la Parrocchia S.Felice da Cantalice è stata effettuata la donazione del sangue:

Donatori presenti:               26

Donatori non idonei:             5

Donazioni effettuate:          21

Donatori nuovi:                      5

Grazie a tutti gli intervenuti…. ma ancora abbiamo bisogno di voi.

LA PROSSIMA DONAZIONE IL 05 APRILE 2015.

Intervenite numerosi.

Il gruppo donatori di sangue della Parrocchia S.Felice da Cantalice avvisa che il 1^ febbraio verrà effettuata la raccolta del sangue dalle ore 8,00 alle ore 11.30. Intervenite numerosi.Basta una donazione per salvare una vita.

Domenica 9 Novembre 2014 è stata effettuata la raccolta del sangue  presso la Parrocchia di S.Felice da Cantalice Roma con i seguenti risultati:

Donatori presenti:     44

Non idonei:                   10

Donazioni effettive:  34

Nuovi donatori:           7

Grazie a tutti gli intervenuti…………ma abbiamo ancora bisogno di voi

PROSSIMA DONAZIONE IL 01/02/2014

Domenica 14 Aprile 2014 è stata efftuata la donazione  sangue presso la Parrocchia di S.Felice da Cantalice con i seguenti risultati:

Donatori presenti:          43

Non idonei :                        7

Donazioni effettive:         36

Nuovi donatori:                   9

Una donazione può salvaare una vita umana.

 

 

Domenica 3 novembre 2013  è stata effettuata la donazione del sangue presso la Parrocchia di S.Felice da cantalice con i seguenti risultati:

Donatori presenti:     47

Donatori N.I.                6

Donatori effettivi      41

Donatori nuovi            8

DSCN0118

                                                                                     Natale 2013

In queste giornate natalizie tutto il mondo cattolico è in festa. Ma festa per chi ?. La nascita del Redentore ha una sua valenza mediatica molto significativa: dovremmo essere di esempio per un mondo migliore, essere di supporto ai più deboli, confrontarci  con persone  appartenenti ad altre ideologie e religioni, essere umili e disposti ad ogni sacrificio per il bene comune. Ma tutto questo è realizzabile?. Nel mondo vi è disparità, vi è prevaricazione nel comportamento non più consono alle buone aspettative. I mass media ci hanno indotto a smembrare le buone proposte ed a dividerci creando terreno fertile pei i loro scopi illeciti, dando così luogo ad una guerra tra poveri. Papa Francesco ha più volte ricordato al mondo cattolico e non di essere uniti nello svolgere una missione umanitaria dando aiuto morale e rispetto a quelle categorie di persone che soffrono per l’indifferenza degli uomini. (speriamo non sia pura utopia).

Cosa vuole che si dica!

Augurando un buon Natale, non si limiti a fare del bene solo in queste giornate, ma essere capaci di dimostrarlo per sempre.

                         

FRANCESCO – sinonimo di umiltà e povertà.

Il riferimento porta in discussione la funzione della chiesa nell’attuale società.

Saprà diffondere nel mondo cattolico e non la buona novella di Frate Francesco……………………….

Nome pragmatico

Il Poverello di Assisi, simbolo inequivocabile e senza dubbio, di uno stile di vita semplice dedita esclusivamente alle persone povere, agli indigenti, ai dimenticati, agli ultimi della terra, ha un significato altamente religioso

                              ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL MONDO ATTUALE DI PAPA FRANCESCO

 

                                             Agape – 

Amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza e delle Beatitudini.Il figlio di Dio si è incarnato per diffondere nell’anima degli uomini il sentimento della  fratellanza. Tutti fratelli, tutti figli di Dio. Abbà, come lui chiamava il Padre.Io credo in Dio. Non un Dio cattolico , non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro ed il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la luce ed il Creatore. Questo è il mio essere

                                          Proselitismo –

Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e fa crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. Dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono nuove idee e si scoprono nuovi bisogni.

                               Visione del bene e del male

Il mondo è percorso da strade che ravvicinano ed allontanano, ma l’importante è che portino verso il bene; ciascuno di noi ha una sua visione del Bene ed anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che Lui pensa sia il bene. Basterebbe questo per migliorare il mondo.

                                         Narcisismo

La parola narcisismo non piace,indica un amore smodato verso se stessi e questo non va bene, può produrre danni gravi non solo nell’anima di chi ne è affetto ma anche nel rapporto con gli altri, con la società in cui vive. Il vero guaio è che i più colpiti da questo che in realtà è una sorta di disturbo mentale sono persone che hanno molto potere. Spesso i capi sono narcisisti. I Capi della chiesa spesso sono narcisisti, lusingati e malamente eccitati dai loro cortigiani.

                          La corte è la lebbra del papato.

In Curia ci sono dei cortigiani, ma la Curia nel suo complesso è un’altra cosa. E’ quella che negli eserciti si chiama l’intendenza, gestisce i servizi che servono alla Santa Sede.

                                           Vaticano- centrica

Vede e cura interessi del Vaticano, che sono in gran parte interessi temporali, trascura il mondo che ci circonda. Non condivido questa visione e farò di tutto per cambiarla. La Chiesa è o deve tornare ad essere una comunità del popolo di Dio ed i presbiteri, i parroci, i Vescovi con cura d’anime, sono al servizio del popolo di Dio.

                         Vocazione e rapporto con il mondo

Non giovanissimo. Avrei dovuto fare un altro mestiere seconda la mia famiglia, lavorare,guadagnare qualche soldo. Feci l’università.

                                 Rapporti con il materialismo

Ebbi un’insegnante verso la quale concepii rispetto ed amicizia, era una comunista fervente; spesso mi leggeva e mi dava da leggere testi del Partito Comunista. Così conobbi anche quella concezione molto materialista. Ricordo che mi fece avere anche il comunicato dei comunisti americani in difesa dei Rosenberg che erano stati condannati a morte. La donna di cui sto parlando fu poi arrestata, torturata ed uccisa dal regime dittatoriale allora governante in Argentina. Il suo materialismo non ebbe alcuna presa su di me. Ma conoscerlo attraverso una persona coraggiosa ed onesta mi è stato utile, ho capito alcune cose, un aspetto del sociale, che poi trovai nella dottrina sociale della Chiesa. Certamente davano un seguito politico alla loro teologia, ma molti di loro erano credenti e con un alto concetto di umanità.

                                                      Politica

La Chiesa non si occupa di politica. Non mi sono rivolto soltanto a cattolici ma a tutti gli uomini di buona volontà. Ho detto che la politica è la prima delle attività civili ed ha un proprio campo d’azione che non è quello della religione. Le istituzioni politiche sono laiche per definizione ed operano in sfere indipendenti.

Io credo che i cattolici impegnati nella politica hanno dentro di loro i valori della religione ma una loro matura coscienza e competenza per attuarli. La chiesa non andrà mai oltre il compito di esprimere e diffondere i suoi valori, almeno fin quando io sarò qui. Molto spesso la Chiesa come istituzione è stata dominata dal temporalismo e molti membri ed alti esponenti cattolici hanno ancora questo modo di sentire.

                                                     Egoismo

Si è constatato che nella società e nel mondo in cui viviamo l’egoismo è aumentato assai più dell’amore per gli altri e gli uomini di buona volontà debbono operare,ciascuno con la propria forza e competenza, per far sì che l’amore verso gli altri aumenti fino ad eguagliare e possibilmente superare l’amore per se stessi.

                                               Liberismo

Personalmente penso che il cosiddetto liberismo selvaggio non faccia che rendere i forti più forti, i deboli più deboli e gli esclusi più esclusi, ci vuole grande libertà, ,nessuna discriminazione, non demagogia e molto amore. Ci vogliono regole di comportamento ed anche, se fosse necessario, interventi diretto dello Stato per correggere le disuguaglianze più intollerabili

                                                      Grazia

Questo non può saperlo nessuno. La grazia non fa parte della coscienza, è la quantità di luce che abbiamo nell’anima, non di sapienza ne di ragione. La grazia riguarda l’anima.

                                         

                                                 Clericalismo

Capita anche a me, quando ho di fronte un clericale divento anticlericale di botto.. Il clericalismo non dovrebbe niente a che vedere con il Cristianesimo.

 

                                        Punti di riferimento

I santi che Francesco  sente più vicini sono: S.Paolo – Sant’Agostino – Sant’Ignazio – S.Francesco.

                                           San Paolo

. E’ quello che mise i cardini della nostra religione e del nostro credo. Non si può essere cristiani consapevoli senza San Paolo. Tradusse la predicazione di Cristo in una struttura dottrinaria che, sia pure con gli aggiornamenti di un’immensa quantità di pensatori, di teologi, di pastori di anime ha resistito e resiste dopo duemila anni.

                                           Sant’Ignazio

E’ quello che conosco più degli altri. Fondò il nostro ordine. Da quell’ordine proveniva Carlo Maria Martini. I Gesuiti sono stati e tuttora sono il lievito, non solo, ma forse il più efficace, della cattolicità: cultura, insegnamento, testimonianza missionaria, fedeltà al Pontefice.

                                        San Francesco

E’ grandissimo perché è tutto. Uomo che vuol fare, vuole costruire, fonda un ordine e le sue regole, è itinerante e missionario, è poeta e profeta, è mistico, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito, ama la natura, gli animali, il filo d’erba del prato e gli uccelli che volano nel cielo, ma soprattutto ama le persone, i bambini,i vecchi e le donne. E’ l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima. Francesco voleva un Ordine mendicante ed anche itinerante. Missionari in cerca di incontrare, ascoltare, dialogare, aiutare diffondere fede ed amore. Soprattutto amore. E vagheggiava una chiesa povera che si prendesse cura degli altri, ricevesse aiuto materiale e lo utilizzasse per sostenere gli altri, con nessuna preoccupazione di se stessa. Sono passati ottocento anni da allora ed i tempi sono molto cambiati ma l’ideale di una Chiesa missionaria e povera rimane più che valida. Questa è la Chiesa che hanno predicato Gesù ed i suoi discepoli.

                                   La Chiesa è femminile

Altro da sottolineare nel discorso di Papa Francesco è il ruolo delle donne nella Chiesa, ricordando che la Chiesa è femminile.

Ecco un Papa rivoluzionario, per metà Gesuita e metà Francescano, persona di grande fede, animato dalla volontà di rilanciare una Chiesa pastorale, missionaria rigenerata e non temporalistica.

                                             INVITO ASSEMBLEA SOCI 2013

Il Consiglio direttivo dell’ AD SPEM ti invita a partecipare all’Assemblea OrdinaRIA 2013 che si svolgerà il 23 maggio 2013 nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma in Piazzale Aldo Moro, con inizio alle ore 16,30 in seconda convocazione, con possibilità di ingresso dalle ore 15,00 e con il seguente ordine del giorno:

1) Regolamento dell’Assemblea;

2) Bilancio consultivo 2012 con relazione del Consiglio direttivo;

3) Cariche sociali;

4) Bilancio di previsione 2013

5) La parola ai soci.

L’identificazione del socio avverrà mediante la presentazione all’ingresso della Tessera Sanitaria.

Il professor franco Mandelli presidente onorario dell’AD SPEM parteciperà alla premiazione dei donatori di sangue che hanno conseguito nell’anno 2012 un alto numero di donazioni e ai gruppi famigliari, cioè di donatori appartenenti allo stesso nucleo famigliare per sottolineare l’importanza dell’esempio e del comune dono di sè trasmesso di padre in figlio e/o nipoti:

Alle ore 20 sarà servito il buffet in terrazza

Vi aspettiamo numerosi

                                                                      Il presidente Ad Spem

                                                                                Giuseppe Spiezia