Category: Informazioni donazione sangue


Domenica 9 Arprile si è svolta la donazione del sangue presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice di Roma.

TOTALE PRESENZE                        35

DONATORI NON IDONEI                2

DONAZIONI EFFETTIVE               33

NUOVI DONATORI                          10

GRAZIE E BUONA PASQUA.

Basta una donazione per salvare una vita.

Il gruppo donatori di sangue della Parrocchia S.Felice da Cantalice avvisa che il 1^ febbraio verrà effettuata la raccolta del sangue dalle ore 8,00 alle ore 11.30. Intervenite numerosi.Basta una donazione per salvare una vita.

                                             Sangue simbolo di vita

Il sangue non si fabbrica in laboratorio. Per questo motivo è auspicabile che tutte le persone sane donino sangue.
 
Possono donare il sangue tutte le persone che rispondono ai criteri di idoneità con:
Età compresa tra i 18 ed i 65 anni.
Peso corporeo non inferiore a 50 Kg.
Pressione arteriosa:
      sistolica 110 – 180 mmHg
      diastolica 60 – 100 mmHg
Polso 50/100  battiti /min. regolare
Rmoglobina  (Hb) non inferiore:
      a 12,5 gr/dl per le donne
      a 13,5 gr/dl per gli uomini
 
Un’ora di tempo dedicata alla donazione di sangue può salvare tre vite umane, in quanto il sangue prelevato viene separato in tre componenti: globuli rossi, piastrine,plasma, che potranno rispettivamente essere utilizzati per tre pazienti diversi.
 

La donazione di sangue

   è indolore e priva di rischi
   il materiale adoperato per il prelievo è sterile e monouso, a garanzia del donatore e del ricevente
   è preceduta da una visita medica
   dà diritto ad una giornata di riposo retribuito per i lavoratori dipendenti
 
Ad ogni donazione vengono eseguite le seguenti analisi: gruppo sanguigno, ricerca anticorpi, irregolari anti-eritrociti, emocromo,ALT, test per epatite B e C, HIV, sifilide.
 
Per il donatore periodico, inoltre una volta all’anno, vengono eseguiti i seguenti esami: creatininemia, glicemia,protidemia ed elettreoforesi proteica, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia.
 

Alcuni criteri di esclusione del donatore

 

Esclusione temporanea

 
Gravidanza                                         1 anno
Interruzione di gravidanza            6 mesi
ciclo mestruale in atto
allergie in atto
ulcera gastrica e/o duodenale 
in atto.
 
Vaccinazioni
Morbillo                                                4 settimane
Antipolio                                               4 settimane
Parotite                                                 4 settimane
febbre gialla                                        4 settimane
Rosolia                                                  4 settimane
 
Profilassi
Immunoglobine                                 4 settimane
 
Malattie infettive
Mononucleosi                                    6 mesi
Toxoplasmosi                                    6 mesi
Rosolia                                                2 settimane
Varicella                                             2 settimane
Brucellosi                                           2 anni
Influenza                                           2 settimane
 
Interventi chirurgici maggiori    4 mesi
(previa valutazione medica) 
Interventi chirurgici minori        1 settimana
Cure dentarie                                  2 giorni  
se con estrazione
o devitalizzazione                          1 settimana  
 
Tautaggi                                         4 mesi
Agopuntura                                   4 mesi
(eseguita senza strumenti 
 monouso)
Trasfusioni di emocomponenti
0 emoderivati                              4 mesi
Rapporti sessuali 
occasionali        
 
Assunzione di farmaci
antinfiammatori non steroidei        5 giorni
(aspirina,novalgina,aulin,
  voltaren, nasprosin, brufel,
moent, etc)
 

Esclusione permanente

– alcolismo cronico
– assunzione di sostanze stupefacenti, steroidi o ormoni a scopo di
   culturismo fisico
– epatite B, C o adeziologia indeterminata
– infezione da HTLV 1-2
–  sifilide
– trapianto cornea/dura madre
– pregresse terapie con estratti ipofisari umani
 – soggiorno per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito tra il 1980-1996
– trasfusioni ricevute nel Regno Unito dopo il 1980
– neoplasie maligne, eccetto “cancro in situ” con guarigione completa
– diabete insulino dipendente
– ipertenzione grave o in trattamento con b-bloccanti
– malattie autoimmuni ad esclusione della malattia celiaca purchè il donatore segua una dieta priva di glutine
– nefropatie croniche                  
 
 
 
 
                                                SCREENING PSA – PSA FREE Nei Donatori Periodici
 
Lo screening del PSA_PSA Free sarà attuato sui donatori periodici di età superiore ai 45 anni.
Il medico che propone lo screening dovrà far firmare al donatore un consenso informato a
raccogliere alcune notizie anamnestiche. L’esecuzione del prelievo per PSA va registrato sulla
cartella del donatore.
 
Il prelievo deve essere effettuato sui donatori che giungono al Centro prelievi per donare il
sangue tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle ore 10,30/11,00. Il medico ogni
giorno compilerà una lista dei donatori prelevati per PSA con nome e cognome, data di nascita,
del prelievo, numero identificativo della donazione, che dovrà essere inviata in doppia copia,
insieme ai campioni, al laboratorio.
Le risposte degli esami si avranno in circa 15 giorni.
 
Il risultato del test che rientra nel range della normalità verrà ritirato dal donatore alla donazione
successiva. Copia del referto va spillata al consenso e conservata in cartella di modo che sia consegnabile
al donatore anche se la successiva donazione è effetuata in uscita esterna.
 
Nel caso di valori fuori range, il donatore viene richiamato telefonicamente dal medico ADSPEM e invitato
a ripetere il prelievo dal lunedì al sabato entro le ore 10,30/11,00, rispettando alcune specifiche richieste
nel medesimo contatto telefonico.
 
Il donatore viene comunque dabitamente informato sull’iter delle risposte.
 
In caso di conferma del risultato fuori range il donatore è invitato a sottoporsi a visita urologica.
 
Per eventuali informazioni rivolgersi all’ADSPEM di zona.

ADSPEM

 
                 L’ADSPEM invita tutti coloro che vogliono effettuare la donazione del sangue
                di rivolgersi presso l sezione donatori di sangue situata in Viale Margherita 328
                Recapito telefonico: 064997614/5
                email: adspem@policlinicoumberto1.it
                sito: www.adpsem.org.
 
            Domenica 4 Novembre presso la Parrocchia S.Felice da Cantalice è stata
            effettuata la
            raccolta del sangue con i seguenti risultati:
 
                                                      Donatori presenti:    58
                                                      Donatori effettivi:    52
                                                      Nuovi donatori:        10
                                                      Non idonei:                6
 
 

                                                                      Il sangue

                                                                                              com’è fatto, a che serve
Il sangue è un liquido che rappresenta il 7% del nostro corpo. E’ responsabile delle più importanti funzioni vitali.
Si compone di una parte liquida, il plasma, e di minuscoli corpi invisibili ad occhio nudo, ma numerosissimi e
attivissimi ed instancabile nel purificare e difendere il corpo umano: si tratta dei globuli bianchi, dei globuli rossi
e delle piastrine. Il sangue in base a particolari sostanze presenti nei globuli rossi si differenzia in quattro tipi
fondamentali: Gruppo A, gruppo B, gruppo AB e gruppo 0. Conoscere il proprio gruppo sanguigno è molto importante.
                                       
                                             Globuli rossi
Essi derivano dal midollo osseo ed hanno questo colore perchè ricchi di un pigmento a base di ferro: l’emoglobina.
Hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti e l’anidrite carbonica ai polmoni, perchè essa possa essere
espulsa. 
                                        
                                             Globuli bianchi 
Sono più grandi di quelli rossi, hanno il compito di combattere i processi infettivi e di ostacolare la penetrazione dei
 germi nell’organismo.
         
                                               Le piastrine
Sono piccole particelle che si riuniscono in ammassi in corrispondenza di una lesione della parete di un  vaso, così da
 formare un primo tappo che impedisca l’uscita del sangue. Intervengono poi nel processo della coagulazione  che
 conduce alla formazione del tappo definitivo ed alla fine dell’emorragia.
 E’ grazie alle piastrine che le ferite si rimarginano.
                                   Una Donazione responsabile
Le persone che hanno condotto un regime di vita “a rischio” hanno il dovere morale e civile di astenersi dalla donazione.
Per questo, dopo la compilazione del modulo di consenso, il donatore fà un colloquio riservato con un medico così da
rilevare l’eventuale esistenza di controindicazioni alla donazione e fornire tutti i chiarimenti necessari al potenziale
donatore.
Il donatore non è responsabile del corretto uso del sangue donato o dalle conseguenze che possono derivare dal suo
impiego. Il medico, dopo aver raccolto l’anamnesi,cioè le notizie relative allo stato psicofisico e compartimentale del
donatore, valuta l’idoneità alla donazione mediante un esame clinico generale, che comprende, fra l’atro, la misurazione
della pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Viene anche determinato il valore dell’emoglobina mediante la puntura
quasi indolore del polpastrello di un dito, per assicurarsi che la donazione di sangue venga fatto soltanto da chi dispone
di valori d’emoglobina pari o superiore ai limiti fissati dalla legge.
                                Quanto sangue vien prelevato?
Il volume del prelievo di sangue è stabilito dal D.M. 15/01/1991 (art.10) ed è uguale a 450 millilitri, più o meno il 10%.
Tale quantitativo è stato determinato in modo da garantire contemporaneamente sia un’adeguata preparazione degli
 emocomponenti(concentrati di globuli rossi, piastrine, unità di plasma) sia l’assenza di complicanze per il donatore.
                                      Ogni quanto tempo si può donare
La frequenza annua delle donazioni è ugualmente prevista dal medesimo D.M. 15/01/1991 (art.11) e può essere di
quattro volte l’anno, con intervalli minimi di tre mesi fra una donazione e l’altra. Scenda a due volte per la donna in
età fertile.
Diventare donatore significa anche compiere una buona azione verso sè stessi: i controlli clinici ai quali i donatori
vengono periodicamente sottoposti e le analisi effettuate in occasione di ciascuna donazione aumentano sensibilmente le
probabilità di diagnosi precoce, in caso di malattia. La donazione di sangue è un atto volontario e gratuito.
La raccolta e la distribuzione del sangue sono di competenza dei centri trasfusionali.
                                      Come si dona il sangue
Un medico (o un infemiere professionale sotto la responsabilità del medico) effettua il prelievo dal donatore che nel
frattempo è stato fatto distendere su un apposito poltrona-lettino. Viene apposto un laccio emostatico su un braccio
e viene inserito l’ago in una vena, previa accurata disinfezione della cute. Il sangue defluisce spontaneamente fino
a riempire una sacca di raccolta in cui sono contenuti un liquido anticoagulante e altre sostanze utili alla conservazione
 ottimale del sangue. Prima che l’ago venga estratto, vengono riempite alcune provete per l’esecuzione degli esami
previsti dalla legge. Al termine della donazione, il donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto; quindi
viene inviato a consumare una leggera colazione.
                                      Chi può donare il sangue
Ogni individuo sano, d’età compresa fra i 18 ed i 65 anni, di peso corporeo non inferiore ai 50 Kg. Al momento della donazione
devono essere nella norma, cioè nei limiti previsti dalla legge:
La temperatura corporea
La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca
L’emoglobina
                                      Chi non può donare il sange
Chi ha contratto, anche in passato, un’epatite virale di tipo B o C (epatite che tendono a persistere nel tempo e vengono
trasmesse attraverso il sangue)
Chi fa uso abitudinario di sostanze stupefacenti.
Chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche (alcolici cronici)
                                      Costituiscono, invece, causa di esclusione temporanea:
La gravidanza in atto ed il puerperio per un anno dopo il parto ( o dopo un’interruzione di gravidanza)
Gli interventi chirurgici in anestesia generale, negli ultimi sei mesi
Le trasfusioni di sangue ricevute negli ultimi cinque anni
Il soggiorno in zone endemiche per malaria, nei mesi precedenti alla donazione, oppure l’attuazione di una profilassi
 nei tre anni precedenti
I rapporti sessuali con persone sconosciute
I rapporti sessuali o di convivenza con soggetti affetti da epatite virale. tossicodipendenti o con compartamenti a rischio
per l’AIDS o le altre malattie trasmissibili con il sangue.
                                     Selezione del donatore
Viene effettuata da parte di personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio riservato è coperto da segreto professionale,
 può fornire l’opportunità anche per ottenere eventuali chiarimenti.
La donazione di sangue può essere “occasionale” o “periodica”. Il donatore si definisce” periodico” quando si reca regolarmente
per più di due volte presso la struttura trasfusionale per rinnovare l’atto di donazione.
L’obiettivo di tutti i centri trasfusionali è,attalmente, quello di arrivare ad avere la maggiore quota possibile di donatori periodci
che sono, come si può intuire, più sicuri per il ricevente; infatti, la più lunga osservazione del soggetto da parte dei medici del
servizio trasfusionale rende più attendibili anche gli esiti dei controlli clinici e di laboratorio.
                                      Donare il sangue – Nessun rischio – Tanti vantaggi
Come già specificato, i controlli sui donatori sono molto accurati, al fine di evitare prelievi a persone che non sono nelle migliori
 condizioni fisiche. La quantità di sangue che viene prelevata è molto limitata, e viene ricostituita in pochi giorni dall’organismo.
 Ioltre, diventare un donatore periodico – cioè sottoporsi a prelievo,almeno un paio di volte l’anno – offre molti vantaggi, perchè
 il donatore ed il suo sangue vengono frequentemente controllati; offrendo l’opportunità di cogliere molte malattie al loro sorgere.
Aumentare il numero dei donatori periodici è l’unico sistema per evitare la speculazione o il rischio di contagio. L’unico modo per
 ottenere, emoderivati (medicine salvavita realizzate col sangue) e trasfusioni sicure èquello di raccogliero quì, nel nostro Paese,
 nel pieno rispetto della legge e della sicurezza, affidandosi alle associazioni di volontariato riconosciute e sostenute dal Ministero
della Sanità. Così facendo si cancellano sia la donazione occasionale ( di per sè di più alto rschio infettivo) sia la dipendenza
 dall’importazione, che tuttora si mantiene  per una quota rilevante il plasma occorrente.
Servono nelle anemie di varia natura (nelle leucemie, postemorragia,d’accompagnamento a neoplasie, nella talassemia…) essendo
utili per la loro capacità d trasporto dell’ossigeno quando questa funzione è gravemente compromessa proprio per la riduzione del
patrimonio emoglobinico de malato.
Concentrato di piastrine:
Usato nelle gravi alterazioni quantitative (notevole riduzione del numero) o qualitative di queste cellule, in presenza d’emorragia.
Plasma ad uso clinico:
Nelle gravi alterazioni della coaugulazione, in presenza o con grave rischio d’emorragia non correggibile con l’uso di fattori
plasmatici ottenuti dalla lavorazione industriale del plasma.
Albumina:
Utile per elevare la pressione nel caso d’edemi difusi o di grave diminuzione della pressione arteriosa. E’ ottenuta dalla lavorazione
industriale del plasma.
Immonoglobuline non specifiche:
Anche questi prodotti derivano dalla lavorazione industriale del plasma. Si usano per contrastare le infezioni gravi.
Fattori specifici della lavorazione:
Ancora una serie di prodotti salvavita che viene dalla lavorazione industriale del plasma. sono indispensabili per la cura delle
emorragie ch accompagnano la loro mancanza o assenza congenita, come nelle emofilie.
                                                AFERESI
L’Aferesi è una tecnica particolare di prelievo con la quale è possibile sottrarre uno o più
emocomponenti, restituendo al soggetto trattato la quota di sangue che non si intende
trattenere.In particolare, restituendo i globuli rossi, possono essere sottratte quantità assai
elevate degli altri componenti del sangue, anche ripetutamente ed in tempi ravvicinati,
poichè l’organismo recupera con grande rapidità le perdite di plama, di piastrine, di globuli
bianchi.
Per eseguire l’aferesi occorrono speciali attrezzature: i “separatori cellulari” cui il donatore
viene collegato, in circolazione extracorporea. In Italia, in particolare, occorre sviluppare la
plasmaferesi, la donazione del solo plasma, da cui trarre le sue diverse frazioni (albumina,
gomme globuline, fattori della coaugulazione), che costituiscono farmaci “salva vita” per
 moltissimi malati.
Oggi, il plasma italiano soddisfa soltanto unaparte modesta delle ncessità: il resto viene
importato dai paesi che già da molti anni praticano la plasmoferesi su larga scala con pieno
successo e senza alcun rischio per i donatori, che anzi sono soggetti a controlli ancor più
approfonditi.
Il D.M. 15/01/1991, che fissa le norme per accettare l’idoneità dei donatori ed i ritmi delle
donazioni, stabilisce criteri distinti e mirati per l’aferesi plasmatica piastrinica e
leucocitaria.
Nel caso della plasmaferesi i limiti di età sono compresi fra i 18 anni ed i 55 anni.
Il donatore deve disporre di tutti i requisiti per l’idoneità al prelievo di sangue intero, fatto
eccezione per l’emoglobina, per la quale sono accettati valori più bassi (11,5 g/dl nella
donna e 12,5g/l nell’uomo), per la protidemia totale (che non deve essere inferiore a 6
g/ml) e per l’elettroforesi delle proteine (che non deve risultare normale).
Questi ultimi due parametri devono essere controllati ogni sei mesi, fermi restando i ritmi
degli altri controlli prescritti per la donazione di sangue intero.
Il prelievo di plasma non deve superare i 650 ml (di solito è compreso fra i 550 ed i 600 ml), i
1.500 ml per mese ed i 10 liti per anno. La procedura ha una durata di circa 30 minuti.
Nel caso della piastrinoaferesi, viene richiesta l’idoneità per la donazione del sangue intero,
con l’aggiunta di un normale assetto coaugulativo(piastrine non inferiori a 150.0000/mmc,
normale coaugulabilità del plasma).
Di norma, non possono essere eseguite più di sei prelievi di piastrine all’anno.
La procedura è più lunga (due – tre ore) e spesso viene richiesta con urgenza; i disagi per il
donatore sono certo superiori, ma anche questo modo di donare è del tutto ben tollerato  e
quasi sempre dal suo buon esito dipende in modo diretto la vita di un malato, già in attesa
di questo soccorso, che è l’unico possibile.
Lo stesso può dirsi per la leucoaferesi, che comporta gli stessi tempi di esecuzione e
richide gli stessi requisti della aferesi piastrinica, oltre ad un numero di leucociti non
inferiori a 6.000/mmc. Anche in questo caso, il numero massimo dei prelievi è di sei per anno.
 
                               Piccolo dizionario del sangue
 
Sangue:
Tessuto liquido del nostro organismo, circolante all’interno dei vasi sanguigni, che
rappresenta il 7-8% del peso corporeo. Risulta costituito da plasma e cellule (globuli
bianchi, rossi e piastrine).
Plasma:
Componente liquida del sangue (circa il 55-60% del totale) costituito da acqua (94-95%) in
cui sono sciolti grassi, zuccheri, proteine, fattori della coaugulazione, anticorpi, ormoni,
vitamine…….
Globuli rossi:
Sono detti anche emazie o eritrociti: rappresentano le cellule più numerose del sangue
circa 4/5.000.000 per millimetri cubo). Tramite l’emoglobina trasportano in tutto
l’organismo l’ossigeno e consentono l’eliminazione dell’anidride carbonica con la
respirazione.
Globuli bianchi:
Sono detti anche leucociti (circa 5.000 per millimetro cubo) distinguibili in granulociti
(neutrofili, basofili, eosinofili) monociti e linfociti; intervengono in diversi modi nella difesa
del nostro organismo da aggressioni esterne (virus, batteri, funghi, neoplasie……).
Piastrine
Sono dette anche trombociti (circa 150/400.00 per millimetro cubo) intervengono in
collaborazione con i fattori plasmatici, nei meccanismi della coaugulazione. 
 
Volontari ADSPEM della Parrocchia S.Felice da cantalice 2007
Sala prenotazione donazione del sangue                           Sala prelievi                                                  
 
Sala Ristoro                                                                Corridoio attesa controlli medici

N.B.: V. foto della sala donazioni.