Category: 9) POLITICA GENERALE


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Alle elezioni comunali del nuovo sindaco Alemanno i suoi sostenitori si sono presentati sulla scalinata 
del Campidoglio con il saluto fascista. Azione deplorevole sotto ogni punto di vista, con l'aggravante di 
 apologia del fascismo apoteosi del movimento fascista in pieno stato democratico.
 



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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.
          (Riorganizzazione del disciolto partito fascista)

  ((Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo)
della  Costituzione,  si  ha  riorganizzazione  del disciolto partito
fascista  quando  una associazione, un movimento o comunque un gruppo
di persone non inferiore a cinque persegue finalita' antidemocratiche
proprie  del  partito  fascista,  esaltando,  minacciando o usando la
violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione
delle   liberta'   garantite   dalla  Costituzione  o  denigrando  la
democrazia,  le  sue  istituzioni  e  i  valori  della  Resistenza, o
svolgendo  propaganda  razzista, ovvero rivolge la sua attivita' alla
esaltazione  di  esponenti,  principi,  fatti  e  metodi  propri  del
predetto  partito  o  compie  manifestazioni  esteriori  di carattere
fascista)).
Art. 2
((Chiunque   promuove,   organizza  o  dirige  le  associazioni,  i
movimenti  o  i  gruppi  indicati  nell'articolo  1, e' punito con la
reclusione  da  cinque  a  dodici anni e con la multa da un milione a
dieci milioni di lire.
  Chiunque  partecipa  a  tali  associazioni,  movimenti  o gruppi e'
punito  con  la  reclusione  da  due  a cinque anni e con la multa da
cinquecentomila a cinque milioni di lire.
  Se  l'associazione,  il  movimento o il gruppo assume in tutto o in
parte il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa
uso  della  violenza,  le  pene  indicate  nei  commi precedenti sono
raddoppiate.
 Art 3
 L'organizzazione   si   considera   armata   se  i  promotori  e  i
partecipanti  hanno  comunque  la  disponibilita' di armi o esplosivi
ovunque siano custoditi)).
Art 4
((Qualora  con  sentenza  risulti accertata la riorganizzazione del
disciolto  partito  fascista,  il  Ministro per l'interno, sentito il
Consiglio dei Ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni
dell'associazione, del movimento o del gruppo)).
Art 5
((Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente
esalta  esponenti,  principi,  fatti o metodi del fascismo, oppure le
sue  finalita'  antidemocratiche.  Se il fatto riguarda idee o metodi
razzisti, la pena e' della reclusione da uno a tre anni e della multa
da uno a due milioni))
Art 5/bis
((Chiunque,    partecipando    a    pubbliche    riunioni,   compie
manifestazioni  usuali  del  disciolto  partito  fascista  ovvero  di
organizzazioni  naziste e' punito con la pena della reclusione sino a
tre anni e con la multa da duecentomila a cinquecentomila lire.
  Il   giudice,   nel  pronunciare  la  condanna,  puo'  disporre  la
privazione  dei  diritti  previsti  nell'articolo  28, comma secondo,
numeri 1 e 2, del codice penale per un periodo di cinque anni)).

							

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Report – Romanzo capitale su Rai Replay http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-12-05&ch=3&v=448669&vd=2014-12-05&vc=3

Che cosa è l’Isis e da dove salta fuori? Vi chiederete, fino a qualche mese fa non se ne sentiva parlare, oggi è il male assoluto, comunque un nemico importante dell’occidente, ma dove nasce l’Isis? Ovvero dove nasce questa organizzazione islamica che si propone di creare un califfato in grande parte del medio oriente? Ne parliamo con Marcello Foa in un’intervista esclusiva…

 

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FRANCESCO – sinonimo di umiltà e povertà.

Il riferimento porta in discussione la funzione della chiesa nell’attuale società.

Saprà diffondere nel mondo cattolico e non la buona novella di Frate Francesco……………………….

Nome pragmatico

Il Poverello di Assisi, simbolo inequivocabile e senza dubbio, di uno stile di vita semplice dedita esclusivamente alle persone povere, agli indigenti, ai dimenticati, agli ultimi della terra, ha un significato altamente religioso

                              ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL MONDO ATTUALE DI PAPA FRANCESCO

 

                                             Agape – 

Amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza e delle Beatitudini.Il figlio di Dio si è incarnato per diffondere nell’anima degli uomini il sentimento della  fratellanza. Tutti fratelli, tutti figli di Dio. Abbà, come lui chiamava il Padre.Io credo in Dio. Non un Dio cattolico , non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro ed il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la luce ed il Creatore. Questo è il mio essere

                                          Proselitismo –

Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e fa crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. Dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono nuove idee e si scoprono nuovi bisogni.

                               Visione del bene e del male

Il mondo è percorso da strade che ravvicinano ed allontanano, ma l’importante è che portino verso il bene; ciascuno di noi ha una sua visione del Bene ed anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che Lui pensa sia il bene. Basterebbe questo per migliorare il mondo.

                                         Narcisismo

La parola narcisismo non piace,indica un amore smodato verso se stessi e questo non va bene, può produrre danni gravi non solo nell’anima di chi ne è affetto ma anche nel rapporto con gli altri, con la società in cui vive. Il vero guaio è che i più colpiti da questo che in realtà è una sorta di disturbo mentale sono persone che hanno molto potere. Spesso i capi sono narcisisti. I Capi della chiesa spesso sono narcisisti, lusingati e malamente eccitati dai loro cortigiani.

                          La corte è la lebbra del papato.

In Curia ci sono dei cortigiani, ma la Curia nel suo complesso è un’altra cosa. E’ quella che negli eserciti si chiama l’intendenza, gestisce i servizi che servono alla Santa Sede.

                                           Vaticano- centrica

Vede e cura interessi del Vaticano, che sono in gran parte interessi temporali, trascura il mondo che ci circonda. Non condivido questa visione e farò di tutto per cambiarla. La Chiesa è o deve tornare ad essere una comunità del popolo di Dio ed i presbiteri, i parroci, i Vescovi con cura d’anime, sono al servizio del popolo di Dio.

                         Vocazione e rapporto con il mondo

Non giovanissimo. Avrei dovuto fare un altro mestiere seconda la mia famiglia, lavorare,guadagnare qualche soldo. Feci l’università.

                                 Rapporti con il materialismo

Ebbi un’insegnante verso la quale concepii rispetto ed amicizia, era una comunista fervente; spesso mi leggeva e mi dava da leggere testi del Partito Comunista. Così conobbi anche quella concezione molto materialista. Ricordo che mi fece avere anche il comunicato dei comunisti americani in difesa dei Rosenberg che erano stati condannati a morte. La donna di cui sto parlando fu poi arrestata, torturata ed uccisa dal regime dittatoriale allora governante in Argentina. Il suo materialismo non ebbe alcuna presa su di me. Ma conoscerlo attraverso una persona coraggiosa ed onesta mi è stato utile, ho capito alcune cose, un aspetto del sociale, che poi trovai nella dottrina sociale della Chiesa. Certamente davano un seguito politico alla loro teologia, ma molti di loro erano credenti e con un alto concetto di umanità.

                                                      Politica

La Chiesa non si occupa di politica. Non mi sono rivolto soltanto a cattolici ma a tutti gli uomini di buona volontà. Ho detto che la politica è la prima delle attività civili ed ha un proprio campo d’azione che non è quello della religione. Le istituzioni politiche sono laiche per definizione ed operano in sfere indipendenti.

Io credo che i cattolici impegnati nella politica hanno dentro di loro i valori della religione ma una loro matura coscienza e competenza per attuarli. La chiesa non andrà mai oltre il compito di esprimere e diffondere i suoi valori, almeno fin quando io sarò qui. Molto spesso la Chiesa come istituzione è stata dominata dal temporalismo e molti membri ed alti esponenti cattolici hanno ancora questo modo di sentire.

                                                     Egoismo

Si è constatato che nella società e nel mondo in cui viviamo l’egoismo è aumentato assai più dell’amore per gli altri e gli uomini di buona volontà debbono operare,ciascuno con la propria forza e competenza, per far sì che l’amore verso gli altri aumenti fino ad eguagliare e possibilmente superare l’amore per se stessi.

                                               Liberismo

Personalmente penso che il cosiddetto liberismo selvaggio non faccia che rendere i forti più forti, i deboli più deboli e gli esclusi più esclusi, ci vuole grande libertà, ,nessuna discriminazione, non demagogia e molto amore. Ci vogliono regole di comportamento ed anche, se fosse necessario, interventi diretto dello Stato per correggere le disuguaglianze più intollerabili

                                                      Grazia

Questo non può saperlo nessuno. La grazia non fa parte della coscienza, è la quantità di luce che abbiamo nell’anima, non di sapienza ne di ragione. La grazia riguarda l’anima.

                                         

                                                 Clericalismo

Capita anche a me, quando ho di fronte un clericale divento anticlericale di botto.. Il clericalismo non dovrebbe niente a che vedere con il Cristianesimo.

 

                                        Punti di riferimento

I santi che Francesco  sente più vicini sono: S.Paolo – Sant’Agostino – Sant’Ignazio – S.Francesco.

                                           San Paolo

. E’ quello che mise i cardini della nostra religione e del nostro credo. Non si può essere cristiani consapevoli senza San Paolo. Tradusse la predicazione di Cristo in una struttura dottrinaria che, sia pure con gli aggiornamenti di un’immensa quantità di pensatori, di teologi, di pastori di anime ha resistito e resiste dopo duemila anni.

                                           Sant’Ignazio

E’ quello che conosco più degli altri. Fondò il nostro ordine. Da quell’ordine proveniva Carlo Maria Martini. I Gesuiti sono stati e tuttora sono il lievito, non solo, ma forse il più efficace, della cattolicità: cultura, insegnamento, testimonianza missionaria, fedeltà al Pontefice.

                                        San Francesco

E’ grandissimo perché è tutto. Uomo che vuol fare, vuole costruire, fonda un ordine e le sue regole, è itinerante e missionario, è poeta e profeta, è mistico, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito, ama la natura, gli animali, il filo d’erba del prato e gli uccelli che volano nel cielo, ma soprattutto ama le persone, i bambini,i vecchi e le donne. E’ l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima. Francesco voleva un Ordine mendicante ed anche itinerante. Missionari in cerca di incontrare, ascoltare, dialogare, aiutare diffondere fede ed amore. Soprattutto amore. E vagheggiava una chiesa povera che si prendesse cura degli altri, ricevesse aiuto materiale e lo utilizzasse per sostenere gli altri, con nessuna preoccupazione di se stessa. Sono passati ottocento anni da allora ed i tempi sono molto cambiati ma l’ideale di una Chiesa missionaria e povera rimane più che valida. Questa è la Chiesa che hanno predicato Gesù ed i suoi discepoli.

                                   La Chiesa è femminile

Altro da sottolineare nel discorso di Papa Francesco è il ruolo delle donne nella Chiesa, ricordando che la Chiesa è femminile.

Ecco un Papa rivoluzionario, per metà Gesuita e metà Francescano, persona di grande fede, animato dalla volontà di rilanciare una Chiesa pastorale, missionaria rigenerata e non temporalistica.

                                                                 SIAMO ARRIVATI AL PARADOSSO

Abbiamo in Italia, paese di pensatori, di navigatori e quant’altro, un esempio del più puro ed inqualificabile, e non definisco altro per rispetto alle istituzioni, individuo che sta infangando, con le sue maldicenze ed il suo disdicevole comportamento, una nazione. Ha motivato il suo atteggiamento adducendo essere perseguitato da giudici “comunisti”, non sapendo che proprio la MAGISTRATURA ha il sacrosanto dovere di svolgere le loro mansioni giudicando ogni cittadino. Il perdurare del suo atteggiamento e il suo stuolo di impiegati (dicasi onorevoli) che farneticando si autodimettono dalle cariche istituzionali per il volere del loro sommo capo, ha avuto un riflesso negativo per la democrazia che sta andando irreparabilmente in declino.

                                                                             VERGOGNA

 

Le 21 donne dell’Assemblea Costituente, le madri della Repubblica, alcune staffette partigiane, molte reduci da prigione e confino, elette il 2 giugno 1946. Ci piace ricordarle una per una:

Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi

Antiche cave di pozzolana situate nei pressi della Via Ardeatina, le quali furono scelte per occultare i cadaveri di quell’orrendo eccidio di  persone innocenti avvenuto il 24 marzo 1944.

Il massacro fu compiuto dalle truppe tedesche della Germania nazista come rappresaglia dell’attentato di via Rasella avvenuta il 23 marzo 1944 contro una una compagnia del 3^ battaglione dell’ SS Polizei Regiment Bozen effettuata dai partigiani del GAP (Gruppo di azione patriottica) della brigata Garibaldi ufficialmente dipesi dalla giunta militare del CNL (Comitato di liberazione nazionale).

Il battaglione Bozen era formato da soldati SS in pieno assetto di guerra preceduto da due motocarrozzette munite di mitragliere pesanti e non, come disse la propaganda fascista, composta da soldati anziani e/o riservisti.

La data dell’attentato venne fatta coincidere con l’anniversario della fondazione dei fasci di combattimento.

L’ideatore dell’attentato fu Giorgio Amendola poichè vedeva passare, in pieno assetto di guerra, ogni pomeriggio, il battaglione Bozen; lasciando al comando partigiano una assoluta libertà di iniziativa. La campagna di terrore avviata da kappler con i frequenti rastrellamenti ha contribuito a sfiancare la resistenza romana; con i vari arresti si trovò a perdere elementi militari: dai Trtozisti di “bandiera rossa” agli appartenenti alla formazione partigiana “giustizia e libertà” agli aderenti al Partito Socialista e sindacalisti (Bruno Buozzi) ; solo le formazioni “GAP” riuscirono a mantenere un ‘efficienza operativa.

L’attentato in via Rasella venne operato da 12 partigiani, fu utilizzata una bomba a miccia di alto potenziale collocata su una carretta che serviva per la spazzatura urbana confezionata con 18 kg di esplosivo misto a spezzoni di ferro che provocarono la morte di 32 soldati nonchè di alcuni civili.

La rappresaglia nazista comandata con ferocia inaudita dal colonnello delle SS Herbert Kappler, comandante della polizia tedesca e responsabile del rastrellamento nel Ghetto di Roma nell’ottobre del ‘ 43, nonchè delle torture sui partigiani nel carcere di via Tasso,diede ordine di giustiziare mediante fucilazione 10 ostaggi per ogni tedesco morto, ordine imposto direttamente da Hitler, avvenuto presso una cava di pozzolana di via Ardeatina. Dopo il massacro fece esplodere mine per far crollare la cava. Come noto,  non si aspettò le 24 ore affinchè i partigiani si potessero consegnare spontaneamente per la legittimità dell’azione di rappresaglia, mediante l’affissione del bando nelle pubbliche piazze. La notizia della strage e l’idea della rappresaglia contro la popolazione romana non vennero mai rese pubbliche; lo stesso Kesserling confermò al processo, che non fu mai emesso alcun avviso o richiesta di consegnare ai partigiani che eseguirono l’attentato.

La convenzione dell’Aia del 1907 proibisce la rappresaglia; mentre la Convenzione di Ginevra del 1929 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra, fa divieto di atti di rappresaglia.

Il Comune di Roma alla fine della guerra fece erigere un monumento in ricordo delle vittime dell’eccidio.

Non dimenticare mai l’importanza di essere donna

                                                        DONNA

Nome fantastico pieno d’amore; consapevole di essere essenziale per il genere umano.
Simbolica figura di intelletto e forza motrice di una società arroccata su parametri prettamente maschili.
Difensore di un progetto do eguaglianza dei sessi.
Consapevole di non prevaricare le altrui idee ma di difendere estremamente i principi fondamentali che distinguono l’essere donna

                                                       Foibe

Cavità carsiche d origine naturale (grotte) con un ingresso a strapiombo, diffuse principalmente nelle provincie di Trieste, nella zona della Slovenia e gran parte della regione Friuli Venezia Giulia, in zone dell’Istria e della Dalmazia. Tristemente ricordate come grotte dove vennero occultati cadaveri in diversi periodi storici ed in particolar modo negli anni della seconda guerra mondiale.
Nel periodo 1943/44.
Si deve innanzitutto avere una visione più chiara e completa sulla situazione storica di quel periodo. Con il trattato di Rapallo firmato nel 1920 dall’allora Regno d’Italia e quello dei Serbi,Croati e Sloveni furono annesse all’Italia: Gorizia, Trieste, Istria e Zara.
Fiume venne in un primo tempo dichiarata città libera, mentre con il trattato di Roma firmato il 24 gennaio 1924 fu annessa all’Italia. Negli anni successivi il regime fascista impose una politica di occupazione eliminando progressivamente la cultura, le tradizioni, le istituzioni nazionali della popolazione slovena e croata; le scuole furono italianizzate, gli insegnanti di lingua slava licenziati, così negli uffici pubblici. Ci fu una “bonifica” etnica con la eliminazione delle minoranze abolendo, nei luoghi pubblici la loro lingua madre, così nella liturgia e  nella catechesi.
Questi portò ad una massiccia fuga delle minoranze slave della Venezia Giulia, di conseguenza si sviluppò una tendenza antitaliana sotto un regime totalitario fascista che sfociò con un odio per tutto ciò che appariva italiano. Si formarono organizzazioni clandestine con l’obbiettivo di avere un distacco con l’Italia fascista; tale azione trovò appoggio dal Partito Comunista Italiano. La risposta fascista fu molto pesante.
Settembre 1943
Dopo l’armistizio dell’ 8 settembre 1943 primo fenomeno di foibe in Istria e Dalmazia con l’uccisione di molti italiani da parte dei titini (partigiani di Tito) ciò seguì un ondata di violenza nazista. Per l’occupazione dell’Istria completata intorno al 4/5 ottobre 1943 i nazisti, guidati dai fascisti, misero fiamme e fuoco la città vantando l’incendio di villaggi  con l’uccisione di circa 3.000 partigiani e la deportazione in Germania di circa diecimila persone.
Maggio – Giugno 1945
La IV armata di Tito, il 1^ maggio entrò nella città di Trieste e Gorizia dando ordini di punire con estrema severità tutto coloro che erano stati responsabili di collaborazionismo; come resa dei conti, per la violenza fascista, eliminando soggetti legati al fascismo provocò l’arresto di migliaia di persone, in larga maggioranza italiana nonchè slovena contraria al progetto politico Jugoslavo, seguirono esecuzioni sommarie ed immediate nelle foibe. Il tutto nasceva da un movimento rivoluzionario che, purtroppo, si stava trasformando in regime autoritario convenrtendo in violenza l’ideologia nazionale dei quadri partigiani titini. Tale violenza incontrastata finì il 9 giugno 1945, periodo in cui venne tracciata la linea di demarcazione “Morgan” tra Tito ed il generale americano Alexander nella occupazione dei territori di Gorizia e di Trieste definendo il confine orientale d’Italia.

Redatto da Pino Cerasa

Politica

Siamo alle solite.

Anche la Lega si stà spaccando.

Questo movimento “Padano” ha avuto un esploit politico tipico di quelle manifestazioni causate dal malcontento delle popolazioni contro la casta formata da personaggi fortemente indiziati e corrotti. Questo movimento padano che in un certo modo ha dato vita alla “seconda ” repubblica, ha avuto prima credibilità; anche se non conforme alle idee di democrazia assumendo atteggiamenti poco rassicuranti, con slogan del tutto privi di solidarietà, con frasi impronunciabili e volgari dette da una persona che dovrebbe essere il leader del movimento.Ora impera a Roma. I suoi “capi” controllano le alte sfere del potere, mentre non si preoccupano della loro base cosi detta padana, non dialogano più con loro; è bastato andare al governo per prendere posizioni distanti anni luce dai loro sostenitori.

Questa è democrazia????

Democrazia: dal greco: Démos (popolo) e cratos (potere)

Governo del popolo

Immigrazione italiana negli Stati Uniti – Ottobre 1912 – relazione ispettorato immigrazione americana

Il Contrario di Autoctono ? Italiano…

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Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.

Propongo che si privileggiano i veneti ed i lombardi, tardi di conprendorio ed ignoranti ma disposti più deglia altri a lavorare. Si adattano ad abitazione che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano i salari. Gli altri quelli ai quali è riferita gran parte di questa relazione, provengono dal sud d’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza ed a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

Ispettorato per l’ Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti dell’ Ottobre 1912.

Saviano condannato

Le affermazioni del Ministro dell’Interno Maroni, sul caso Saviano, mi sorprendono. La “Lega nord” non deve ritenersi offesa per il proclama di Saviano, anzi deve confrontarsi con la realtà. La mafia è un’organzzazione talmente radicata nel paese che non è possibile sconfiggerla se non con adeguato sistema di controllo e di prevenzione da parte delle istituzioni, che a quanto pare sono invischiate con le varie forme di criminalità (camorra – mafia – e quant’altro). Quindi non mi stupirei se anche alcune forze politiche sono in combutta con società malavitose. Saviano, nel suo intervento, ha descritto dettagliatamente come la mafia ha invaso il Nord. Si è soffermato sulla “Lega Nord” in quanto è il partito più votato al nord. Visto che nel PDL vi sono personaggi in odore di mafia. Saviano si è rivolto al popolo del nord chiedendo un maggiore controllo sugli atteggiamenti poco chiari di alcuni dirigenti regionali e/o similari che hanno svolto azioni non conformi al proprio mandato. Certo è tutto da verificare, però a mio avviso, una volta conquistata la “cadrega” termine lombardo che significa la poltrona………… visto i tempi che corrono non dobbiamo meravigliarci di nulla. con le sue dichiarazioni il Ministro Maroni ha definitivamente messo nelle mani della mafia Saviano dando più potere a quell’associazioni malavitosa.Il Ministro Maroni non può esprimere le sue idee politiche anche se fa parte di una coalizione, in quanto ha una funzione pubblica che costituzionalmente deve essere al di sopra delle parti; ha il compito precipuo della sicurezza del paese. Con il suo gesto ha creato, forse inconsapevolmente, una mediatica divisione tra il nord ed il sud lasciando così. senza alcuna protezione Saviano che sarà costretto ad una più attenta sorveglianza. LA MAFIA SA ATTENDERE

On. La Russa, innanzitutto prima di parlare di sciacallaggio dovrebbe far sapere agli italiani quale è  la missione del nostro contingente in Afganistan. Non mi si venga a parlare di missione di pace; la pace non la si conquista con le armi, vi sono ben altre vie. Sono profondamente addolorato per la vile uccisione dei quattro militari e porgo personalmente le mie condoglianze ai loro famigliari, non come quei ipocriti signori che si addolorano sapendo che nel migliore delle ipotesi possono trarre dei vantaggi nell’esporre il proprio dolore. Prima tirano il sasso e poi nascondono la mano.

Pubblicato su Repubblca da Pinobastiancontrario

Considerazioni personali

Considerazioni personali

Il problema più raccapricciante ed inquieto non è l’elezione alla Presidenza della Region Lazio della Polverini, la quale essendo stata al vertice del sindacato di destra U.G.L. si spera solga il mandato assegnatole a favore dei cittadini e non per l’interesse del partito in cui milita, ma all’entrata in campo di quei autorevoli personaggi definiamoli ancora "fascisti" che hanno svolto in passato delle nefandezze facendole pagare ai cittadini le loro irrgolarità. ( A buon intenditor poche parole).

Redatto da Pino Cerasa

San Silvio

Considerazioni personali
 
San Silvio
 
Questa è l’ennesima occasione per apparire come salvatore dello Stato. Il "martire" in primis Silvio Berlusconi
alias "el Berlusca" esternando il suo disappunto sui fatti a lui molto noti come: Magistratura comunista e
quant’altro, ha indotto noi comuni mortali ad avere un atteggiamento nei suoi confronti poco raguardevole.
Certo è stato un gesto alquanto sconsiderato sotto ogni aspetto di uno psicolabile; non si condanna una persona
con un verdetto personale con l’aggravante di un lancio di un corpo contundente.
La magistratura organo preposto a tale funzione (anche se di sinistra coma ha più volte manifestato il nostro amato
presidente del consiglio) ha il compito di giudicare senza distinzione di parte tutti coloro che infrangono le leggi
italiane, quindi è al di fuori di ogni compagine politica.
Il potere mediatico di questo individuo ha scatenato un’avversione contro la sua persona tale da portare una gran
massa di persone ad una incontrollabile esasperazione, creado momenti di tensione molto pericolosa.
La politica è una cosa seria, ne và della credibilità di noi cittadini. Se non si attua un comportamento democratico
si và incontro ad un potere assolutistico che non giova a nessuno.
Quindi, caro presidente, moderi le parole.
 
redato da Ipino Cerasa