Category: Notizie e politica


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Report – Romanzo capitale su Rai Replay http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-12-05&ch=3&v=448669&vd=2014-12-05&vc=3

Che cosa è l’Isis e da dove salta fuori? Vi chiederete, fino a qualche mese fa non se ne sentiva parlare, oggi è il male assoluto, comunque un nemico importante dell’occidente, ma dove nasce l’Isis? Ovvero dove nasce questa organizzazione islamica che si propone di creare un califfato in grande parte del medio oriente? Ne parliamo con Marcello Foa in un’intervista esclusiva…

 

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FRANCESCO – sinonimo di umiltà e povertà.

Il riferimento porta in discussione la funzione della chiesa nell’attuale società.

Saprà diffondere nel mondo cattolico e non la buona novella di Frate Francesco……………………….

Nome pragmatico

Il Poverello di Assisi, simbolo inequivocabile e senza dubbio, di uno stile di vita semplice dedita esclusivamente alle persone povere, agli indigenti, ai dimenticati, agli ultimi della terra, ha un significato altamente religioso

                              ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL MONDO ATTUALE DI PAPA FRANCESCO

 

                                             Agape – 

Amore di ciascuno di noi verso tutti gli altri, dai più vicini fino ai più lontani, è appunto il solo modo che Gesù ci ha indicato per trovare la via della salvezza e delle Beatitudini.Il figlio di Dio si è incarnato per diffondere nell’anima degli uomini il sentimento della  fratellanza. Tutti fratelli, tutti figli di Dio. Abbà, come lui chiamava il Padre.Io credo in Dio. Non un Dio cattolico , non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro ed il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la luce ed il Creatore. Questo è il mio essere

                                          Proselitismo –

Il proselitismo è una solenne sciocchezza, non ha senso. Bisogna conoscersi, ascoltarsi e fa crescere la conoscenza del mondo che ci circonda. Dopo un incontro ho voglia di farne un altro perché nascono nuove idee e si scoprono nuovi bisogni.

                               Visione del bene e del male

Il mondo è percorso da strade che ravvicinano ed allontanano, ma l’importante è che portino verso il bene; ciascuno di noi ha una sua visione del Bene ed anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che Lui pensa sia il bene. Basterebbe questo per migliorare il mondo.

                                         Narcisismo

La parola narcisismo non piace,indica un amore smodato verso se stessi e questo non va bene, può produrre danni gravi non solo nell’anima di chi ne è affetto ma anche nel rapporto con gli altri, con la società in cui vive. Il vero guaio è che i più colpiti da questo che in realtà è una sorta di disturbo mentale sono persone che hanno molto potere. Spesso i capi sono narcisisti. I Capi della chiesa spesso sono narcisisti, lusingati e malamente eccitati dai loro cortigiani.

                          La corte è la lebbra del papato.

In Curia ci sono dei cortigiani, ma la Curia nel suo complesso è un’altra cosa. E’ quella che negli eserciti si chiama l’intendenza, gestisce i servizi che servono alla Santa Sede.

                                           Vaticano- centrica

Vede e cura interessi del Vaticano, che sono in gran parte interessi temporali, trascura il mondo che ci circonda. Non condivido questa visione e farò di tutto per cambiarla. La Chiesa è o deve tornare ad essere una comunità del popolo di Dio ed i presbiteri, i parroci, i Vescovi con cura d’anime, sono al servizio del popolo di Dio.

                         Vocazione e rapporto con il mondo

Non giovanissimo. Avrei dovuto fare un altro mestiere seconda la mia famiglia, lavorare,guadagnare qualche soldo. Feci l’università.

                                 Rapporti con il materialismo

Ebbi un’insegnante verso la quale concepii rispetto ed amicizia, era una comunista fervente; spesso mi leggeva e mi dava da leggere testi del Partito Comunista. Così conobbi anche quella concezione molto materialista. Ricordo che mi fece avere anche il comunicato dei comunisti americani in difesa dei Rosenberg che erano stati condannati a morte. La donna di cui sto parlando fu poi arrestata, torturata ed uccisa dal regime dittatoriale allora governante in Argentina. Il suo materialismo non ebbe alcuna presa su di me. Ma conoscerlo attraverso una persona coraggiosa ed onesta mi è stato utile, ho capito alcune cose, un aspetto del sociale, che poi trovai nella dottrina sociale della Chiesa. Certamente davano un seguito politico alla loro teologia, ma molti di loro erano credenti e con un alto concetto di umanità.

                                                      Politica

La Chiesa non si occupa di politica. Non mi sono rivolto soltanto a cattolici ma a tutti gli uomini di buona volontà. Ho detto che la politica è la prima delle attività civili ed ha un proprio campo d’azione che non è quello della religione. Le istituzioni politiche sono laiche per definizione ed operano in sfere indipendenti.

Io credo che i cattolici impegnati nella politica hanno dentro di loro i valori della religione ma una loro matura coscienza e competenza per attuarli. La chiesa non andrà mai oltre il compito di esprimere e diffondere i suoi valori, almeno fin quando io sarò qui. Molto spesso la Chiesa come istituzione è stata dominata dal temporalismo e molti membri ed alti esponenti cattolici hanno ancora questo modo di sentire.

                                                     Egoismo

Si è constatato che nella società e nel mondo in cui viviamo l’egoismo è aumentato assai più dell’amore per gli altri e gli uomini di buona volontà debbono operare,ciascuno con la propria forza e competenza, per far sì che l’amore verso gli altri aumenti fino ad eguagliare e possibilmente superare l’amore per se stessi.

                                               Liberismo

Personalmente penso che il cosiddetto liberismo selvaggio non faccia che rendere i forti più forti, i deboli più deboli e gli esclusi più esclusi, ci vuole grande libertà, ,nessuna discriminazione, non demagogia e molto amore. Ci vogliono regole di comportamento ed anche, se fosse necessario, interventi diretto dello Stato per correggere le disuguaglianze più intollerabili

                                                      Grazia

Questo non può saperlo nessuno. La grazia non fa parte della coscienza, è la quantità di luce che abbiamo nell’anima, non di sapienza ne di ragione. La grazia riguarda l’anima.

                                         

                                                 Clericalismo

Capita anche a me, quando ho di fronte un clericale divento anticlericale di botto.. Il clericalismo non dovrebbe niente a che vedere con il Cristianesimo.

 

                                        Punti di riferimento

I santi che Francesco  sente più vicini sono: S.Paolo – Sant’Agostino – Sant’Ignazio – S.Francesco.

                                           San Paolo

. E’ quello che mise i cardini della nostra religione e del nostro credo. Non si può essere cristiani consapevoli senza San Paolo. Tradusse la predicazione di Cristo in una struttura dottrinaria che, sia pure con gli aggiornamenti di un’immensa quantità di pensatori, di teologi, di pastori di anime ha resistito e resiste dopo duemila anni.

                                           Sant’Ignazio

E’ quello che conosco più degli altri. Fondò il nostro ordine. Da quell’ordine proveniva Carlo Maria Martini. I Gesuiti sono stati e tuttora sono il lievito, non solo, ma forse il più efficace, della cattolicità: cultura, insegnamento, testimonianza missionaria, fedeltà al Pontefice.

                                        San Francesco

E’ grandissimo perché è tutto. Uomo che vuol fare, vuole costruire, fonda un ordine e le sue regole, è itinerante e missionario, è poeta e profeta, è mistico, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito, ama la natura, gli animali, il filo d’erba del prato e gli uccelli che volano nel cielo, ma soprattutto ama le persone, i bambini,i vecchi e le donne. E’ l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima. Francesco voleva un Ordine mendicante ed anche itinerante. Missionari in cerca di incontrare, ascoltare, dialogare, aiutare diffondere fede ed amore. Soprattutto amore. E vagheggiava una chiesa povera che si prendesse cura degli altri, ricevesse aiuto materiale e lo utilizzasse per sostenere gli altri, con nessuna preoccupazione di se stessa. Sono passati ottocento anni da allora ed i tempi sono molto cambiati ma l’ideale di una Chiesa missionaria e povera rimane più che valida. Questa è la Chiesa che hanno predicato Gesù ed i suoi discepoli.

                                   La Chiesa è femminile

Altro da sottolineare nel discorso di Papa Francesco è il ruolo delle donne nella Chiesa, ricordando che la Chiesa è femminile.

Ecco un Papa rivoluzionario, per metà Gesuita e metà Francescano, persona di grande fede, animato dalla volontà di rilanciare una Chiesa pastorale, missionaria rigenerata e non temporalistica.

 

Le 21 donne dell’Assemblea Costituente, le madri della Repubblica, alcune staffette partigiane, molte reduci da prigione e confino, elette il 2 giugno 1946. Ci piace ricordarle una per una:

Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi

Antiche cave di pozzolana situate nei pressi della Via Ardeatina, le quali furono scelte per occultare i cadaveri di quell’orrendo eccidio di  persone innocenti avvenuto il 24 marzo 1944.

Il massacro fu compiuto dalle truppe tedesche della Germania nazista come rappresaglia dell’attentato di via Rasella avvenuta il 23 marzo 1944 contro una una compagnia del 3^ battaglione dell’ SS Polizei Regiment Bozen effettuata dai partigiani del GAP (Gruppo di azione patriottica) della brigata Garibaldi ufficialmente dipesi dalla giunta militare del CNL (Comitato di liberazione nazionale).

Il battaglione Bozen era formato da soldati SS in pieno assetto di guerra preceduto da due motocarrozzette munite di mitragliere pesanti e non, come disse la propaganda fascista, composta da soldati anziani e/o riservisti.

La data dell’attentato venne fatta coincidere con l’anniversario della fondazione dei fasci di combattimento.

L’ideatore dell’attentato fu Giorgio Amendola poichè vedeva passare, in pieno assetto di guerra, ogni pomeriggio, il battaglione Bozen; lasciando al comando partigiano una assoluta libertà di iniziativa. La campagna di terrore avviata da kappler con i frequenti rastrellamenti ha contribuito a sfiancare la resistenza romana; con i vari arresti si trovò a perdere elementi militari: dai Trtozisti di “bandiera rossa” agli appartenenti alla formazione partigiana “giustizia e libertà” agli aderenti al Partito Socialista e sindacalisti (Bruno Buozzi) ; solo le formazioni “GAP” riuscirono a mantenere un ‘efficienza operativa.

L’attentato in via Rasella venne operato da 12 partigiani, fu utilizzata una bomba a miccia di alto potenziale collocata su una carretta che serviva per la spazzatura urbana confezionata con 18 kg di esplosivo misto a spezzoni di ferro che provocarono la morte di 32 soldati nonchè di alcuni civili.

La rappresaglia nazista comandata con ferocia inaudita dal colonnello delle SS Herbert Kappler, comandante della polizia tedesca e responsabile del rastrellamento nel Ghetto di Roma nell’ottobre del ‘ 43, nonchè delle torture sui partigiani nel carcere di via Tasso,diede ordine di giustiziare mediante fucilazione 10 ostaggi per ogni tedesco morto, ordine imposto direttamente da Hitler, avvenuto presso una cava di pozzolana di via Ardeatina. Dopo il massacro fece esplodere mine per far crollare la cava. Come noto,  non si aspettò le 24 ore affinchè i partigiani si potessero consegnare spontaneamente per la legittimità dell’azione di rappresaglia, mediante l’affissione del bando nelle pubbliche piazze. La notizia della strage e l’idea della rappresaglia contro la popolazione romana non vennero mai rese pubbliche; lo stesso Kesserling confermò al processo, che non fu mai emesso alcun avviso o richiesta di consegnare ai partigiani che eseguirono l’attentato.

La convenzione dell’Aia del 1907 proibisce la rappresaglia; mentre la Convenzione di Ginevra del 1929 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra, fa divieto di atti di rappresaglia.

Il Comune di Roma alla fine della guerra fece erigere un monumento in ricordo delle vittime dell’eccidio.

Non dimenticare mai l’importanza di essere donna

                                                        DONNA

Nome fantastico pieno d’amore; consapevole di essere essenziale per il genere umano.
Simbolica figura di intelletto e forza motrice di una società arroccata su parametri prettamente maschili.
Difensore di un progetto do eguaglianza dei sessi.
Consapevole di non prevaricare le altrui idee ma di difendere estremamente i principi fondamentali che distinguono l’essere donna

                                                       Foibe

Cavità carsiche d origine naturale (grotte) con un ingresso a strapiombo, diffuse principalmente nelle provincie di Trieste, nella zona della Slovenia e gran parte della regione Friuli Venezia Giulia, in zone dell’Istria e della Dalmazia. Tristemente ricordate come grotte dove vennero occultati cadaveri in diversi periodi storici ed in particolar modo negli anni della seconda guerra mondiale.
Nel periodo 1943/44.
Si deve innanzitutto avere una visione più chiara e completa sulla situazione storica di quel periodo. Con il trattato di Rapallo firmato nel 1920 dall’allora Regno d’Italia e quello dei Serbi,Croati e Sloveni furono annesse all’Italia: Gorizia, Trieste, Istria e Zara.
Fiume venne in un primo tempo dichiarata città libera, mentre con il trattato di Roma firmato il 24 gennaio 1924 fu annessa all’Italia. Negli anni successivi il regime fascista impose una politica di occupazione eliminando progressivamente la cultura, le tradizioni, le istituzioni nazionali della popolazione slovena e croata; le scuole furono italianizzate, gli insegnanti di lingua slava licenziati, così negli uffici pubblici. Ci fu una “bonifica” etnica con la eliminazione delle minoranze abolendo, nei luoghi pubblici la loro lingua madre, così nella liturgia e  nella catechesi.
Questi portò ad una massiccia fuga delle minoranze slave della Venezia Giulia, di conseguenza si sviluppò una tendenza antitaliana sotto un regime totalitario fascista che sfociò con un odio per tutto ciò che appariva italiano. Si formarono organizzazioni clandestine con l’obbiettivo di avere un distacco con l’Italia fascista; tale azione trovò appoggio dal Partito Comunista Italiano. La risposta fascista fu molto pesante.
Settembre 1943
Dopo l’armistizio dell’ 8 settembre 1943 primo fenomeno di foibe in Istria e Dalmazia con l’uccisione di molti italiani da parte dei titini (partigiani di Tito) ciò seguì un ondata di violenza nazista. Per l’occupazione dell’Istria completata intorno al 4/5 ottobre 1943 i nazisti, guidati dai fascisti, misero fiamme e fuoco la città vantando l’incendio di villaggi  con l’uccisione di circa 3.000 partigiani e la deportazione in Germania di circa diecimila persone.
Maggio – Giugno 1945
La IV armata di Tito, il 1^ maggio entrò nella città di Trieste e Gorizia dando ordini di punire con estrema severità tutto coloro che erano stati responsabili di collaborazionismo; come resa dei conti, per la violenza fascista, eliminando soggetti legati al fascismo provocò l’arresto di migliaia di persone, in larga maggioranza italiana nonchè slovena contraria al progetto politico Jugoslavo, seguirono esecuzioni sommarie ed immediate nelle foibe. Il tutto nasceva da un movimento rivoluzionario che, purtroppo, si stava trasformando in regime autoritario convenrtendo in violenza l’ideologia nazionale dei quadri partigiani titini. Tale violenza incontrastata finì il 9 giugno 1945, periodo in cui venne tracciata la linea di demarcazione “Morgan” tra Tito ed il generale americano Alexander nella occupazione dei territori di Gorizia e di Trieste definendo il confine orientale d’Italia.

Redatto da Pino Cerasa

Immigrazione italiana negli Stati Uniti – Ottobre 1912 – relazione ispettorato immigrazione americana

Il Contrario di Autoctono ? Italiano…

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Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.

Propongo che si privileggiano i veneti ed i lombardi, tardi di conprendorio ed ignoranti ma disposti più deglia altri a lavorare. Si adattano ad abitazione che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano i salari. Gli altri quelli ai quali è riferita gran parte di questa relazione, provengono dal sud d’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza ed a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

Ispettorato per l’ Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti dell’ Ottobre 1912.

OTTOMARZO 2008

                                                                        8 MARZO 2008
 
                                                                         1908 – 2008
                                                                  Cento anni di riflessioni
                                                                            DONNA
 
  Anima feconda – Stile inconfondibile di armonia e sensualità -Padrona assoluta della personalità
  Dominatrice assoluta, nei secoli, su ogni evento
  Sogno invalicabile – Pietra migliare –
  Sinonimo di dolcezza e fedeltà – Valore incommensurabile –
  Simbolica figura di sposa – amante – amica
  Artefice di battaglie combattute con ardore alla conquista dell’agognato diritto di uguaglianza
  dei sessi, ponenso freno al maschilismo imperante.
 
  redato da Pino Cerasa

CENNI SULL’ISLAMISMO

In una democrazia non è possibile fare distinzioni religiose. Forse stiamo facendo una guerra (religiosa) tra poveri.
La lettura del Corano non deve essere interpretata in un modo integralista; è una religione monoteista come quella cattolica. Come disse un grande: la religione è l’oppio dei popoli, questo ci deve far riflettere.
Non mettere alla gogna ogni atto religioso differente da quello che viene professato. Anche la religione cattolica ha avuto ed ha le sue pecche ed il suo integralismo nei secoli.Cerchiamo di essere all’altezza della situazione, di avere un’intelligenza tale da non creare isterismi religiosi. Ogniuno di noi deve professare la sua religione senza costrizione di alcun genere.
redatto da Pino Cerasa

Primo Maggio

Primo Maggio festa dei Lavoratori
Il Primo Maggio ha un suo significato sociale che ha origini risalenti ai primi anni del novecento. Le prime significative lotte sindacali ebbero origine nel Stati Uniti nell’anno 1886 dove vennero proclamati i primi scioperi con lo scopo di chiedere un orario lavorativo di otto ore. Le agitazioni sindacali riguardarono migliaia di lavoratori in diversi Stati Americani che furono funestati da incidenti che causarono morti e feriti. Con il congresso della seconda internazionale, la delegazione francese e degli Stati Uniti, prendendo atto delle iniziative dei lavoratori, decisero di dare una data fissa per la celebrazione della Festa dei Lavoratori. In Europa la prima celebrazione della Festa dei Lavoratori si ebbe nel 1890; mentre in Italia, su ordine dell’allora Ministro dell’ Interno Francesco Crispi, venne ritenuto inopportuno dar corso a questa manifestazione.

Nel 1891 si tenne la prima commemorazione della Festa dei Lavoratori in un clima tutt’altro che tranquillo; a Roma ci furono duri scontri tra la polizia ed i manifestanti causando morti e feriti. Comunque da quella data fino all’avvento del fascismo le conquiste sindacali non furono soltanto sull’orario del lavoro ma anche nell’ambito dei diritti civili e rivendicazioni anche sulla politica internazionale. Il fascismo mise un blocco totale abolendo la Festa dei Lavoratori ritenendola sovversiva. La data del Primo Maggio fu abolita dando risalto al 21 Aprile (Natale di Roma) come data per riconoscere, a loro parere, la festa dei lavoratori pur non riconoscendo diritti agli stessi. Solo dopo la liberazione dal fascismo, avvenuta nel 1945, la libertà di manifestare le proprie idee ed opinioni venne ridiscussa con le celebrazioni delle lotte sindacali nella giornata del Primo Maggio.

Il Primo Maggio 1947 fu funestato da un grave fatto attentando alla vita di migliaia di lavoratori a Portella delle Ginestre, luogo in cui, per tradizione, si riunivano i contadini fino all’epoca dei fasci siciliani dei lavoratori, di ispirazione democratica e socialista, nato in Sicilia fra i proletari contadini, minatori ed operai nel 1891. Ci fuun grave attentato sfociato con l’uccisione di molti partecipanti da parte di banditi criminali capeggiati dal bandito Salvatore Giuliano- bande separatiste coadiuvate dal governo di destra con l’attiva partecipazione del Ministro dell’Interno Mario Scelba. Le colpe furono attribuite al bandito Giuliano come esecutore materiale ma i mandanti furono elementi separatisti, elementi reazionari mafiosi, non da escludere il governo, i quali volevano reprimere le conquiste delle terre incolte tolte ai latifondisti. Con l’uccisione del bandito Giuliano eseguita dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta e l’avvelenamento del suddetto, avvenuto in carcere dopo aver preannunciato alcune rivelazioni sui mandanti, venne dato a tacere le nefandezze del governo dell’epoca. Negli anni a venire, grazie alle azioni sindacali, il Primo Maggio va ricordato come giornata simbolo riconosciuto in tutto il mondo democratico.

redatto da Pino Cerasa (01/05/2007)

NO WAR

                                    No War
 
   E’ una notte di tristezza, è una notte da vegliare,
   è partito il mio pensiero passa i monti va oltre il mare.
   Vorrei poter cantare, ma non posso fare meno
   questa notte stò con loro,  con il popolo Iracheno.
   Stò coi vecchi, con le donne, con il pianto dei bambini.
   Mentre cadono le bombe ho i lamenti a me vicini.
   Stò con quelle facce attonite in questa notte dura
   con le madri strette ai figli, gli occhi pieni di paura.
   Ti ero amico americano, eri il sogno della vita, ma stanotte
   l’amicizia l’hai perduta, l’hai tradita.
   Da solo in questa stanza chiuso dai presentimenti
   io vedo in te il nemico, l’arroganza dei potenti.
   Mi hai deluso americano e lo dico qui deciso
   stai bruciando le mie gioie, ogni accento di sorriso.
   Mi hai tradito e lo ripeto "caro vecchio"americano
   come quando trucidasti tutto il popolo indiano,
   perchè per te la vita è solo morte e distruzione,
   ti dispezzo americano sei per me la delusione.
 
Poesia scritta dal sommo poeta (Pierangelo) in occasione delle
stragi effettuate da un potere nei confronti dei deboli.
 
 
                                                              DONNE
 
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni
si trasformano in anni……..Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la
tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una
linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite……..insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
 
Però non trattenerti mai!!!
 
Madre teresa di Calcutta
 

Inno alle donne

8 Marzo 2007
 
                                                        Inno alle donne
Nel mondo, ancora discriminazione contro le donne,
sopprusi ed intimidazioni di vario genere all’ordine del giorno.
Le sufraggette dell’inizio secolo hanno portato alto l’immagine delle
donne, anche sopportando abusi e sopprusi.
Donna,
Asse portante della società attuale
 magnifico esemplare di intelletto.
Fragile nella figura, ma forte nelle attività sociali.
Desiderio inappagabile.
Simbolica figura, capo supremo di questa società.
Fortezza inespugnabile contro ogni attacco dalle invasioni maschiliste.
                                                   Otto Marzo
Giornata simbolo  di riconoscimento per il lavoro altamente qualificante
svolto dalle donne nel tempo nonostante il perdurare del potere maschilista 
 
redatto da Pino Cerasa