Category: CONSIDERAZIONI PERSONALI


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Il Paese di Cevo stà accogliendo la memoria di una persona che ha avuto i natali in questo luogo ed ha vissuto la sua giovinezza fino al momento del suo allontanamento avendo sempre nel cuore il suo amato paese.
                                                                CIAO DINO

                                                                   8 MARZO 2019
La lotta partigiana del sesso femminile non è ancora finita

Questa figura amabile sotto ogni aspetto sia fisico che morale, questa costola di Adamo, come fu definita la donna, significato oltremodo poco apprezzabile all’intelligenza umana, compagna di inestimabile valore ancor’ oggi subisce la sudditanza maschilista. Per questo essere gentile e premuroso che svolge molteplici lavori in qualità di madre – sposa – compagna – amante abbiamo il dovere di accrescere il nostro intelletto dando un significato più consono a questo meraviglioso fiore.
Il periodo del Medio Evo fu devastante per queste sublimi creature, ma nei secoli avvenire la figura della donna ha avuti risvolti che hanno contribuito a sviluppare un azione rivoluzionaria atta a far nascere pensieri consoni per un risveglio all’eguaglianza dei sessi.
Nella civiltà arcaica “Il Matriarcato” ha avuto sempre un ruolo fondamentale; figura associata alla madre terra, potente e magica figura.
Le doti delle donne sono molteplici: svolgendo con intelligenza ogni attimo della loro giornata.
La femminilità rappresenta l’energia della vita
Alla fine dell’ottocento inizi novecento la donna ritorna alla ribalta, lottando per avere eguaglianza e diritti. Le suffraggette hanno avuto un ruolo molto importante per la rinascita della donna. Nell’arco di un periodo lo sviluppo mentale ha fatto sì che si potesse attribuire alla donna mansioni atte ad essere equiparate a quelle elargite al famigerato sesso maschile.
Nonostante le difficoltà, oggi in molti paesi del mondo, le donne continuano a lottare per avere un riconoscimento di “Esseri liberi” subendo ingiustizie inqualificabili ed ogni angherie.
La propria femminilità, il proprio stato sociale è ancora ben lungo ad essere riaffermato; soggette ad essere “mascolinizzate” da una società trattandole come esseri inferiori.

Risultati immagini per otto marzo

Mimosa simbolo perfetto sia per il periodo che per il colore giallo il quale oltre ad esprimere vitalità forza e gioia è anche colore che rappresenta il ricordo delle donne che si sono battute e si battono ancora per l’eguaglianza dei sessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

              Ricordo indelebile di un vecchio Alpino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La manificenza delle vette alpine porta a rivivere innumerevoli storie di montagna.

Nel bel mezzo dei racconti non possiamo non annoverare la storia di un vecchio Alpino.

Alpino sinonimo di lealtà alla istituzioni – onestà – sacrificio – attaccamento al proprio corpo militare ed alla famiglia.

La storia si perde nei tempi.

Nelle montagne della “Costiera dei Ceck” ha inizio la storia del “ Vecio”

In quel di Cadelpicco, piccola frazione del Comune di Civo, nel lontano 1927 venne alla mondo Giuseppe, per i molti una comune nascita, ma per la montagna una risorsa incolmabile, in quanto contribuì, grazie al suo apporto, a rendere questa struttura prerogativa degli uomini di montagna.

Persona integerrima priva di ogni alterigia.

Nasce da una famiglia contadina dedita alla pastorizia.

 Nel suo amato paese, fin da bambino intraprese un lavoro che lo portava a dei sacrifici,ma ben consapevole di svolgere una mansione che garantiva un valido aiuto ai suoi genitori e numerosi fratelli.

 

Alla maggiore età arrivò la cartolina di precetto per il sevizio militare negli alpini precisamente artiglieria di montagna 33^ gruppo Bergamo

 

 

 Nel lontano 1945, quando la Nazione venne devastata dalla guerra, con coraggio e senso di abnegazione fece parte di quella schiera di uomini che combatterono per la libertà; portando a compiere atti per la rinascita di una Nazione democratica.

 

Nella chiesa di Caspano il 23 dicembre 1950 Giuseppe, solitamente chiamato Pineto dai suoi numerosi amici, si unì in matrimonio con una splendida ragazza di un anno più giovane di nome Pierina Quinza, chiamata “Pepena” (solitamente nei paesini di montagna venivano dati dei simpatici nomignoli)  la quale diede alla luce tre baldi giovani dal nome: Giacomo– Ennio – Renato, formando una famiglia retta ai doveri e rispetto.

 Il suo impegno famigliare lo ha portato a svolgere lavori in  qualità di boscaiolo, lavori in edilizia ed operaio alle acciaierie Falk di Milano fino al meritato riposo.

 

Il gruppo Alpini di Civo, costituitosi nel 1970, annoverò nel suo annale l’iscrizione del “Vecio”, il quale diede il suo apporto a manifestazioni, riunioni, e raduni del gruppo con entusiasmo e senso di umiltà.

Nel suo 90^ compleanno fu donata una targa a ricordo per il suo apporto al corpo degli Alpini.

 

 Decano del gruppo Alpini di Civo fu per tutti esempio  di attaccamento alle tradizioni militari degli Alpini.

 

 

 

 

 Considerato il “Porta bandiera” di una associazione che vanta una tradizione militare e sociale nell’ambito della solidarietà.

 

 Gli Alpini tutti lo ringraziano di vivo cuore per il suo esempio di uomo e di Alpino; valori che rispecchiano contenuti morali, legge riconosciuta dalla coscienza, obbligo morale di osservare impegni che ogni individuo contrae con  gli  altri. Coerente con il suo modo di essere ha dato un significato ai valori della vita.

 

 

 

                                                                                               CIAO VECIO

 

Redatto Pino Cerasa

 

 

LETTERA AL MIO PAPA’

 Caro Papà…. Buon Compleanno

 

70 anni… un traguardo molto importante che hai raggiunto in maniera encomiabile.

 Chi ti conosce bene può certo affermare che la grinta, l’audacia e al tempo stesso la semplicità,

 fanno parte di te, della tua essenza, così come la voglia di amare ancor prima di essere amato.

 Cito la tua frase: “E’ importante aggiungere più vita agli anni e non più anni alla vita”.“Non è l’età

che rende anziani ma la sua negatività”

Lo  spirito giovanile che ti ha sempre contraddistinto, insieme all’amore per la tua famiglia e per il prossimo ti hanno

reso l’uomo che sei: Io e Michela possiamo certa affermare uno splendido Papà.

Tanti auguri da tutti noi.

                                      LETTERA APERTA A PINO

 Caro Pino,

correndo, correndo finalmente hai raggiunto un traguardo significativo.

I settant’anni hanno un valore simbolico; è l’avanzare di una età descritta come una vivace e scanzonata interpretazione della vita.

La vita non è altro che un insieme di ricordi e di avvenimenti che descrivono avvicendamenti ed hanno il dono di accrescere metodicamente il modo di vivere.

La vita è condivisione.

E’ importante aggiungere più vita agli anni non più anni alla vita.

La vita è un’immensa felicità:

amare ed essere amati.

Lo sapevi che il vino invecchiando migliora?

Tu sei una delle migliori bottiglie.

I 70 anni vanno considerati come auspicio per un nuovo ciclo di vita e tutto ciò che ne consegue.

Non è l’età che rende anziani ma la sua negatività

IL RESORT CHE NON TI ASPETTI

 

 

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di Riccardo Sansone

L’otto marzo ha come priorità la festa del gentil sesso.
DONNA:
Sublime figura atta a provare sentimenti di una intensità tale da creare una girandola di sensazioni.
DONNA:
Sinonimo di bellezza – grazia – caparbietà – creatività
Le suffragette, nei primi anni del novecento, hanno dato il via ad un percorso di eguaglianza che ha prodotto nel tempo una infinità di emozionanti eventi.
Il femminismo sessantottino ha influito sulla emancipazione della donna rendendola non più sottomessa, ma partecipe alle lotte, creandole un’autonomia in una società dettata da norme prevalentemente maschiliste.
Il ruolo della donna, la costola di Adamo(impropriamente espressa) ha una funzione essenziale nel mondo: madre – amante – compagna.
Questa figura che dovrebbe avere l’onore di essere eretta su un piedistallo come simbolo di grazia, si umilia restando in disparte affrontando le vicende umane con tempra – determinazione e tenacia sapendo di avere un ruolo altamente qualificante essendo il cardine che sostiene ogni finalità.
EMANCIPAZIONE
Parola altisonante che dovrebbe comportare una reazione al disagio ed alla prevaricazione, ma non ha avuto quel risultato tanto atteso.
Lo stile maschilista prevale ancora sulla formazione fisica della donna.
Ancor oggi vediamo le angherie nel mondo così detto moderno.
Donne bambine sfruttate in un modo indecoroso sottostando alle pressioni di personaggi impropriamente detti uomini.
Il femminicidio non si è ancora spento.
Questa giornata sia di sprone per creare dei presupposti affinchè ci sia una maggiore sensibilità e coinvolgimento da parte di tutti coloro che si dichiarano, come specie antropologica, con nome di UOMINI.

NO MIMOSA
SI EMANCIPAZIONE

                                                                      Natale 2017

NATALE, questo nome altisonante che racchiude tutta l’essenza di una pace tra i popoli, fratellanza ed amore per il prossimo, umiltà per i più deboli, sostegno morale per gli indifesi.
L’annuncio profetico “Gloria a Dio nell’alto dei cIeli e pace in terra agli uomini di buona volontà” dovrebbe essere da sprone affinchè, in questo mondo terreno, le persone di qualunque fede religiosa e non, abbiano la consapevolezza di concretizzare l’annuncio promesso.
La realtà è molto diversa:
Ci nascondiamo dietro il NATALE dando una visione celestiale al Presepe creato da San Francesco che diede risalto alla nascita, dopo varie peripezie, di un Bambino, che porta la pace nel mondo ,e ci impastiamo la bocca con queste parole non rendendoci conto delle diversità di opinioni e di contrasti, facendo finta di essere paladini per una giusta causa ma l’intento è quello di governare il mondo tralasciando e non giustificando le altrui idee, dando così un contributo negativo, avendo cura di cancellare le minoranze creando così disuguaglianza fra le popolazioni.
Il mondo non è del singolo ma dei popoli.

E’ significativa la poesia sul Natale di Trilussa

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fà? Si poi v’odiate,
si dé st’amore nun capite gniente…..
Pé st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto senza ascolto.
La gente fà er presepe e nun me sente,
cerca sempre dé fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.
TRILUSSA

NO EGUAGLIANZA – FRATERNITA’ – UMILTA’ – AMORE PER IL PROSSIMO

NO NATALE

 

La nostra leggiadra MARIA al centro della foto attorniata dal gruppo cantori di Cevo

In una giornata autunnale, nel lontano 1927, aveva visto la luce un bambina di nome Maria, nella splendida cornice di Cevo, paesino solidale della Bassa Valtellina.
Questa donna oggi compie 90 anni ed alla sua veneranda età è ancora il simbolo di un sistema di vita che non ha eguali.

Capace di tener testa, con la sua persona, a qualsiasi situazione si presenti.Fa parte di quel mondo contadino che ha sfornato forti tempre, capace di avventurarsi senza alcun timore, forte di una loro acuta determinazione. Dobbiamo loro il massimo rispetto.

Nell’augurarti un buon compleanno, ti esprimiamo un grande affetto.

                                                                         AUGURI MARIA

 

                                                         GRAZIE

 

 E’ un modo per esprimere tutta la gratitudine ad una persona che ha saputo, con caparbietà e risolutezza affrontare le varie vicende della vita.

 Non ha avuto mai ripensamenti , seguendo una strada che conduce a dei traguardi grazie anche alla convinzione che Qualcuno possa aiutarla per i scopi prefissati.

La sua dolcezza d’animo ha in qualche modo contagiato tutti coloro che le sono stati sempre accanto.

 Ha sempre un modo affabile e comprensivo nei confronti degli altri.

Attenta alle altrui esigenze, sempre pronta ad affrontare con determinazione e saggezza le avversità della vita.

 La sua forza d’animo e la sua dolcezza traspare da ogni poro epidermico con una esplosione di gioia, allegria, che è intrinseca nella sua persona.

 La celestiale figura è da paragonarsi ad una  stella luminosa che nell’universo abbraccia come una chioccia i suoi tesori.

 Si ha la sensazione di avere a che fare con una meravigliosa essenza che sul suo piedistallo da serenità e sicurezza alle persone care.

 

Non è l’età che rende anziani, ma la sua negatività, siano questi anni il preludio di un nuovo corso di vita e sia da auspicio per un nuovo ciclo con tutto ciò che ne comporta.

 

A COLEI CHE IN TUTTI QUESTI ANNI HA DEDICATO SE STESSA ALLA PROPRIA FAMIGLIA

 

                                                    A U G U R I

Un ricordo  a tutti i lavoratori che hanno perso la vita nel compiere il proprio dovere. In ricordo di un primo maggio all’insegna della strage a Portella di Ginestra, dove furono trucidati innocenti che assistevano ad un comizio per un lavoro più dignitoso. Ai lavoratori rimasti vittime nelle miniere di carbone a Marcinelle dove costò la vita a 262 minatori. Ai lavoratori che emigrarono dando un valido contributo al paese ospitante. A tutti i lavoratori morti sul lavoro.

                 BUON PRIMO MAGGIO

 

 

 

 

OTTO MARZO 2017

 

 

Donna simbolo di magnificenza.

Incontrastata personalità frutto della perspicacia influenza di una forte personalità e dell’alto contributo caratteriale che contraddistingue la sua sublime persona.

Femmina sotto tutti i punti di vista:

madre – sorella – sposa – amante – amica.

Un devoto inchino alla figura di un essere vivente che ha saputo, con grinta e caparbietà, affrontare le inumane vicende discriminatorie di una società maschilista.

Un pensiero va rivolto a quelle donne che , per migliorare la propria vita e quella dei propri figli, trovano il coraggio di attraversare, in condizioni disumane, le avversità degli eventi.

Il femminismo nel tempo si è trasformato, ha lottato per l’emancipazione e la parità dei diritti delle donne e si è fatto interprete di una nuova idea di società ed ha preso ad interpretare la necessità di cambiamento sempre vivo nel nostro paese. “ Se non ora quando”.

L’otto marzo sia di sprone affinché questa pseudo società sia sempre all’altezza di valorizzare, sotto ogni aspetto, la figura di questa magnifica e sublime creatura.

 

NO MINOSE

SI   PARITA’ ED EMANCIPAZIONE.

 

 

                                                 Natale 2016

 Questa giornata ci ricorda la nascita del Creatore. Colui che avrà l’onere di predicare la pace nel mondo.

Domanda insolita: la pace nel mondo.

Utopia universale.

Nonostante la predicazione di innumerevoli personaggi religiosi e atei non è stato raggiunto alcun risultato concreto.

L’uomo, questa figura onnipresente, nei vari stadi ha sempre creato discontinuità e danni irreparabili.

Nel mondo vi sono differenziazioni che inducono ad una riflessione:

siamo in grado di creare un mondo migliore?.

Per avere una risposta occorre seguire alcune raccomandazioni:

servire il prossimo con umiltà – aiutare le persone meno abbienti – dare ospitalità a coloro che fuggono dai propri paesi di origine per paura di rappresaglie – non avere discriminazioni razziali.

Nei tempi moderni questi significati risultano obsoleti, privati del suo significato originale.

La professione della fede per i credenti e/o l’aiuto concreto degli atei è passato in secondo ordine.

Ci preoccupiamo del nostro benessere personale chiudendo gli occhi alle altrui esigenze.

Ci proclamiamo nazioni umanitarie ma di fatto chiudiamo loro le porte.

Scusate se mi permetto di dire che le religioni sono l’oppio dei popoli.

Siamo figli di uno stesso Dio ma in realtà ci combattiamo per una supremazia di un Credo  che non ha niente a che vedere con quello che un essere sopranaturale ci ha tramandato.

Questo giorno deve indicare una continuità per un cammino di solidarietà.

 

                                                         Buon Natale