Category: CONSIDERAZIONI PERSONALI


Mi dissocio dagli sproloqui che sono stati indirizzati ad una persona sequestrata da islamici integralisti.
Non siamo in grado di valutare ciò che è successo, stiamo mettendo in disucssione la sua “conversione” ad una religione che a detta di alcuni non è conforme al nostro modo di pensare non alla liberazione di un essere umano costretto ad essere  umiliata con la paura di essere uccisa da quei esseri spregiavoli integralisti islamici. La verità è che non siamo capaci di valutare le nostre intenzioni se non per sentito dire. Ogniuno di noi deve riflettere sempre su ciò che accade prima di esternare le proprie opinioni. Il fanatismo islamico ti spinge ad uno scambio: la tua conversione in cambio della tua vita. Non possiamo dare giudizi non sapendo quali siano state le condizioni spirituali e mentali di una giovane che sopravvive tutto quel tempo con gente che può farti fuori in qualsiasi momento. E’ prematuro parlare della “sindrome di Stoccolma” (è uno stato psicologico in cui una persona sequestrata si lega al suo aguzzino attraverso un rapporto di complicità) chi dà giudizi così avventati con tanta leggerezza non sa come si vive in quei paesi. Al Shabaad responsabile del rapimentro di Silvia Romano, ferma le persone in strada chiedendo loro di recitare una sura del corano, se non  sono capaci vengono immediatamente uccisi. C’è un lavaggio del cervello: ti puntano il fucile o ti converti o ti ammazzi ; lo shoc psicologico scava a lungo.

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE

Ricorrenza anniversario della liberazione dal nazifascismo. Per combattere la prepotenza del dominio nazifascismo si formò la “Resistenza” . Le forze partigiane erano dei combattenti che non appartenevano ad alcun esercito regolare, ma da movimenti di resistenza organizzandosi in bande o gruppi per fronteggiare eserciti nemici. I gruppi partigiani erano formati da uomini, donne, giovani,anziani,preti, militari; persone di diversi . estrazioni sociali, religiose e politiche pronti a lottare per la libertà. Le formazioni partigiane si distinsero a loro volta, per orientamenti politici: Brigate Garibaldi (comunisti) – Brigate Matteotti (socialisti) – e Giustizie e Libertà (partito d’azione) . E’ un giorno fondamentale per la storia d’Italia assumendo un significato politico e militare attuate in primis dalle forze di resistenza sotto la denominazione . CLNA – comitato di liberazione nazionale alta Italia il cui comando aveva sede a milano; proclamando l’insurrezione generale in tutti i territori occupati dai nazifascismi assumendo un potere in nome del popolo Italiano. Ogni città commemora questa giornata che stà a significare la rivolta delle popolazioni alla prepotenza dei nazifascismi. Onoriamo i combattenti antifascisti cantando

                                                        BELLA CIAO

                     AGLI AMICI DI CEVO
In queste funeste e tristi giornate infestate da un nemico invisibile quale è il “coronavirus” si sono riscontrati atteggiamenti unificatrici rilevando un senso di aggregazione e di amorevole sostegno umano.; uniti per uno scopo finale: sconfiggere il virus. Con tali atteggiamenti, paradossalmente, abbiamo riscoperto il senso di unione; ci siamo trovati l’un l’altro pronti ed uniti ad affrontare tale devastante malattia. Da ogni parte della nostra bella Italia si è riscontrata una espressa solidarietà facendo capire che l’unione fa la forza.
Vi è una canzone a noi molto cara che rappresenta il nostro . modo di intendere la fratellanza e l’unione tra persone.
AMICIZIA è dare agli altri ciò che di più bello si ha.
                  AMICI MIEI
Cantiamola insieme prendendoci virtualmente per mano finendo con un abbraccio solidale.

 

  Otto marzo 2020

Donna dal latino “DOMINA” (signora – padrona), altamente significativo che comporta l’assoluta padronanza della parola.
Il femminicidio non si ferma nonostante la ferree norme di controllo adottate dalle forze dell’ordine.. Donne maltrattate da personaggi inqualificabili, i quali si elevono come sostenitori di un pensiero perverso, malvagio ed abominevole retto solo da un volgare maschilismo. Finchè esiste questa forma inumana occorre agire con il piede di porco; questo è il pensiero di una nutrita schiera di donne.
Questa figura amorevole ha meno diritti degli uomini, ed è un problema di giustizia per tutti e non solo donne. Solo un piccolo uomo usa violenza per sentirsi grande.

Il femminismo è un movimento che sostiene la priorità di diritti ed opportunità delle donne in un mondo quasi totalmente maschilista.
La parola femminismo fu coniata in un primo tempo verso gli albori del primo ottocento quale raffigurazione di essere femminile, a partire dalla fine dell’ottocento ebbe un diverso significato, grazie anche alle suffragette, donne disposte a dimostrare il concetto di diritto eguale per tutti; negli anni settanta le femministe hanno combattuto per un ruolo nella società.
La forza del sesso femminile stà nel considerare l’altro sesso come un essere NON al di sopra delle parti.

Sia questo periodo un segno distintivo per la valorizzazione ed il rispetto dovuto ad una figura che ha mostrato coraggio ed abnegazione di affrontare le vicissitudini imposte da questa società

Pino cerasa

La leggenda dei giorni della merla tra storia e credenze popolari
Da tradizione il 29, 30 e 31 gennaio sono i giorni più freddi dell’inverno e dell’anno

 


I giorni della merla, la vera storia 

Giorni della Merla da sempre sono considerati i giorni più freddi dell’anno. Da secoli, per tradizione, i giorni 29, 30 e 31 gennaio sono attesi come i giorni di massimo gelo.

Negli ultimi tempi, però, complice il global warming, non è più stato così.

                             I GIORNI DELLA MERLA TRA STORIA E LEGGENDA
Sono due le versioni più note della celebre leggenda che avrebbe portato all’origine dei Giorni della Merla. A mente fredda, possono essere interpretate come una versione accelerata (e semplificata) della teoria dell’evoluzionismo: ma non è questo il momento per discuterne. La versione più scientifica, invece, rimanda ai giorni più freddi dell’anno per motivi di calendario: a conti fatti, siamo nel pieno dell’inverno.
                                       LE DUE LEGGENDE PIU’ NOTE
Vediamo ora le due leggende più note. La prima è quella che probabilmente tutti conoscono: si narra che una merla e i suoi piccoli, a quel tempo di piumaggio nero come i maschi, alla fine di gennaio trovarono rifugio in un comignolo, da cui uscirono solo dopo tre giorni.
Quando si allontanarono, però, non erano più neri: erano diventati grigi per via della cenere. Questo a giustificare, dunque, la differente colorazione delle piume tra esemplari maschi e femmine.

La seconda versione racconta dei dispetti che il mese di gennaio faceva a questa povera merla. Si divertiva, infatti, a farle patire il freddo ogni qualvolta che lei abbandonava il nido, in cerca di cibo. Stanca della fastidiosa situazione, ci fu un anno in cui la merla decise di fare scorta di provviste, per non lasciare il nido per tutto il mese.
A quel tempo il mese di gennaio durava solo 28 giorni: uscita dal nido alla fine del ventottesimo giorno, scatenò l’ira di gennaio che chiese in prestito tre giorni a febbraio. E in quei tre giorni fece piovere e nevicare, fece soffiare il vento a più non posso facendo crollare le temperature. Per lo stesso motivo di cui sopra, dunque, la merla trovò rifugio in un comignolo, dove rimase per tre giorni. Alla fine della tempesta le sue piume erano ormai tutte grigie.

Un’altra tradizione popolare
Un’altra leggenda popolare fa sì che i Giorni della Merla siano utili anche per leprevisioni del tempo a lungo termine. Se infatti in quei tre giorni le temperature sono miti, così si dice, allora significa che l’inverno durerà ancora a lungo. Se invece farà davvero freddo, allora l’inverno sta per finire, e la primavera non tarderà ad arrivare.

 

Bollo auto, cosa cambia davvero dal 1° gennaio 2020

Bollo auto, ecco cosa cambia davvero dal 1° gennaio 2020
Con il sistema PagoPa i contribuenti avranno a disposizione una miriade di canali per pagare l’imposta. E anche le agenzie di pratiche auto continueranno ad offrire il servizio

Dal primo gennaio del prossimo anno sarà obbligatorio pagare il bollo auto con la piattaforma pagoPa. Ciò non significa però che il pagamento andrà effettuato necessariamente on line. Tutt’altro. Con il sistema PagoPa è infatti possibile effettuare pagamenti sia sul sito o sull’App di PagoPa sia presso banche, uffici postali o sportelli ATM abilitati, nonché presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5. È inoltre possibile utliizzzare l’home banking della propria banca (dove ci sono i loghi CBILL o pagoPA).
Bollo auto e PagoPa, le agenzie di pratiche auto si adeguano
Neppure chi è solito rivolgersi alle agenzie di pratiche auto dovrà cambiare le proprie abitudini. Come spiega ad Askanews Luca Andreoli, amministratore delegato di Sermetra Holding, nelle agenzie di pratiche auto il bollo si paga da diversi anni, e ora, “ovviamente ci siamo adeguati. Noi di siamo un polo tecnologico che sviluppa questi servizi informatici, e anche oppportunità pagare con sistemi evoluti e quindi prima ancora che fosse un obbligo eravamo già partiti. Dal primo gennaio 2019 diamo l’opportunità alle 2mila agenzie di pagare sulla piattaforma Pago Pa”.
Secondo Andreoli, sarà sufficiente fornire la targa e “l’agenzia di pratiche auto si interfaccerà con il sistema grazie ai nostri software di PagoPa e il cittadino avrà una quietenza liberatoria, quindi nessuno potrà più chiedere quei quattrini”.
Pagamento bollo auto, quanto costano le commissioni?
L’agenzia peraltro è “un consulente, quindi è possibile chiedere anche consigli sulla scadenza della patente, sulla normativa antinquinamento e quell’insieme di cose che interessano tutti noi automobilisti”. E le commissioni? Andreoli assicura che sono sullo stesso ordine di grandezza delle altre istituzioni presso le quali è possibile effettuare i pagamenti: “Normalmente – ha spiegato – sono tariffe che stanno tra l’euro e i due euro e cinquanta, si arriva raramente a superare i tre euro”. Differenze di poche decine di centesimi, in cambio di un contenuto consulenziale che “fa la differenza”.

La tabella di PagoPa
La tabella in basso, pubblicata sul sito di PagoPa, mostra i costi delle commissioni per il pagamento dei tributi prima e dopo l’introduzione del nuovo sistema.
*Canali di pagamento*
*Commissioni prima di pagoPA*
*con pagoPA*
*Note*

Home Banking/CBILL
Variabili in base al rapporto Banca-Cliente e in base alla Banca scelta
Variabili, a partire da zero, in base al rapporto Banca-Cliente

Agenzie Bancarie e ATM [1]
A partire da 2 Euro e dipendenti dalla Banca. Non disponibile in tutti gli Istituti
A partire da 1,30 Euro dipendenti dalla Banca scelta. Servizio disponibile presso tutti i PSP aderenti a pagoPA.

Sito della PA/Comune
Non sempre il servizio era disponibile. Quando disponibile le commissioni erano imposte dalla Banca Tesoriera scelta dalla PA e assorbite dalla PA
Il cittadino paga in base al PSP e allo strumento che sceglie (Conto corrente, carta di credito, altro). In alcuni casi commissioni pari a 0 quando si paga con addebito in conto (es. Banca Intesa, Banco di Napoli, CR Veneto, altre). Sulla carta di credito grazie alla tecnologia di pagoPA i costi di commissione sono ottimizzati

POSTE tramite bollettino postale [1]
1,10 – 1,50 Euro
1,10 – 1,50 Euro
Da notare che, a fronte della medesima commissione, con pagoPA il tributo potrebbe costare meno perché la PA ha minori costi di gestione dell’incasso
Sisal [1]
2 Euro
2 Euro

Lottomatica [1]
2 Euro
2 Euro

Banca 5 (ITB) [1]
2 Euro
1,70 Euro (in promozione fino a data da definirsi)

PayPAL
Non sempre disponibile
In base al tipo di carta o al tipo di conto. Condizioni di favore per pagoPA

GDO (Supermercati) [1]
In base alla catena
In base alla catena

F24
Gratuito per il cittadino se usa l’Home Banking (le commissioni vengono assorbite dallo stato). Commissioni variabili se pagato a sportello bancario
ND

Pagamento presso sportelli fisici della PA
Contante o carta di credito. La commissione dipende dall’accordo di tesoreria e viene assorbito dalla PA
A breve disponibili attraverso POS fisici integrati con pagamento tramite carta di credito
Bollo auto, stretta per gli evasori
Argomenti: bollo auto economia tasse

 

LE E.GI PROVOCANO DANNI AI POLMONI

 

 


Una delle più complete revisioni condotte finora dimostra che le sigarette elettroniche hanno effetti negativi sulla salute. Tuttavia, è ancora troppo presto per capire se fanno più danni di quelle tradizionali, anche se è “impossibile dire che sono più sicure”

NEGLI Stati Uniti la cosiddetta sindrome da svapo sta facendo una vera e propria strage: infatti, i casi di infezioni polmonari associate all’utilizzo delle e-cig, secondo un recente rapporto degli statunitensi Centers for Didease Control of Prevention, sono saliti a oltre 1.800 e i decessi confermati a 18. Ma quali sono gli effetti sulla salute dei polmoni? Un team di scienziati, provenienti da quattro università statunitensi, ha provato a rispondere dopo aver passato in rassegna tutti gli studi finora disponibili in letteratura per fare il punto. La loro review, pubblicata sul British Medical Journal, dimostra che le e-cig possono sì influenzare negativamente la funzionalità dei polmoni, ma che ad oggi è impossibile affermare con certezza se siano più sicure o meno delle sigarette tradizionali.

LEGGI L’Oms boccia le e-cig: sono “indubbiamente dannose”
Le bionde versus le e-cig
Nel nuovo studio, i ricercatori hanno osservato che le e-cig hanno effetti negativi sulla salute dei polmoni negli esseri umani, negli animali e nei campioni di tessuto polmonare studiati in laboratorio. “Ciò che abbiamo scoperto finora è che lo svapo non è privo di effetti, e non è quindi sicuro per la nostra salute”, spiega Rob Tarran, professore di biologia cellulare e fisiologia della University of North Carolina, tra gli autori dello studio. “Gli effetti delle sigarette elettroniche hanno somiglianze con quelli osservati nelle sigarette tradizionali, ma anche differenze importanti”.

Come spiegano i ricercatori, oggi sappiamo che le malattie croniche legate al fumo delle sigarette tradizionali, come il cancro ai polmoni e la broncopneumopatia cronica ostruttiva, richiedono decenni per svilupparsi, e che proprio per questo ci sono voluti altrettanti decenni perché la scienza riuscisse a dimostrarlo. Le sigarette elettroniche, di contro, sono diventate popolari da circa 10 anni, e la comunità scientifica ne sta studiando gli effetti solamente da circa cinque anni. “Le attuali conoscenze non sono sufficienti per determinare se gli effetti sulla salute respiratoria delle sigarette elettroniche siano inferiori agli effetti ormai evidenti di quelle tradizionali”, commenta Tarran.
I danni sulle cellule polmonari
Dalla nuova revisione è emerso che in molti studi è stato osservato un aumento, soprattutto negli adolescenti, dei sintomi respiratori simili a quelli della bronchite, asma, e mancanza di respiro. Un’altra cospicua mole di ricerche, invece, ha identificato casi in tutto il mondo di polmonite lipoidea, malattia respiratoria che si sviluppa a seguito dell’inalazione di materiale oleoso, simile a quella dell’attuale epidemia negli Stati Uniti. Inoltre, numerosi studi condotti su animali hanno dimostrato un aumento del rischio di immunosoppressione, ossia una maggiore suscettibilità alle infezioni batteriche e virali. “Abbiamo anche valutato gli effetti dello svapo sulle cellule in laboratorio”, spiega l’esperto. “La maggior parte degli studi ha dimostrato che l’esposizione delle cellule polmonari agli e-liquid causa una condizione di citotossicità e una compromissione dei processi fondamentali per una corretta funzionalità polmonare”.

LEGGI E-cig, anche senza nicotina danni ai polmoni e rischio infezioni

Esaminando i possibili effetti sulla salute delle sostanze negli e-liquid, tra cui nicotina, glicole propilenico, glicerina vegetale e aromi, i ricercatori hanno osservato che tutte queste sostanze hanno, a diversi livelli, effetti negativi sia negli studi su animali che di laboratorio. Tuttavia, spiegano gli esperti, data la vasta gamma di e-liquid disponibili nella realtà, è impossibile conoscere le concentrazioni esatte a cui i fumatori sono esposti in un preciso arco di tempo. I ricercatori, inoltre, hanno sottolineato che “è interessante notare che, quando abbiamo esaminato tutti gli articoli pubblicati, le uniche ricerche che non hanno osservato un effetto dello svapo sulle cellule polmonari erano studi finanziati dall’industria del tabacco”, spiega Tarran.
I consigli degli esperti
In conclusione, i ricercatori hanno dato alcune raccomandazioni. Per esempio, nel caso dei fumatori pesanti, le sigarette elettroniche dovrebbero essere prescritte con molta cautela come alternativa alla sigaretta tradizionale e dovrebbero essere raccomandate, insieme ad altre terapie, solo nel caso in cui si voglia avere un aiuto a smettere di fumare. “È necessario, infine, che i prodotti da svapo siano regolati in modo più rigoroso, come avviene per i prodotti farmaceutici che passano attraverso una serie ben definita di studi preclinici e clinici prima di essere immessi sul mercato”, ha affermato Tarran.

Secondo uno nuovo studio, appena pubblicato su Pnas, l’esposizione al fumo delle sigarette elettroniche causerebbe il cancro ai polmoni nei topi. Per capirlo, i ricercatori dell’Università di New York hanno esposto per un periodo di 45 settimane 40 topi al fumo di e-cig con nicotina. Una volta concluso lo studio, hanno osservato che 9 topi (circa il 22%) hanno sviluppato un adenocarcinoma polmonare. Mentre, nessuno dei 20 topi esposti allo stesso fumo di e-cig, ma senza nicotina, hanno sviluppato tumori. Tuttavia lo studio presenta diverse limitazioni: oltre ad aver esaminato un campione molto ristretto, precisano i ricercatori, durante la sperimentazione i topi non hanno inalato direttamente il fumo, come potrebbe fare una persona, ma, invece, ne sono stati circondati (e quindi è stato esposto tutto il corpo).

“Il fumo è tra gli agenti ambientali più pericolosi a cui gli esseri umani sono abitualmente esposti, ma il potenziale del fumo di sigaretta elettronica come minaccia per la salute umana non è ancora del tutto compreso”, spiega Moon-shong Tang, autore della ricerca. “I risultati del nostro studio sui topi non devono essere interpretati in relazione alle malattie degli esseri umani, ma sostengono, invece, che il fumo delle e-cig deve essere studiato molto più a fondo, prima di essere considerato sicuro e commercializzato”.

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, albero e spazio all'apertoL'immagine può contenere: 1 persona, bevanda, tabella e spazio al chiuso

Il Paese di Cevo stà accogliendo la memoria di una persona che ha avuto i natali in questo luogo ed ha vissuto la sua giovinezza fino al momento del suo allontanamento avendo sempre nel cuore il suo amato paese.
                                                                CIAO DINO

                                                                   8 MARZO 2019
La lotta partigiana del sesso femminile non è ancora finita

Questa figura amabile sotto ogni aspetto sia fisico che morale, questa costola di Adamo, come fu definita la donna, significato oltremodo poco apprezzabile all’intelligenza umana, compagna di inestimabile valore ancor’ oggi subisce la sudditanza maschilista. Per questo essere gentile e premuroso che svolge molteplici lavori in qualità di madre – sposa – compagna – amante abbiamo il dovere di accrescere il nostro intelletto dando un significato più consono a questo meraviglioso fiore.
Il periodo del Medio Evo fu devastante per queste sublimi creature, ma nei secoli avvenire la figura della donna ha avuti risvolti che hanno contribuito a sviluppare un azione rivoluzionaria atta a far nascere pensieri consoni per un risveglio all’eguaglianza dei sessi.
Nella civiltà arcaica “Il Matriarcato” ha avuto sempre un ruolo fondamentale; figura associata alla madre terra, potente e magica figura.
Le doti delle donne sono molteplici: svolgendo con intelligenza ogni attimo della loro giornata.
La femminilità rappresenta l’energia della vita
Alla fine dell’ottocento inizi novecento la donna ritorna alla ribalta, lottando per avere eguaglianza e diritti. Le suffraggette hanno avuto un ruolo molto importante per la rinascita della donna. Nell’arco di un periodo lo sviluppo mentale ha fatto sì che si potesse attribuire alla donna mansioni atte ad essere equiparate a quelle elargite al famigerato sesso maschile.
Nonostante le difficoltà, oggi in molti paesi del mondo, le donne continuano a lottare per avere un riconoscimento di “Esseri liberi” subendo ingiustizie inqualificabili ed ogni angherie.
La propria femminilità, il proprio stato sociale è ancora ben lungo ad essere riaffermato; soggette ad essere “mascolinizzate” da una società trattandole come esseri inferiori.

Risultati immagini per otto marzo

Mimosa simbolo perfetto sia per il periodo che per il colore giallo il quale oltre ad esprimere vitalità forza e gioia è anche colore che rappresenta il ricordo delle donne che si sono battute e si battono ancora per l’eguaglianza dei sessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

              Ricordo indelebile di un vecchio Alpino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La manificenza delle vette alpine porta a rivivere innumerevoli storie di montagna.

Nel bel mezzo dei racconti non possiamo non annoverare la storia di un vecchio Alpino.

Alpino sinonimo di lealtà alla istituzioni – onestà – sacrificio – attaccamento al proprio corpo militare ed alla famiglia.

La storia si perde nei tempi.

Nelle montagne della “Costiera dei Ceck” ha inizio la storia del “ Vecio”

In quel di Cadelpicco, piccola frazione del Comune di Civo, nel lontano 1927 venne alla mondo Giuseppe, per i molti una comune nascita, ma per la montagna una risorsa incolmabile, in quanto contribuì, grazie al suo apporto, a rendere questa struttura prerogativa degli uomini di montagna.

Persona integerrima priva di ogni alterigia.

Nasce da una famiglia contadina dedita alla pastorizia.

 Nel suo amato paese, fin da bambino intraprese un lavoro che lo portava a dei sacrifici,ma ben consapevole di svolgere una mansione che garantiva un valido aiuto ai suoi genitori e numerosi fratelli.

 

Alla maggiore età arrivò la cartolina di precetto per il sevizio militare negli alpini precisamente artiglieria di montagna 33^ gruppo Bergamo

 

 

 Nel lontano 1945, quando la Nazione venne devastata dalla guerra, con coraggio e senso di abnegazione fece parte di quella schiera di uomini che combatterono per la libertà; portando a compiere atti per la rinascita di una Nazione democratica.

 

Nella chiesa di Caspano il 23 dicembre 1950 Giuseppe, solitamente chiamato Pineto dai suoi numerosi amici, si unì in matrimonio con una splendida ragazza di un anno più giovane di nome Pierina Quinza, chiamata “Pepena” (solitamente nei paesini di montagna venivano dati dei simpatici nomignoli)  la quale diede alla luce tre baldi giovani dal nome: Giacomo– Ennio – Renato, formando una famiglia retta ai doveri e rispetto.

 Il suo impegno famigliare lo ha portato a svolgere lavori in  qualità di boscaiolo, lavori in edilizia ed operaio alle acciaierie Falk di Milano fino al meritato riposo.

 

Il gruppo Alpini di Civo, costituitosi nel 1970, annoverò nel suo annale l’iscrizione del “Vecio”, il quale diede il suo apporto a manifestazioni, riunioni, e raduni del gruppo con entusiasmo e senso di umiltà.

Nel suo 90^ compleanno fu donata una targa a ricordo per il suo apporto al corpo degli Alpini.

 

 Decano del gruppo Alpini di Civo fu per tutti esempio  di attaccamento alle tradizioni militari degli Alpini.

 

 

 

 

 Considerato il “Porta bandiera” di una associazione che vanta una tradizione militare e sociale nell’ambito della solidarietà.

 

 Gli Alpini tutti lo ringraziano di vivo cuore per il suo esempio di uomo e di Alpino; valori che rispecchiano contenuti morali, legge riconosciuta dalla coscienza, obbligo morale di osservare impegni che ogni individuo contrae con  gli  altri. Coerente con il suo modo di essere ha dato un significato ai valori della vita.

 

 

 

                                                                                               CIAO VECIO

 

Redatto Pino Cerasa

 

 

LETTERA AL MIO PAPA’

 Caro Papà…. Buon Compleanno

 

70 anni… un traguardo molto importante che hai raggiunto in maniera encomiabile.

 Chi ti conosce bene può certo affermare che la grinta, l’audacia e al tempo stesso la semplicità,

 fanno parte di te, della tua essenza, così come la voglia di amare ancor prima di essere amato.

 Cito la tua frase: “E’ importante aggiungere più vita agli anni e non più anni alla vita”.“Non è l’età

che rende anziani ma la sua negatività”

Lo  spirito giovanile che ti ha sempre contraddistinto, insieme all’amore per la tua famiglia e per il prossimo ti hanno

reso l’uomo che sei: Io e Michela possiamo certa affermare uno splendido Papà.

Tanti auguri da tutti noi.

                                      LETTERA APERTA A PINO

 Caro Pino,

correndo, correndo finalmente hai raggiunto un traguardo significativo.

I settant’anni hanno un valore simbolico; è l’avanzare di una età descritta come una vivace e scanzonata interpretazione della vita.

La vita non è altro che un insieme di ricordi e di avvenimenti che descrivono avvicendamenti ed hanno il dono di accrescere metodicamente il modo di vivere.

La vita è condivisione.

E’ importante aggiungere più vita agli anni non più anni alla vita.

La vita è un’immensa felicità:

amare ed essere amati.

Lo sapevi che il vino invecchiando migliora?

Tu sei una delle migliori bottiglie.

I 70 anni vanno considerati come auspicio per un nuovo ciclo di vita e tutto ciò che ne consegue.

Non è l’età che rende anziani ma la sua negatività

IL RESORT CHE NON TI ASPETTI

 

 

Per la lettura cliccare: centocelleribelle_web_lr1

di Riccardo Sansone

L’otto marzo ha come priorità la festa del gentil sesso.
DONNA:
Sublime figura atta a provare sentimenti di una intensità tale da creare una girandola di sensazioni.
DONNA:
Sinonimo di bellezza – grazia – caparbietà – creatività
Le suffragette, nei primi anni del novecento, hanno dato il via ad un percorso di eguaglianza che ha prodotto nel tempo una infinità di emozionanti eventi.
Il femminismo sessantottino ha influito sulla emancipazione della donna rendendola non più sottomessa, ma partecipe alle lotte, creandole un’autonomia in una società dettata da norme prevalentemente maschiliste.
Il ruolo della donna, la costola di Adamo(impropriamente espressa) ha una funzione essenziale nel mondo: madre – amante – compagna.
Questa figura che dovrebbe avere l’onore di essere eretta su un piedistallo come simbolo di grazia, si umilia restando in disparte affrontando le vicende umane con tempra – determinazione e tenacia sapendo di avere un ruolo altamente qualificante essendo il cardine che sostiene ogni finalità.
EMANCIPAZIONE
Parola altisonante che dovrebbe comportare una reazione al disagio ed alla prevaricazione, ma non ha avuto quel risultato tanto atteso.
Lo stile maschilista prevale ancora sulla formazione fisica della donna.
Ancor oggi vediamo le angherie nel mondo così detto moderno.
Donne bambine sfruttate in un modo indecoroso sottostando alle pressioni di personaggi impropriamente detti uomini.
Il femminicidio non si è ancora spento.
Questa giornata sia di sprone per creare dei presupposti affinchè ci sia una maggiore sensibilità e coinvolgimento da parte di tutti coloro che si dichiarano, come specie antropologica, con nome di UOMINI.

NO MIMOSA
SI EMANCIPAZIONE