Category: CONSIDERAZIONI PERSONALI


                                                         GRAZIE

 

 E’ un modo per esprimere tutta la gratitudine ad una persona che ha saputo, con caparbietà e risolutezza affrontare le varie vicende della vita.

 Non ha avuto mai ripensamenti , seguendo una strada che conduce a dei traguardi grazie anche alla convinzione che Qualcuno possa aiutarla per i scopi prefissati.

La sua dolcezza d’animo ha in qualche modo contagiato tutti coloro che le sono stati sempre accanto.

 Ha sempre un modo affabile e comprensivo nei confronti degli altri.

Attenta alle altrui esigenze, sempre pronta ad affrontare con determinazione e saggezza le avversità della vita.

 La sua forza d’animo e la sua dolcezza traspare da ogni poro epidermico con una esplosione di gioia, allegria, che è intrinseca nella sua persona.

 La celestiale figura è da paragonarsi ad una  stella luminosa che nell’universo abbraccia come una chioccia i suoi tesori.

 Si ha la sensazione di avere a che fare con una meravigliosa essenza che sul suo piedistallo da serenità e sicurezza alle persone care.

 

Non è l’età che rende anziani, ma la sua negatività, siano questi anni il preludio di un nuovo corso di vita e sia da auspicio per un nuovo ciclo con tutto ciò che ne comporta.

 

A COLEI CHE IN TUTTI QUESTI ANNI HA DEDICATO SE STESSA ALLA PROPRIA FAMIGLIA

 

                                                    A U G U R I

Un ricordo  a tutti i lavoratori che hanno perso la vita nel compiere il proprio dovere. In ricordo di un primo maggio all’insegna della strage a Portella di Ginestra, dove furono trucidati innocenti che assistevano ad un comizio per un lavoro più dignitoso. Ai lavoratori rimasti vittime nelle miniere di carbone a Marcinelle dove costò la vita a 262 minatori. Ai lavoratori che emigrarono dando un valido contributo al paese ospitante. A tutti i lavoratori morti sul lavoro.

                 BUON PRIMO MAGGIO

 

 

 

 

OTTO MARZO 2017

 

 

Donna simbolo di magnificenza.

Incontrastata personalità frutto della perspicacia influenza di una forte personalità e dell’alto contributo caratteriale che contraddistingue la sua sublime persona.

Femmina sotto tutti i punti di vista:

madre – sorella – sposa – amante – amica.

Un devoto inchino alla figura di un essere vivente che ha saputo, con grinta e caparbietà, affrontare le inumane vicende discriminatorie di una società maschilista.

Un pensiero va rivolto a quelle donne che , per migliorare la propria vita e quella dei propri figli, trovano il coraggio di attraversare, in condizioni disumane, le avversità degli eventi.

Il femminismo nel tempo si è trasformato, ha lottato per l’emancipazione e la parità dei diritti delle donne e si è fatto interprete di una nuova idea di società ed ha preso ad interpretare la necessità di cambiamento sempre vivo nel nostro paese. “ Se non ora quando”.

L’otto marzo sia di sprone affinché questa pseudo società sia sempre all’altezza di valorizzare, sotto ogni aspetto, la figura di questa magnifica e sublime creatura.

 

NO MINOSE

SI   PARITA’ ED EMANCIPAZIONE.

 

 

                                                 Natale 2016

 Questa giornata ci ricorda la nascita del Creatore. Colui che avrà l’onere di predicare la pace nel mondo.

Domanda insolita: la pace nel mondo.

Utopia universale.

Nonostante la predicazione di innumerevoli personaggi religiosi e atei non è stato raggiunto alcun risultato concreto.

L’uomo, questa figura onnipresente, nei vari stadi ha sempre creato discontinuità e danni irreparabili.

Nel mondo vi sono differenziazioni che inducono ad una riflessione:

siamo in grado di creare un mondo migliore?.

Per avere una risposta occorre seguire alcune raccomandazioni:

servire il prossimo con umiltà – aiutare le persone meno abbienti – dare ospitalità a coloro che fuggono dai propri paesi di origine per paura di rappresaglie – non avere discriminazioni razziali.

Nei tempi moderni questi significati risultano obsoleti, privati del suo significato originale.

La professione della fede per i credenti e/o l’aiuto concreto degli atei è passato in secondo ordine.

Ci preoccupiamo del nostro benessere personale chiudendo gli occhi alle altrui esigenze.

Ci proclamiamo nazioni umanitarie ma di fatto chiudiamo loro le porte.

Scusate se mi permetto di dire che le religioni sono l’oppio dei popoli.

Siamo figli di uno stesso Dio ma in realtà ci combattiamo per una supremazia di un Credo  che non ha niente a che vedere con quello che un essere sopranaturale ci ha tramandato.

Questo giorno deve indicare una continuità per un cammino di solidarietà.

 

                                                         Buon Natale

 

 

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Fare movimento

E’ fondamentale svolgere una regolare attività fisica. Scegliere attività fattibili in qualsiasi momento e che non richiedano attrezzature particolari: camminare a passo spedito per 3 volte a settimana, per almeno 45 minuti di seguito e/o salire e scendere un solo piano di scale, di seguito, per 15 minuti, un paio di volte al giorno è più semplice che prenotare campi da tennis o dover trovare una piscina in cui si possa nuotare. Non bisogna strafare e sudare eccessivamente; la chiave di lettura di un buon uso dei propri muscoli è costituita, durante l’attività fisica, da un ritmo cardiaco accettabile e dalla sensazione di piacere, con respirazione appena più frequente e profonda.

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Misurare i condimenti

Se siete abituati a condire ad occhio usate il cucchiaio come unità di misura dell’olio. Lo stesso cucchiaio servirà per misurare sughi o intingoli particolarmente ricchi in grassi: non più di uno per pasto. Misurare i grassi solidi con un sistema di misura a volume: un cubetto di burro grande quanto una zolletta di zucchero per persona, può essere utilizzato saltuariamente per condire (per 4 persone sarà un pezzetto grande quanto una scatola di fiammiferi), quando non si esageri con dolciumi, salumi o formaggi grassi.

Cotture light

Utilizzate tecniche di cottura semplici, con pochi grassi (non più di un cucchiaino a persona) insaporendo con erbe o aromi: imparate ricette di cucina semplici e gustose. Ricordate che, a parità di quantità e qualità, i grassi cotti sono sempre meno sani di quelli utilizzati a crudo.

Masticare con calma

Mai mangiare di fretta ma anzi meglio mettere in bocca pezzi piccoli di alimenti. Si digerisce meglio, e soprattutto, resterete sazi più a lungo. La “dimensione” del vostro boccone non dovrebbe superare il volume del vostro pollice.

 

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Pensione? Guida alla nuova norma

Lo strumento per chi matura i requisiti entro il 2018: contributi figurativi e una somma esentasse in busta paga

 

I lavoratori del settore privato che maturano il requisito per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 possono andare in part time agevolato riducendo l’orario in una misura compresa tra il 40% e il 60% con l’accredito figurativo della contribuzione mancante e l’erogazione in busta paga da parte del datore di lavoro della contribuzione per la prestazione non effettuata. Ecco cosa dice il decreto attuativo della misura sul part time verso la pensione approvato dal ministro del Lavoro Poletti. Vediamo come funzionerà il meccanismo:

Lavoratori a tempo pieno e indeterminato

La misura vale solo per i lavoratori del privato. Impresa e lavoratore firmano un contratto di riduzione dell’orario con una durata pari al periodo tra la firma dell’accordo e il raggiungimento del requisito della pensione (massimo 36 mesi). E’ previsto per tutti un requisito contributivo minimo di 20 anni .Gli uomini possono uscire nel 2016 con almeno 63 anni e sette mesi di età, quindi se sono nati prima del maggio 1952. Per le donne che da quest’anno possono andare in pensione con 65 anni e 7 mesi di età il vantaggio è come sottolinea la Uil l’opzione è sostanzialmente preclusa perchè le nate fino al 1951 sono già uscite mentre quelle del 1952 (che compiono 64 anni quest’anno) possono uscire nel 2016 sulla base di una deroga prevista alla legge Fornero. Le donne nate nel 1953 sono escluse perchè raggiungono il requisito per la vecchiaia nel 2019.

Somma esentasse in busta paga e contributi figurativi

Con il part time agevolato si riceve ogni mese in busta paga, in aggiunta alla retribuzione per il part-time, una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l’orario non lavorato. Per il periodo di riduzione della prestazione lavorativa, lo Stato riconosce al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata, in modo che alla maturazione dell’età pensionabile il lavoratore percepirà l’intero importo della pensione.

Gli stanziamenti

La contribuzione figurativa, commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata, viene riconosciuta nel limite massimo di 60 milioni di euro per il 2016, 120 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018. Una volta esaurite le risorse non saranno accolte nuove istanze.

                                                  8 Marzo 2016

Segno evidente di una giornata dedita alla figura femminile, Sublime e coinvolgente.

Donna “sesso debole” descrizione di un elemento che stà a significare persona sommessa ad altrui domini. Questo è ciò che il maschilismo vuol far credere.

Donna nata dalla costola dell’uomo. Queste deficienze hanno creato una forza immotivata del sesso maschile, senza rendersi conto che la forza interiore di questo essere ha contrapposto l’altrui dominio.

Nei secoli ha avuto un ruolo importante; ha dominato con forza e determinazione ogni soppruso dell’uomo.

Dobbiamo riscontrare nell’era moderna un fatto increscioso: il femminicidio, una sorte di schiavitù sessuale e maltrattamenti fatti da personaggi che in più riprese hanno abusato di questo essere delicato, coperti da indifferenza pubblica.

La forza di volontà ha avuto un effetto dirompente riscattandosi da questo malvagio gioco al massacro.

In questo periodo abbiamo sottovalutato l’estrema forza fisica delle donne, molte delle quali, con il loro piccolo fardello, hanno attraversato  in condizioni a dir poco spaventose territori a loro sconosciuti, per migliorare il proprio stato. Questi è un esempio di quanto possono sopportare questi esseri viventi.

Le suffragette, il femminismo, i diritti conquistati, diritti al voto, eguaglianza fra diverse popolazioni ed etnie hanno messo in evidenza le forti doti nonchè credibilità nei confronti di altri esseri umani.

Sia l’otto marzo un giorno in più per la conquista dell’uguaglianza.

Potremmo definire questo giorno l’apoteosi di una nuova era creando così nuove fonti di diritto, fondamentale per la libera partecipazione alla vita politica, sociale ed economica delle donne.

 

 

 

Sanità ricetta elettronica dal 1^ marzo 2016

 

Sanità, verso l’addio alla ricetta rossa
Da oggi c’è quella elettronica

Per prescrivere un farmaco o una visita il medico si collega al sistema informatico. Ecco cosa cambia

 

Va in pensione la vecchia ricetta rossa del medico di famiglia: da oggi c’è la ricetta elettronica. «Siamo pronti – spiega il segretario dei medici di famiglia Fimmg, Giacomo Milillo, aggiungendo però di non potere escludere qualche disagio – La stessa cosa è avvenuta quando è partito il certificato di malattia elettronica». Secondo il medico negli studi potrebbero crearsi disagi o ritardi legati all’accesso al sistema che gestisce la trasmissione dei dati.

La legge che manda in soffitta i blocchetti rossi del medico è in realtà del dicembre 2015 e recepisce un decreto di più di tre anni fa. Dopo alcuni blocchi informatici, il sistema è ora ai nastri di partenza: per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà da ora in poi a un sistema informatico, visibile al farmacista che ci consegnerà pillole o sciroppi.

Ma ricetta elettronica non è ancora sinonimo di abolizione della carta. Per ora, infatti, riceveremo dal dottore un piccolo promemoria da consegnare al bancone della farmacia, che permetterà di recuperare la prescrizione anche in caso di malfunzionamenti del sistema o assenza di linea Internet.

Viaggio in Sud Africa con Pino – Ines – Gianni – Giovanni – Fiorenza – Lucia 2006

 

Viaggio in Sud Africa 2006

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                                                                          NATALE 2015

La ricorrenza del Natale ha un significato particolare “Gloria a Dio in cielo e pace agli uomini di buona volontà”.

Nei tempi moderni questo annuncio è un paradosso. Lo si identifica come un annuncio per i propri bisogni spirituali, soffermandosi solo sulle proprie ideologie religiose, senza un confronto con coloro che per culto non professano le stesse funzioni che si attengono alla  religione. Per tale principio si stà svolgendo una guerra tra poveri provocate da intenzioni espansionistiche di alcuni personaggi, causando così un imbarbarimento religioso.

Traendo spunto sulle differenziazioni delle realtà religiose si sta creando un malcontento da indurre il popolo ad atteggiamenti poco consoni alle loro abitudini religiose.

E’ doveroso domandarsi cosa significa: Pratica religiosa?

Abbiamo un bel dire: aiutiamo i più deboli, essere di conforto alle persone che versano in condizioni sia fisiche che economiche disastrose, essere più umili, è anacronismo, un retaggio di un’epoca passata.

Si deve coscenziosamente ed umilmente mettersi dopo gli ultimi.

Siamo di fronte ad un depauperamento di quella funzione essenziale che è il Vangelo.

Non mettere alla gogna ogni atto religioso differente da quello professato ed avere un’intelligenza tale da non creare isterismi religiosi e professando la propria religione senza costrizione di alcun genere.

Siamo tutti figli di uno stesso “DIO”, di una entità dotata di una potenza soprannaturale che ci sprona umilmente ad essere di aiuto alle persone bisognose.

                                                                                       BUON NATALE

Le nostre nonneIl primo scopo del grembiule delle Nonna era di proteggere i vestiti sotto,
ma, inoltre:
Serviva da guanto per ritirare la padella bruciante dal forno;
Era meraviglioso per asciugare le lacrime dei bambini ed, in certe occasioni, per pulire le faccine sporche;
Dal pollaio, il grembiule serviva a trasportare le uova e, talvolta, i pulcini!;
Quando i visitatori arrivavano , il grembiule serviva a proteggere i bambini timidi;
Quando faceva freddo, la Nonna se ne imbacuccava le braccia;
Questo buon vecchio grembiule faceva da soffietto, agitato sopra il fuoco a legna;
Era lui che trasportava le patate e la legna secca in cucina;
Dall’ orto , esso serviva da paniere per molti ortaggi dopo che i piselli erano stati raccolti era il turno dei cavoli;
A fine stagione, esso era utilizzato per raccogliere le mele cadute dell’ albero;
Quando dei visitatori arrivavano in modo improvviso era sorprendente vedere la rapidità con cui questo vecchio grembiule poteva dar giù la polvere;
All’ora di servire i pasti la Nonna andava sulla scala ad agitare il suo grembiule
e gli uomini nei campi sapevano all’ istante che dovevano andare a tavola;
La Nonna l’utilizzava anche per posare la torta di mele appena uscita dal forno sul davanzale a raffreddare;
ai nostri giorni sua nipote la mette là per scongelarla.
Occorrerà un bel po’ d’ anni anni prima che qualche invenzione o qualche oggetto possa rimpiazzare questo vecchio buon grembiule.
In ricordo delle nostre Nonne, inviate questa storia a quelli che potranno apprezzare la “Storia del grembiule della Nonna”
(Maurizio Magistri)

A Michy
Nello splendore dell’Universo una stella emana una scia luminosa che raffigurale sembianze di una persona solare e piena di brio. Michy
La tua persona rappresenta la singolare raffigurazione di un volto umano dedito esclusivamente ad avere rapporti di solidarietà con la comunità che la circonda.
Sai dialogare senza avere pregiudizi nei confronti di altri.
Hai un forte impatto medianico con la realtà che ti circonda.
Hai una singolarità unica che ti differenzia dalle altre persone ponendoti a disposizione dei più deboli.
Il tuo spirito concreto ed assicurante, il tuo charme individua in te una persona che all’occorrenza manifesta simpatia contagiando le persone che ti circondano, ed umiltà, creando un legame coinvolgente.
Michy ha queste prerogative.
Nell’aria si sente un vociare indistinto, sovrapponendosi, creando così un’atmosfera surreale; sono voci a noi molto note che dall’alto dei cieli si uniscono alle nostre rendendo omaggio ad una persona unica.
Il tuo fido cagnolino SPILLO scodinzolando, ti augura un’ immensa felicità.

AUGURI MICHY

Stato islamico – Da dove viene e cosa intende fare

La vipera è il terrore di molti escursionisti, cosa fare se la incontriamo durante le nostre uscite in montagna?

vipera
vipera

La vipera è l’unico rettile velenoso del territorio montano italiano, incontrarla è il terrore di molti escursionisti, ma non è il caso di spaventarsi perché basta qualche precauzione per evitare brutte esperienze.
Non è aggressiva, la vipera è un animale timoroso che tende ad allontanarsi in presenza dell’uomo e, benché il morso sia doloroso, raramente è mortale al di sopra degli otto anni di età.
Per evitare spiacevoli conseguenze dall’incontro con una vipera, è buona regola utilizzare pantaloni lunghi e robusti, calzettoni e scarponcini alla caviglia; battere con il bastone in zone esposte al sole; non mettere mai le mani tra rocce, sterpaglie e cataste di legna e prestare attenzione quando ci si siede per terra.

La possibilità che una vipera ci morsichi è molto remota, attacca solo se viene disturbata da vicino o toccata, ma se dovesse capitare cosa bisogna fare? Innanzitutto non bisogna farsi prendere dal panico per non accelerare la circolazione sanguigna, quindi il flusso di veleno. È utile stendersi, cercare di rilassarsi e spremere la ferita dopo il morso per far uscire più veleno possibile.
Se si viene morsicati a un arto è importante bloccare la circolazione a monte della ferita, con una fasciatura o un laccio che blocchi la circolazione linfatica senza bloccare quella sanguigna. Per far ciò è sufficiente controllare che a valle della benda si avverta il battito cardiaco. In tal modo si posticipano gli effetti del morso da 1 a 6 ore, in ogni caso è fondamentale chiamare i soccorsi e raggiungere al più presto l’ospedale più vicino.

In Italia sono presenti quattro razze di vipere, diffuse su tutto il territorio, ad eccezione della Sardegna dove non sono presenti rettili velenosi. Le vipere in Italia sono:

  • Aspide: è la più diffusa sia sulle Alpi che sugli Appennini, predilige luoghi caldi ed asciutti ed ha un’indole mite, e solitamente fugge se molestata.
  • Berus o Marasso:diffusa in montagna al Nord Italia è piuttosto aggressiva, se provocata attacca facilmente e la si può trovare anche in acqua.
  • Dal Corno:è presente soprattutto nel nord-est dell’Italia, e facilmente riconoscibile per il piccolo corno sulla punta del naso. Predilige zone aride, pendii e pietraie ed è poco aggressiva, ma il suo veleno è il più pericoloso fra le specie italiane.
  • Ursini o dell’Orsini:è presente nell’Appennino Abruzzese ed Umbro-Marchigiano, in particolare nel Gran Sasso, è di piccole dimensioni, ed è la meno pericolosa.

Ricordiamo che le timide vipere amano il sole, perciò vivono in zone esposte e ricche di vegetazione e le zone rocciose. In estate, nelle ore più calde, stanno al riparo tra la vegetazione o tra i sassi, ed escono il mattino e la sera; mentre in primavera e autunno, con temperature più fresche, si espongono più a lungo al sole.  Quando il sole è meno caldo, o si sono esposte da poco,  sono piùlente nei movimenti, perciò se in questi momenti si sentono in pericolo tendono ad attaccare più facilmente perché si sentono impossibilitate a fuggire.

Non abbiate paura delle vipere, ma andate in escursione tranquilli prestando solo attenzione.

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GRAZIE
Parola che raccoglie tutto quello che il tuo essere ha espresso nei nostri confronti, nel nostro modo di intendere, nelle nostre quotidiani azioni.
GRAZIE
Per il tuo modo di distinguere e suddividere ciò che è utile dal superfluo.
GRAZIE
Per averci fatto sperare un mondo migliore fatto di un senso di amicizia che è il fondamento per un vivere a contatto con le realtà quotidiane.
GRAZIE
Per avere trasmesso le regole fondamentali per un vivere all’insegna di una solidarietà e rispetto altrui.
GRAZIE
Personalmente ti ringrazio per avermi, con il tuo modo fermo e mai autoritario, dato la possibilità di rafforzare ed accrescere le doti umanitarie e sociali.

Altare della reposizione

L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini).

La liturgia cattolica prevede che l’altare della reposizione non coincida con l’altare dove si celebra l’Eucaristia. È inoltre tradizione che nelle chiese l’altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia, che viene conservata in un’urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all’Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia. Inoltre la reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell’agonia nel Getsemani.

L’altare della reposizione rimane allestito fino al pomeriggio del Venerdì santo, quando, durante la celebrazione della Passione del Signore, l’Eucaristia viene distribuita ai fedeli; se le ostie consacrate non sono state consumate interamente, esse vengono conservate non in chiesa ma in un luogo appartato, e l’altare viene dismesso, per ricordare con austerità la morte di Gesù in croce, fino al giorno seguente, quando durante la Veglia pasquale si celebra la risurrezione di Gesù.

Nella tradizione e nel linguaggio popolare gli altari della reposizione vengono comunemente chiamati “Sepolcri”: soprattutto nei centri dell’Italia meridionale, dove con il termine “andare a fare i sepolcri” si intende proprio il visitare, a partire dal pomeriggio del giovedì, il sepolcro di Cristo addobbato. L’usanza, non certificata dalla dottrina, è che ogni fedele visiti da cinque (quante sono le piaghe di Cristo) a sette (quanti sono i dolori della Madonna) di questi allestimenti in varie chiese vicine, compiendo il cosiddetto giro “delle sette chiese” o “sepolcri”. Tale terminologia è impropria, perché in essi viene riposta l’Eucaristia, ossia le ostie precedentemente consacrate, che la Chiesa cattolica crede essere il segno sacramentale di Gesù Cristo vivo e risorto. L’altare della reposizione non è dunque un sepolcro che simboleggia la morte di Gesù, ma un luogo in cui adorare l’Eucaristia.

In Sicilia e in altre regioni, come nel Salento e in Basilicata, ma anche nella vicina Malta, l’altare della reposizione viene addobbato con i cosiddetti “lavureddi“, ciotole sul cui fondo il primo giorno di Quaresima vengono distesi stoffa od ovatta su cui si sparge grano e legumi (lenticchie). Successivamente sono riposte al buio e innaffiate di tanto in tanto cosicché il Giovedì santo, una volta germogliati, si presenteranno in forma di pallidi e fitti filamenti di diverso colore.

Il nostro amico Giorgio Iobizzi ha intrapreso un lavoro che di addice al suo studio di geometra.

Ha voluto intraprendere questo interessante lavoro partecipando all’apertura di uno studio tecnico per geometri con una vasta gamma di prestazioni che quì elenchiamo:

Ricerche, Visure e Variazione Catastali / Accatastamenti;
– Autorizzazioni : Insegne, Tende, Faretti;
– Registrazioni Marchi d’Imprese;
– A.P.E. ( Attestazione di Prestazione Energetica) per edificio/unità immobiliare ad uso residenziale e non;
– S.C.I.A. di Apertura Attività / Voltura Attività;
– Cessazione Attività;
– Pratiche Catastali: Voltura, Accatastamento/Variazione catastale; Planimetrie Attuali/Precedenti, Visure Catastali (Completa/Storica); Estratto di Mappa; Elaborato Planimetrico.
– Pratiche Comunali: Titoli Autorizzativi (S.C.I.A. ; D.I.A ; C.I.L.A.);
– Piano Casa, Recupero Sottotetti;
– Richiesta nuovo Certificato di Agibilità;
– Copia del Certificato di Agibilità esistente;
– Occupazione Suolo Pubblico (O.S.P.);
– Relazioni Tecniche ed Elaborati asseverati in firma digitale;
– Volture impianti Acqua/Gas/Luce;
– Pratiche di Condono Edilizio;
– Tabelle Millesimali;
– Ristrutturazione Edilizia;
– Perizie Tecniche Giudiziali – Extragiudiziali – Giurate;
– Redazione Computi Metrici – Capitolati – Direzione dei Lavori;
– Ricerche di Conservatoria;
– Imbocco in Fogna

Lo studio è situato in :
Via di Vermicino 35 – 00040 Frascaticon i seguenti orari:
lun – ven   dalle ore 9,00 alle ore 19,00
sabato        dalle ore 9,00 alle ore 13,00

 

                                                                                                           Geom. Giorgio Iobizzi
                                                                                                                cell 3496811192
                                                                                                  email: gio.iobizzi@gmail.it

Donna – domina –  dal latino signora

Questa simbolica figura che rappresenta la fecondità della terra, porta con sè una mescolanza di sensazioni che hanno contribuito a rendere sublime la sua personalità.

L’8 marzo non deve essere una festa fine a sè stessa ma un inizio, contribuendo così ad omaggiare la figura femminile che è il simbolo a cui ogni persona deve confrontarsi.

Donna – madre – compagna – amante – sposa – matrona simboli che si addicono a questa figura femminile, degna di essere collocata sul più alto gradino della società, ma ancor oggi, nonostante le estenuanti lotte per la parità e l’eguaglianza in questa cosidetta civiltà è ancora vittima di stupri e ignobili sopprusi.

Sia questa giornata l’inizio di una duratura considerazione della personalità della donna.