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Le feste natalizie sono alle porte, oltre allo shopping, per magnificarle, è di prassi soddisfare il palato con prodotti dolciari. Volgendo lo sguardo verso Via Piazzi al numero 84 della città di Sondrio, si può notare un meraviglioso mondo di leccornie di ogni tipo.
Stiamo parlando del “CHOCOLAT” fiabesco e pittoresco negozio di dolciumi e di quel prodotto che si ricava dai semi dell’albero del cacao: il delizioso cioccolato, la degustazione di tale prodotto è un’arte ed un rituale che coinvolge tutti i sensi, condotto magistralmente da una persona “TATA LE FATE” pseudonimo di ASSUNTA che con il suo charme, capacità e la sua esperienza fà di questo negozio il fior fiore dell’attività dolciaria.

Venite a torvarci avrete sempre il massimo della nostra disponibilità nell’illustrarvi le dolci fragranze di quel meraviglioso prodotto che è il CIOCCOLATO.

“CHOCOLAT” VIA PIAZZI 84  – SONDRIO

Tutto ciò viene illustrato dal filmato dove si possono osservare i vari prodotti dolciari.

 

 

 

 

 

 

 

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MAGNIFICA INQUADRATURA DEL PAESE DI CEVO GRAZIE ALLA REALIZZAZIONE DEL FILMATO DEL NOSTRO DANIEL.

“Sono cresciuta alla scuola del bitto le mucche sono le mie amiche”

Vive in Valtellina e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e “tenere su la grana”

Serena Martinoli, 19 anni, fa la margara in Val Masino (Sondrio)

 
 
 
 
Pubblicato il 15/09/2017
 
 

Serena Martinoli ha 19 anni e fa la margara in Val Masino, valle laterale della Valtellina, in provincia di Sondrio. Vive a circa 700 metri di quota e ogni giorno aiuta i genitori a tenere le bestie, mungere e lavorare il latte, estrarre la cagliata e «tenere su la grana», come si dice. Presto, c’è da scommettere, sarà in grado di fare tutto da sola: dopo il diploma in ragioneria, causa problemi di salute della mamma ora superati, si era trovata di punto in bianco a fare questo lavoro; ma ha imparato in fretta e con passione, tanto da essere uno degli esempi che compaiono nel libro di Slow Food Formaggi naturali. Viaggio alla scoperta dei migliori d’Italia, una cinquantina di produzioni a latte crudo e senza aggiunte non autoctone scelte da Piero Sardo, promotore della svolta. Il libro contiene «le storie eroiche di chi li produce e le schede per scoprire l’assoluta eccellenza italiana nel panorama caseario», Serena è una di queste: «A sentirla parlare – si legge – mentre munge con calma la vacca, pare molto più grande della sua età. Scandisce le parole in modo tranquillo e ponderato ma si intuisce che sotto ci sono un carattere fermo e idee chiare».  

 

Energia e consapevolezza trasmesse anche di persona: «Abbiamo 35 mucche e due cavalli, mi sono rimboccata le maniche e con papà ho preso in mano l’azienda, anche mamma mi ha insegnato».  

Serena ha una grande passione per le vacche e l’alpeggio: «La mia razza preferita è la valdostana, non fanno tanto latte e sono cattive con le altre mucche, ma docili con le persone». Gli animali la riconoscono e contraccambiano: «Quando Gagia mi vede arrivare col secchio per mungere comincia a muggire; papà invece va d’accordo con Michelle». 

 

Con Gaia, Ambra, Stella, Aura, Gioia, Michelle, Ginger, Ebert, Edelweiss, Gina e le altre d’estate salgono in montagna, dai 1560 ai 2000 metri; i formaggi vanno al Presidio Slow Food: il formaggio Storico ribelle, già Bitto Storico, è uno dei simboli della produzione casearia lombarda. Mamma Donatella da qualche anno lavora il latte anche in inverno: «Prima lo portavamo alla latteria del paese vicino, poi ha chiuso. Faccio i matüscin (formaggette a pasta cruda a forma di focaccina), vanno molto bene». Serena cerca vie nuove, vorrebbe provare a fare lo yogurt.  

Il futuro? «Dipende da come va il mercato – dice Serena – non si può lavorare 24 ore per 365 giorni l’anno per poco, un minimo guadagno bisogna averlo; non è lavoro di otto ore che poi stacchi e non ci pensi più… Quest’anno era tutto secco, abbiamo tribolato sia per l’erba che per l’acqua».  

 

Papà Samuele pensa che la figlia, se troverà un lavoro, non salirà più in alpe il prossimo anno. Ma Serena «cresciuta alla scuola del bitto di mamma Donatella – si legge nel libro di Slow Food – rappresenta una promessa che lo Storico ribelle non può permettersi di perdere. Il mercato va creato valorizzando i prodotti dei “ribelli del bitto”, estivi e invernali. È un impegno al quale la società Valli del Bitto Spa benefit e il Presidio Slow Food non si sottraggono». Va tutelata la speranza di tanti ragazzi come Serena che senza prospettive vanno a lavorare fuori, anche se le famiglie hanno stalle, animali, terra buona su cui vivere.  

 

INAUGURAZIONE MARCIAPIEDE A CEVO 2017

Tra le opere preventivate dal Comne di Civo vi era la costruzione del marciapiede nella frazione di Cevo.

Tale opera è stata conclusa nel luglio del 2017 con l’ inaugurazione dello stesso con la presenza del sindaco di Civo Massimo Chistolini e la giunta rappresentata ai consiglieri: Gabriele Cerasa – Pietro Mauri – Mimmo Martinoli ed il progettista Matteo Moraschinelli. Folta la presenza dei cittadini. La banda musicale presente intonanando l’inno nazionale ha dato inizio alla celebrazione.

In quel di Cevo, paesino solare della Bassa valtellina, attorniati da splenditi monti e vegetazione rigogliosa si è svolta la prima festa degli over 65. Il motto dei partecipanti: Mangiare – bere – e cantare. Lo scopo è quello di riunire e  coinvolgere le  persone della terza età in un contesto atto a creare solidarietà e convivenza.

Video della Valmasino

Natale 2016

CRONACA: Bronzo, come nel 2015 a Hyères (Francia), per la formazione under 23 femminile con l’emiliana Christine Santi (decima, 19:59), le lombarde Silvia Oggioni (14esima, 20:12) e Roberta Ciappini (19esima, 20:27), l’umbra Costanza Martinetti (24esima, 20:37), la modenese Giulia Mattioli (29esima, 20:46) e la sarda Alice Rita Cocco (41esima, 21:04). Vittoria alla la polacca Sofia Ennaoui (19:21), già finalista olimpica dei 1500 metri a Rio, mentre il titolo per team va alla Gran Bretagna (26 punti) davanti alla Germania (33).

Concerto – Concerto di 5 campane ambrosiane, re3, mi3, fa#3, sol3 e la3, della ditta G. Pruneri di Grosio, 1874 – Domenica 27 marzo 2016 (S. Pasqua), h. 9.30; cfr.

Magnificamente registrate da Massimo De Cas

Registrate da Massimo de Cas