Category: Notizie


Mercoledì si è riunito, dopo un periodo  di ferie, il Cdq Centocelle Storica.

Avendo come obiettivo la riqualificazione del quartiere, si è messa in discussione il mancato interessamento del V Municipio su vari argomenti che avevamo elencati nei precedenti incontri con gli assessori preposti e con il presidente del V Municipio.
Dobbiamo sottolineare che nei vari incontri avuti con l’amministrazone del municipio dove avevamo esposto critiche che quì elenchiamo:
1) Mancato completamento del parco archeologico di Centocelle.
2) Necessità di realizzare un sovrapasso ciclopedonale fra il parco archeologico di Centocelle ed il quartiere da piazza dell camelie, poichè non previsto nel progetto adottato dalle Autorità competenti ma deliberato dal Consiglio nel 2011
3) La realizzazione dei parcheggi a raso ottimizzando la dimensione delle careggiate stradali nel quartiere
4) La realizzazione del Centro Culturale (museo e biblioteca) di Centocelle, parzialmente deliberata dal Consiglio Comunale della precedente Cnsigliatura, su proposta dell’arttuale Sindaco
5) Il tema della sicurezza
6) La riqualificazione di via tor dè Schiavi nel tratto da piazza delle camelie e via dei Glicini, secondo il progetto redatto anni orsono dai tecnici del Comune stesso
7) Realizzazione della rotatoria su via casilina all’incrocio con via Tor dè Schiavi, funzionale all’ottimizzazione dwel flussi di traffico
8) La rimozione del tubo nei pressi della statua di padre Pio a piazza San Felice
9) Una maggiore collaborazione con AMA per il miglioramento dell’allocazione dei cassonetti ed un livello migliore della pulizia delle strade, attualmente ritenuta dalla cittadinanza assolutamente insufficiente.

Non  abbiamo avuto sentore di una risposta in merito; dobbiamo dedurre che non vi sia alcun interessamento da parte del Municipio nei confronti dei cittadini.

Siamo sempre a disposizione di coloro che hanno a cuore l’interesse del territorio.

Giorni scorsi abbbiamo inviato l’ennesima lettera di protesta al:
Presidente del V Municipio dr. Giovanni Boccuzzi
Al presidente della V Commissione Lavori Pubblici – mobilità e segnaletica – disciplina edilia -pianificazione e programmazione del territorio dr. Christian Belluzzo
Al presidente VI commissione urbanistica- ambeinte – inquinamento – verde pubblico – decoro – indirizzi gestionali AMA e multiservizi dr. Cosimo Puliti

La nostra sede è ubicata presso la scuola Fausto Cecconi

Apertura ogni mrcoledì dalle ore 17,30 alle ore 19,00.

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Parco Archeologico di Centocelle, ancora un incendio

il 22 giugno mattina è divampato lungo il Canalone Est a ridosso della recinzione che limita l’area verde, subito dietro gli autodemolitori di viale Palmiro Togliatti

“Ancora incendi. L’incendio – denuncia in un comunicato la Comunità Parco Pubblico Centocelle – il secondo in pochi giorni, questa volta è divampato stamattina lungo il Canalone Est a ridosso della recinzione che limita il Parco, subito dietro gli autodemolitori della Palmiro Togliatti.

Le fiamme si sono spinte dal Parco lungo la dorsale del Canalone Est fino alla boscaglia interna e hanno raggiunto alcuni insediamenti, distruggendo diverse tende e una parte delle baracche di un piccolo accampamento abusivo.
Fortunatamente non ci sono state vittime.

Un tenzo incendio si è sviluppato questo pomeriggio, sempre dal lato Est del Parco, nell’area limitrofa alla Casilina.

Poniamo pertanto nuovamente l’attenzione alle problematiche dell’emergenza ambientale e sociale che gravano pesantemente sul Parco.
Si segnala in particolare l’urgenza di procedere al taglio dell’erba, alta circa un metro, nell’area interna del Parco, che rappresenta un elevatissimo fattore di rischio di incendi, con conseguente ingente danno all’ecosistema messo sotto pressione per la questione degli abusi ambientali a tutti noti”.

 

 

 

 

Noi del Cdq Centocelle Storica, che da anni svolgiamo un’attività di proposta e di stimolo, oltre che di segnalazione di problematiche ricorrenti.

Tra le proposte che portiamo avanti c’è quella di agevolare l’attraversamento della via Casilina realizzando un collegamento stabile da piazza delle Camelie al Parco Archeologico di Centocelle, con la costruzione di un ponte ciclo pedonale, portando anche un progetto predisposto del nostro presidente arch. Silvio Bruno.

Sul progetto, inteso come necessità di realizzare l’infrastruttura proposta, nel 2011 il Consiglio Comunale approvò la Mozione presentata dalle On. Gemma Azuni e Monica Cirinnà, che prevedeva l’impegno del Sindaco e della Giunta Comunale a promuovere ogni utile iniziativa affinché venga realizzato il ponte ciclopedonale da Piazza delle Camelie e il Parco di Centocelle superando l’attuale empasse determinata dal supplemento di indagine richiesto dalla Soprintendenza Archeologica attraverso l’ attivazione di un tavolo interistituzionale tra la Soprintendenza stessa, i vari Dipartimenti e Uffici dell’Amministrazione Capitolina interessati alla realizzazione dell’opera e la società Roma Metropolitane (parole testuali).

Purtroppo, l’impegno non è stato mantenuto!

Dell’argomento, successivamente, se ne è parlato (e scritto) anche nel Consiglio del V Municipio, con varie proposte da parte dei Consiglieri eletti.

Ma anche in questo caso, “il niente la fa da padrone!”.

Un altro argomento che portiamo avanti da anni è la necessità di realizzare un Polo Culturale nel quartiere, ove trovassero collocazione quantomeno un museo di Centocelle (reperti, tabelloni informativi sulla storia passata e recente, strumenti di analisi conoscitiva ed altro), una biblioteca, delle sale di aggregazione.

Noi abbiamo proposto di realizzare il Polo Culturale possibilmente nei locali della scuola Fausto Cecconi.

Anche in questo caso, nonostante la sottoscrizione di oltre un migliaio di cittadini alla proposta, da parte dell’Amministrazione il silenzio è stata l’unica risposta.

Ma Centocelle è stata costruita circa un secolo fa, e non tutte le opere necessarie sono state realizzate, o modernizzate. È il caso del primo tratto di strada di via Tor de’ Schiavi (da piazza delle Camelie a via dei glicini), tche si trova in uno stato talmente disastrato.

In collaborazione con l’allora Presidente del Municipio Roberto Mastrantonio avviammo degli incontri con la cittadinanza sulla base di un progetto di riqualificazione realizzato dagli uffici comunali, ma finito il mandato di Mastrantonio, contemporaneamente finì l’interesse dell’Amministrazione su questo argomento.

Recentemente abbiamo avuto, al riguardo, un colloquio con il Presidente del V Municipio Boccuzzi, ma non sono pervenuti impegni per dare il giusto seguito alle nostre iniziative.

Fortunatamente non è sempre “NO” l’atteggiamento dell’Amministrazione: infatti, dopo aver fatto presente all’assessore Perfetti del V Municipio la poca manutenzione del giardino prospiciente la scuola Fausto Cecconi è stato sistemato il ciottolato e la pavimentazione nell’arco di un breve lasso di tempo.

Abbiamo avuto anche più di un colloquio (molti interessanti) con l’assessore all’ambiente del V Municipio Dario Pulcini illustrandogli le nostre proposte, ma ancora non si vedono iniziative concrete

CDQ CENTOCELLE STORICA

 

 

 

 

L’addio a Mario Caldaro, un campione di vita

Partiremo domani 25 maggio, alle 10,30 dal tuo negozio di Via dei Frassini, 51 e raggiungeremo per le 11,00 la Chiesa di San Felice”

Alessandra Noce – 24 maggio 2017

Il destino però aveva deciso; quella che doveva essere “una passeggiata” non lo è stata e una serie di complicazioni ti avevano lasciato muto e impossibilitato a muoverti. Due stati incompatibili con la tua raffinata capacità di racconto e con il moto perpetuo che ti contraddistingueva.

Tu e la bici eravate infatti inseparabili.
Spesso ti incrociavo a Piazza dei Mirti. La pedalata era rotonda, costante, apparentemente priva di sforzo.
Passando dalla tua bottega non potevo fare a meno di trattenermi perché mentre, da maestro artigiano che eri, riparavi la bici venivo immersa in un mondo fatto di campioni, di tour, di imprese all’ultimo secondo.

Come quando raccontavi che una delle tue bici, grazie a Orlandi, arrivò seconda al G.P. dilettanti della Liberazione nel 1985, battuto in volata da Gianni Bugno, o di aver avuto una squadra di campioni come Leonardo Giordani.

Proporti nel 2014 di organizzare, e realizzare poi nell’aprile 2015, la “Bici in Piazza a Centocelle”, una “kermesse” per gli appassionati di bici ma soprattutto per ravvivare il quartiere e parlare di mobilità e di ambiente non è stato un azzardo: ancora ricordo il tuo sguardo ceruleo accendersi e il sorriso allargarsi sul viso, memore delle gare che organizzavi nel quartiere, a volte contrastando chi le considerava più un “impiccio”.

Da allora l’amicizia si è fatta sempre più concreta e le occasioni di incontro sempre più vicine, all’insegna della mobilità, dell’educazione ambientale e dello sport sponsorizzando con la tua assidua presenza le iniziative del “Bike to school Centocelle” e della Comunità Parco Pubblico di Centocelle, gruppo nato per la tutela e riqualificazione del Parco Archeologico di Centocelle e nel quale sei stato da subito nostro validissimo alleato e testimone d’eccellenza sia perché il Parco lo avevi vissuto come abitante storico di Centocelle, ex-dipendente dell’Aeroporto, e sia come ciclista.

Ed è nel Parco che ti rivedo. Mentre pedalavamo riafforano i racconti vividi dei tempi della scuola, quando usavi il Tunnel come scorciatoia per andare a casa, della guerra, dei tedeschi che avevano la base a Piazza delle Camelie, di come il quartiere cresceva intorno al Parco.

Ed è qui che ti vorrei ricordare, durante quell’ultima lunga pedalata insieme, quella del 18 dicembre2016 con la quale accompagnammo in visita nel Parco di Centocelle il gruppo di ciclisti Settimo Biciclettari. Un giro che dal Parco degli Acquedotti ci condusse fino a dentro il Tunnel, passando per quel percorso ciclabile, ancora impervio e in fase di allestimento, che avevamo progettato insieme e realizzato con tanti volontari, per collegare finalmente la ciclabile di Palmiro Togliatti al Parco, passando per l’Osteria in Via Casilina.

Ora il percorso c’è. C’è pure il cancello fatto con i cerchioni delle bici, come quelli che mi avevi messo da parte, e nonostante non abbiamo fatto in tempo a inaugurarlo insieme, mi basta ricordare il sorrisetto sornione che facesti quando, una volta realizzato, te ne parlai.
Domani faremo quel giro in bici che tanto desideravi, quello intorno a Piazza dei Mirti dove volevi fare il gran tour con le bici.
Partiremo domani 25 maggio, alle 10,30 dal tuo negozio di Via dei Frassini, 51 e raggiungeremo per le 11,00 la Chiesa di San Felice. Per darti l’ultimo saluto.

Cdq Centocelle Storica – Mario Caldaro la sua storia

Ci ha lasciato Mario Caldaro, lo storico titolare dell’officina Cicli-Caldaro a Centocelle

I funerali si svolgeranno giovedì 25 maggio, alle ore 11, presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice
 

Oggi, martedì 23 maggio, ci ha lasciato Mario Caldaro titolare dell’officina Cicli-Caldaro di via dei Frassini a Centocelle.

Il quartiere perde un personaggio storico che si è sempre speso per il territorio ed attraverso la sua professionalità è divenuto un punto di riferimento per i ciclisti della Capitale. I funerali si svolgeranno giovedì 25 maggio, alle ore 11, presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice.

La redazione di Abitare A e Abitare A Roma fa le sue più sentite condoglianze a tutta la famiglia Caldaro. Vogliamo ricordarlo con l’intervista che Mario ci ha rilasciato in occasione del volume “Storie del Commercio e dell’Artigianato Locale” di (Edizione Cofine, 2013) di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani.

La scommessa vinta da Mario Caldaro

La straordinaria storia di un’impresa artigiana fondata sulle due ruote della bici

Una storia particolare quella di Mario Caldaro, titolare dell’officina Cicli-Caldaro, divenuta un punto di riferimento per i ciclisti della Capitale. Infatti tutto ebbe inizio da una scommessa, fatta da Caldaro con la goliardia tipica dei romani: sarebbe stato capace di costruire un telaio da bici su misura. Scommessa vinta. Grazie alla testardaggine e al fatto che era esperto di meccanica, perché tornitore e aggiustatore meccanico. Ma gli ci volle del tempo per vincere quella scommessa.

Infatti si mise a ricercare un piccolo locale da adibire a officina, costruì personalmente una maschera adatta alla costruzione del telaio, si procurò tutta l’attrezzatura necessaria ed iniziò la sua straordinaria avventura. Dopo alcuni mesi la sua prima creatura era pronta ed era splendida tanto da ricevere i complimenti da tutti i suoi amici, compreso quello con cui aveva scommesso.

E fu così che, passo dopo passo, iniziò la sua attività di costruttore di telai. Nel 1978, la piccola officina con la quale iniziò, venne sostituita con un più capiente laboratorio che ospitava anche una esposizione delle proprie creazioni. Proprio da quel prototipo ebbe inizio la grande avventura all’interno del laboratorio situato in via dei Frassini 44 dove Caldaro prosegue l’attività, coadiuvato ora da suo figlio Fabrizio.

Nel giro di qualche anno, grazie alla qualità dei suoi telai, divenne uno degli artigiani più quotati sulla piazza di Roma, poi dopo aver esposto i suoi prodotti alla Fiera del Ciclo, iniziò ad ottenere un discreto successo in tutta Italia. Per completare l’offerta Caldaro inaugurò un negozio di abbigliamento e di articoli sportivi, gestito dalla sua consorte attivo fino a quattro anni fa, quando ella decise di andare in pensione.

Ancora oggi quello di Caldaro, oltre ad essere un dei negozi più frequentati dai ciclisti della zona est di Roma, ogni giorno dopo il lavoro, si trasforma in un luogo d’incontro per i tanti suoi amici cicloamatori.

A raccontarci la storia di questa particolare azienda artigiana è proprio Mario Caldaro con la vitalità dello sportivo e la grande simpatia che da sempre lo contraddistingue.

Mario, puoi sintetizzarci la storia della tua impresa dagli anni Settanta ai giorni nostri?

Non avrei mai immaginato di lavorare nel settore della bicicletta, la mia grandissima passione sin da ragazzo. Ma a far maturare questa decisione fu l’incombere dell’austerity nel 1973 e delle domeniche senz’auto: un momento storico che segnò il ritorno all’uso delle due ruote per molti italiani. All’epoca lavoravo come tornitore e quando tornavo a casa sentivo i miei amici decantare le doti di questo o quel nuovo modello di bicicletta acquistato. Così un giorno, scherzando, dissi ad uno di loro: “Che ce vorrà mai a fa’ un telaio?” Da questa mia frase nacque una scommessa: realizzare in proprio una bicicletta. Così comprai tutto il necessario per la sua costruzione: una serie infinita di elementi da creare e poi da collegare. Con l’aiuto dei miei colleghi di lavoro, tutti meccanici specializzati, disegnammo la struttura della nostra bicicletta. Io intanto avevo anche individuato un piccolo locale ideale per iniziare la costruzione.

Impiegai ben otto mesi per la realizzazione del mio telaio ideato con la mentalità di un meccanico di precisione. Decisi di farlo provare ad un amico dilettante che ne fu subito entusiasta. Quella bicicletta, messa in piedi per gioco, mi fece capire che potevo realmente trasformare in lavoro quella che era stata da sempre una grande passione.

Così decisi con mio fratello di tirare su questa piccola azienda costruendo i primi telai su misura anche se il vero momento d’oro arrivò nel 1976 quando esponendo alcune mie creazioni alla Fiera del Ciclo e Motociclo di Roma venni decretato uno dei migliori telaisti della capitale. Avendo frequentato in precedenza il mondo dei ciclisti professionisti iniziò ben presto la mia collaborazione con il Gruppo Sportivo della S.S. Lazio ed in seguito con quello del Grottaferrata anche se purtroppo per continuare a lavorare nel settore agonistico ci vuole un po’ di fortuna. Ma ma nonostante questo siamo riusciti ad andare avanti.

Nel corso degli anni il mondo della bicicletta è decisamente mutato; l’uso sconsiderato della macchina per spostarsi ha portato alla mancata passione da parte dei più piccoli verso questo sport anche perché le strade non sono più quelle di una volta dove passavano rare macchine. Purtroppo oggi sono stracolme di auto e piene di pericoli e quindi non c’è più la possibilità di correre in bici e di allenarsi su strada.

Io ricordo per esempio il campione mondiale di ciclismo under 23 Leonardo Giordani, giovane ragazzo di Centocelle, che amava allenarsi per le vie del quartiere, un mio grandissimo amico che ho sempre stimato ed incitato a continuare la strada del ciclismo. Oggi una cosa simile è praticamente impossibile.

Quali cambiamenti ci sono stati nella clientela?

Le esigenze dei clienti sono cambiate con l’avvento di materiali come l’alluminio e il carbonio che hanno portato a un rallentamento della produzione di telai su misura. Di conseguenza siamo stati costretti a trasformarci in una semplice rivendita che effettuava riparazioni meccaniche. Seguendo questa mia attività anche mia moglie Neva era ormai diventata un’esperta in materia ciclistica. E perciò si dedicò a dare risposte alle richieste di abbigliamento sportivo nel negozio di fronte a questo che acquistammo e destinammo alla vendita di abbigliamento sportivo dedicato proprio in particolare ai ciclisti. Quindi molti clienti, dopo aver acquistato la loro bicicletta, passavano da mia moglie per “vestirsi” e per prendere gli accessori consueti che vengono utilizzati per praticare questo sport.
Da diverso tempo anche mio figlio Fabrizio ha iniziato a collaborare con me in negozio ed è un bravissimo meccanico. Lui ama molto questo lavoro, però non è un appassionato di ciclismo come me, e purtroppo ha sempre preferito seguire il calcio.

Com’era e com’è Centocelle?

Beh, io sono nato e cresciuto in questo quartiere (che amo) e quindi ne ho seguito tutta l’evoluzione sin da quando non c’erano neanche le strade fino ad oggi. Quando ero giovane mi vergognavo un po’ a dire che abitavo in un quartiere periferico come il nostro, visto che lavoravo in centro e Centocelle veniva considerato una borgata, un luogo invivibile, mentre adesso penso davvero che sia uno dei quartiere più abitabili e gradevoli di tutta la città.

Quali problemi oggi?

Sul fronte sicurezza non ho mai avuto problemi nonostante rimanga in negozio dopo l’orario di chiusura, contro la volontà di mia moglie. No, non ho davvero mai avuto nessun problema. L’unica cosa di cui mi rammarico è il totale abbandono delle attività sportive nel quartiere. Ricordo il favore dell’amministrazione municipale quando organizzavamo le corse ciclistiche lungo via dei Castani, una bellissima manifestazione, che decidemmo di sospendere a causa di un brutto episodio avvenuto durante una corsa. Non si sa chi, ma di certo una persona malvagia, cosparse di chiodi le strade di Centocelle durante una corsa a circuito nelle strade del quartiere. Risultato: si bucarono le gomme delle moto della staffetta dei vigili urbani e forarono molti ciclisti che rischiarono di rompersi l’osso del collo. Fu un’azione ignobile che mi amareggiò molto e che mi indusse a non organizzare più corse ciclistiche a Centocelle.

Un’ultima cosa. Vorrei chiedere alle nostre autorità locali di accogliere il consiglio di noi ciclisti e dedicare più spazio a questa attività. Roma potrebbe benissimo competere con qualsiasi capitale europea realizzando molte più piste ciclabili. E, insegnando il rispetto per i ciclisti, migliorerebbe pure il traffico.

Cdq Centocelle Storica – Al Grande Mario

In ricordo del grande Mario

 

Cdq Centocelle Storica – Parco Archeologico di Centocelle interrogazione all’onorevole Mario Miccoli

Parco di Centocelle, il ministero: “Il Pentagono? Area già in uso alla Difesa”

Parco di Centocelle, il ministero: “Il Pentagono? Area già in uso alla Difesa”

Da via XX Settembre la risposta all’interrogazione dell’onorevole Marco Miccoli sulle condizioni del parco. Il Pac: “Scaricabarile sui rifiuti e spiegazioni insufficienti sul Pentagono”


Parco di Centocelle, il ministero: “Il Pentagono? Area già in uso alla Difesa”

Sui rifiuti interrati dell’ex tunnel Mussolini la competenza è degli enti locali, e sul “Pentagono italiano” un progetto esiste ma rientra nel “sedime già in uso alla Difesa”. Il ministero risponde all’interrogazione dell’onorevole Marco Miccoli, sollecitato dal Pac Bene Comune, avente come oggetto le emergenze che affliggono il parco di Centocelle. Dall’immondizia sotterrata sul lato del cosiddetto “canalone” (su cui indaga la Procura)alla realizzazione, annunciata settimane fa dal ministro Pinotti, di un quartier generale della Difesa nella zona del parco dove già insiste l’Areonautica militare. Una risposta quella arrivata dal Governo centrale che i cittadini non sembrano aver apprezzato. 

Sui rifiuti il ministero scrive: “Non posso essere riferiti ad attività svolte dal Dicastero all’interno dei propri sedimi, bensì ad atti compiuti da terzi in aree pubbliche circostanti il parco, in relazione ai quali la competenza è in capo agli enti locali e tra questi, per quanto attiene alle specifiche attività di bonifica ambientala, all’amministrazione di Roma Capitale”.  Mentre sul progetto del “Pentagono italiano” precisa che “la struttura insisterà sul sedime già in uso alla Difesa senza espansioni nele aree limitrofe. Sono previsti, naturalmente contatti con le amministrazioni per condividere la progettualità, così come prescritto dalle normative in materia”. 

“Restiamo amareggiati dall’operazione di scaricabarile espressa sulla questione emergenza rifiuti e sbigottiti dall’esplicito riferimento circa interlocuzioni sul Pentagono” scrivono in una nota i membri del Pac. “Di fatto si conferma quindi l’esistenza di un progetto militare, senza al tempo stesso fare alcun riferimento né a specificità architettoniche, urbanistiche, di integrazione con la specificità naturalistiche del Parco e tanto meno ad una condivisione con i cittadini del quadrante di Roma Est su cui il parco insiste”.

LA PROTESTA IN CAMPIDOGLIO: “NON CI AVVELENATE”

Per il comitato la riposta del ministero “è del tutto insufficiente, necessitiamo di approfondimenti ben più specifici sul progetto e sulla necessità della bonifica e risanamento del parco. E come si mettono insieme le dichiarazioni del Ministero della difesa con quelle del presidente del V Municipio Giovanni Boccuzzi, che all’assemblea pubblica del 7 marzo scorso ha mostrato a una numerosa platea un progetto da cui risulta una sottrazione di aree pubbliche a vantaggio del Pentagono?” (qui il progetto). 

 

(Una strada taglierà il parco di Centocelle: ecco la proposta per la sua riqualificazione

Una via che taglia il parco da via Papiria alla Casilina e un presidio della Forestale con una scuola di botanica. E’ il progetto sul tavolo di Comune, municipio e Ministero della Difesa

Cdq Centocelle Storica – Eventi nel Parco Archeologico di Centocelle

Un anno di pratiche collaborative al Parco Archeologico di Centocelle

Comunicato della Comunità Parco Pubblico Centocelle – 9 maggio 2017

7 maggio 2016, area “1° Stralcio” – 7 maggio 2017, area “3° Stralcio” del Parco.

A distanza esatta di un anno, e di tanti eventi realizzati,  domenica 7 maggio 2017 si è tornati a condividere e portare avanti buone pratiche di cittadinanza attiva per la rigenerazione degli spazi verdi del Parco Archeologico di Centocelle.

Con le iniziative ludico-educative per i bambini: “percorso di educazione stradale” e gli “orti mobili”, svolte nell’ambito del progetto CORoma, si è parlato di mobilità e di educazione ambientale, ma soprattutto di tutela e riqualificazione dei beni comuni in un’area del Parco in passato fortemente degradata.

E ciò grazie alla collaborazione tra più soggetti: singoli cittadini, famiglie, tra le quali due famiglie Rom abitanti presso l’ex distributore di benzina “Agip”, LabGov – Laboratorio per la Governance dei beni comuni, Ass. Nuova Vita, Dorean Dote Onlus e Ufficio Migrantes Diocesi di Roma.

Solo per fare dei numeri, in un anno di volontariato sono stati circa 400 i sacchi di rifiuti asportati dal Parco, oltre a numerosi rifiuti ingombranti. E’ stato realizzato un percorso ciclo-pedonale con accesso al Parco su Via Casilina di fronte alla fermata Metro C “Parco di Centocelle” in prossimità dell’incrocio con la Via Palmiro Togliatti e la pista ciclabile; un’area pic-nic; promosse e realizzate visite guidate con cittadini, turisti e scuole, anche con l’aiuto di altre associazioni sensibili alle tematiche della tutela ambientale, della cittadinanza attiva e dell’inclusione sociale; effettuati monitoraggi del territorio con relativa segnalazione alle autorità competenti di abusi e illeciti; denunce dello stato di degrado dei monumenti e degli spazi.

La pulizia di questa area ha di fatto messo in evidenza il manufatto detto “Osteria di Centocelle”, di competenza della Soprintendenza di Stato, prima non visitabile nemmeno dall’esterno dato lo stato di abbandono in cui versava.

L’intento della giornata: rendere pubblicamente fruibile un’area degradata per l’abbandono delle strutture in essa presenti; far conoscere il Parco Archeologico di Centocelle, un polmone verde di elevata importanza naturalistica e archeologica con l’assunto che tante più persone lo frequenteranno e tanto minori saranno le probabilità di usi impropri, quali discariche, abusi edilizi e altre attività illecite; far conoscere il lavoro di bonifica e di cura del verde in questo angolo di Parco, da parte delle due famiglie Rom che si occupano della manutenzione dell’edificio detto “Ex Agip” (costituitesi in “Associazione di fatto”), e da parte dei volontari di tutti i soggetti promotori della giornata; la riuscita del percorso collaborativo tra queste realtà, finalizzato alla attivazione di pratiche di rigenerazione urbana, di solidarietà sociale ed economica, sancite dalla nostra Costituzione, nell’ottica di promuovere l’idea del bene comune, sollecitando le persone, soprattutto i bambini ed i ragazzi, a diventare cittadini consapevoli, attraverso la conoscenza, l’amore ed il rispetto per il luogo in cui vivono e per il suo patrimonio culturale, storico, artistico e ambientale.

Tutto ciò nell’attesa della piena realizzazione e attuazione del Piano Particolareggiato del Parco, adottato dal Comune di Roma nel 2003 e ancora largamente disatteso.

Cdq Centocelle Storica – Rifiuti a Roma Est

Roma est nella morsa dei rifiuti, Montanari: “Al via pulizie straordinarie”

L’incontro in V municipio con la titolare all’Ambiente. In queste ore un piano eccezionale per ripulire le strade e dare un po’ di sollievo ai quartiere assediati dai rifiuti

Cdq Centocelle Storica – Proposta delibera istituzione Forum Parco Archeologico di Centocelle

Proposta di delibera per l’istituzione del Forum territoriale permanente Parco di Centocelle

Alessandro Moriconi – 19 aprile 2017
 

Il consigliere del V municipio Stefano Veglianti di Sinistra per Roma ha presentato un proposta di deliberazione tesa a incrementare il livello di partecipazione dei cittadini su una tematica che interessa ben tre Municipi (il V, il VI e il VII) e circa 500.000 residenti.

Adesso non resta che aspettare la calendarizzazione dei lavori e la discussione in aula. Si tratta di un tentativo volto a dare consistenza alla Trasparenza e alla Partecipazione che è stata il cavallo di battaglia elettorale del M5S ma che sembra non trovare spazio nella presidenza Boccuzzi. Basti ricordare lo psicodramma in cui è finito un atto già peraltro sperimentato, come il piano delle aree per eventi, feste patronali e attività di mercatini a tema. Invece in questa materia Boccuzzi e i suoi sembrano essersi impantanati con tra l’altro il tentativo discaricarne le responsabilità sugli uffici preposti.

La Proposta di delibera

Oggetto: Istituzione del Forum territoriale permanente Parco di Centocelle

PREMESSO CHE​​

con deliberazione n. 69 del 10 aprile 1993 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano Particolareggiato per l’attuazione del comprensorio direzionale orientale Centocelle Subcomprensorio Parco di Centocelle, avente destinazione I di Piano Regolatore Generale;

con deliberazione n. 22 del 31 gennaio 2005 il Consiglio Comunale ha formulato le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni presentate avverso il summenzionato Piano Particolareggiato;

con deliberazione n. 676 del 20 ottobre 2006 la Giunta Regionale ha approvato il “Piano Particolareggiato in variante al P.R.G. per l’attuazione del Comprensorio Direzionale Orientale di Centocelle, sub comprensorio “Parco di Centocelle” avente destinazione “I” Art. 4 Legge regionale 36/87”;

con deliberazione del Consiglio Comunale n. 220 del 5 novembre 2007 “ art. 2 Legge 15 dicembre 1990, n. 396 recante interventi per Roma Capitale della Repubblica” sono stati impegnati i fondi per un importo pari a circa 6 milioni di euro per “ la progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle – Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati- Parco di Centocelle” che per “ la valorizzazione delle Ville romane” presenti nel parco;

il parco archeologico di Centocelle rappresenta un ulteriore polmone verde all’interno del sistema ambientale di Roma la cui valorizzazione è iniziata con la delimitazione dell’area relativa ai primi 33 ettari attraverso una cancellata, la realizzazione di un’intensa area boschiva lungo la Via Casilina, ( 500 alberi), la costruzione di una rete di percorsi ciclabili e di servizio, la realizzazione di un sistema di irrigazione , la sistemazione di oggetti di arredo come lampioni, panchine di legno, rastrelliere per biciclette, cestini portarifiuti, giochi per bambini che nel tempo sono stati oggetto di atti di vandalismo che hanno ne comportato una progressiva devastazione e distruzione; sull’area insistono vincoli archeologici – paesaggistici (Legge 1497/39) e di interesse storico-archeologico

(Legge 1089/39) per le importanti preesistenze storiche rinvenute nel corso degli scavi guidati dalla Sovraintendenza Comunale risalenti all’VIII, VII sec. a.C. fino al V,VI sec. d.C che fanno di questa aerea un importante punto di attrazione archeologica e storica della periferia est di Roma;

PRESO ATTO CHE

la Giunta Comunale con deliberazione n. 451 del 23.12.2009 ha individuato gli “Interventi per la delocalizzazione dei centri di autodemolizione e rottamazione del Comune di Roma – Procedura per l’individuazione di nuove aree” nella quale viene fatto esplicito riferimento alla delocalizzazione degli autodemolitori di viale Togliatti;

CONSIDERATO CHE

allo stato attuale, dei complessivi 120 ettari destinati a Parco, sono stati realizzati i lavori sui primi 33 ettari, mentre, sugli ulteriori 18 ettari, relativi al secondo stralcio, sono in corso di realizzazione lavori di esecuzione da parte del Dipartimento X Servizio Giardini che dispone di appositi fondi in bilancio per progettare gli interventi di riqualificazione necessari per la parte di sua competenza;

l’Aeronautica Militare deve ancora restituire al Comune una vasta area sulla quale insiste metà della Villa cd. Ad duas lauros; per una parte delle aree ubicate verso Viale P. Togliatti, tra le quali è ricompresa quella nella quale è collocata la terza villa rinvenuta sul Pianoro “ La Villa delle Terme”;

è aumentato il desiderio di partecipazione alla definizione del futuro del Parco da parte della cittadinanza in seguito al ritrovamento di una discarica abusiva all’interno dell’area verde;

sul Parco di Centocelle sono stati finanziati e previsti un  Programma di interventi da  Roma Capitale per complessivi Euro 4.100.000.00 così ripartiti:

• Euro 1.300.000,00 relativi all’intervento di valorizzazione delle Ville Romane presenti nel Parco di Centocelle
• Euro2.800.000,00 relativi all’intervento per la “Progettazione e realizzazione degli interventi previsti nei comprensori direzionali di Pietralata, Tiburtino e Centocelle-Quadraro, in attuazione degli strumenti esecutivi approvati – Parco di Centocelle. Ponte pedonale accesso; 

TENUTO CONTO CHE

dopo la Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, 178 governi di tutto il mondo, tra cui l’Italia, hanno adottato l’Agenda 21 che nel capitolo 28 invita: ” le autorità locali a giocare un ruolo chiave nell’educare, mobilitare e rispondere al pubblico per la promozione di uno sviluppo sostenibile.

le autorità debbono intraprendere dal 1996, un processo consultivo con le loro popolazioni cercando il consenso su un’ Agenda 21 locale;

l‘esperienza ha dimostrato che il coinvolgimento attivo della popolazione migliora la qualità della progettazione e -grazie alla maggior trasparenza delle scelte e delle procedure- agevola i rapporti tra Amministrazione e territorio, oltre a favorire la coesione e l’integrazione sociale ;

che tra  principali elementi o fasi che costituiscono il processo di costruzione della Agenda 21 locale c’è l’attivazione di un Forum tra tutti i soggetti rilevanti a livello locale ai fini di una strategia ambientale (istituzioni, amministrazioni, associazioni, gruppi informali, ecc) devono essere coordinati all’interno di un Forum finalizzato ad orientare il processo di elaborazione dell’ Agenda 21 e di monitorarne l’applicazione.

 VISTO

il Documento d’indirizzo Politico Programmatico del Municipio Roma 5, nel quale si manifesta l’orientamento a promuovere modelli innovativi di partecipazione e di confronto con il territorio interessati da progetti di riqualificazione cosi come sta accadendo per il Parco di Centocelle; 

che il Municipio Roma 5 ha in passato attivato processi partecipativi attraverso i dettami previsti da Agenda 21 (Quadro Cittadino di Sostegno, progetto Lades, etc.);

che l’ambito nel quale si realizzerà progetto coinvolge 3 tra i Municipi più densamente popolati del Comune di Roma dove forte si è manifestata, da sempre, l’esigenza di una partecipazione attiva su tutte le questioni inerenti alla realizzazione del Parco di Centocelle e che recentemente con la vicenda dei roghi e dl conseguente inquinamento del suolo, delle falde acquifere e dell’aria, si ulteriormente palesata da parte di ampi strati di cittadinanza la necessità di un partecipazione attiva e “consapevole”;

Il Consiglio del Municipio Roma 5

 D E L I B E R A

Di istituire il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle”, come tavolo di partecipazione consultiva le cui risoluzioni del Forum hanno valore di raccomandazione per l’Amministrazione Municipale; 

La costituzione ed il funzionamento del “FTP Parco Archeologico di Centocelle” non implicano alcun onere economico addizionale a carico della Amministrazione;

Sono parte integrante della delibera uManifesto Culturale allegato A e un Regolamento Operativo allegato B (da scrivere insieme alle associazioni e cittadini);

Il Regolamento indicherà nel merito criteri e modalità di gestione dello spazio e delle attività. Questi i principali:

• Di consentire l’adesione al “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” ai rappresentanti delle associazioni (1 effettivo e 1 supplente) che nel proprio statuto esplicitano tra le finalità la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico e che in maniera scritta manifestano il proprio interesse con clausola espressa di essere a conoscenza che la partecipazione al Forum è a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna richiesta di compenso neanche a titolo di rimborso delle spese eventualmente sostenute per la partecipazione. 
• All’interno del Forum i partecipanti hanno uguale importanza e possibilità di intervento;
• Il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” è convocato ordinariamente una (1) volta al mese ne fa parte di diritto l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V. La convocazione del “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” avverrà tramite email ai rappresentanti delle associazioni e sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’Amministrazione e del forum stesso;
• Sono organi del Forum: l’Assemblea permanente aperta ai singoli e alle associazioni senza scopo di lucro, che sottoscrivano il Manifesto culturale e nella pratica ne rispettino i principi fondanti. L’attività dell’Assemblea è finalizzata al rispetto dei principi del Manifesto culturale, alla scelta delle linee guida, alla programmazione annuale, alle scelte gestionali dello spazio e alla preparazione del calendario degli eventi. Le decisioni vengono prese con il metodo del ……….
• Sarà cura del Forum promuovere la costituzione di un soggetto giuridico.

Il Manifesto Culturale è un documento che fissa le linee di principio che ispirano il forum e i valori di riferimento.

Allegato A

Manifesto Culturale approvato dal Forum 

“Parco  di Centocelle” nel Municipio di Roma V, è inteso come un luogo nel quale vengono affermati i valori, sanciti dalla Costituzione, dell’antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rifiuto della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Un luogo sottratto dai cittadini alla speculazione edilizia, che vede la nascita di un “sistema parco”, dove si integrano attività pubbliche fuori da logiche di profitto e attento alla sperimentazione di un pensiero critico rispetto ai modelli dominanti di sviluppo, e spazi eco-compatibili, eco-sostenibili, privi di barriere architettoniche. 

Tutta l’area del Parco viene considerata un bene comune conquistato dalla cittadinanza e capace di esprimere funzionalità che rappresentano anche principi fondanti e criteri discriminanti per la gestione e la programmazione delle attività che si svolgono al suo interno: 

• laboratorio ambientale e centro di monitoraggio di biodiversità;
• Il Regolamento indicherà nel merito criteri e modalità di gestione dello spazio e delle attività. Questi i principali:
• Di consentire l’adesione al “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” ai rappresentanti delle associazioni (1 effettivo e 1 supplente) che nel proprio statuto esplicitano tra le finalità la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico e che in maniera scritta manifestano il proprio interesse con clausola espressa di essere a conoscenza che la partecipazione al Forum è a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna richiesta di compenso neanche a titolo di rimborso delle spese eventualmente sostenute per la partecipazione. 
• All’interno del Forum i partecipanti hanno uguale importanza e possibilità di intervento;
• Il “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” è convocato ordinariamente una (1) volta al mese ne fa parte di diritto l’Assessore all’Ambiente del Municipio Roma V. La convocazione del “Forum Tematico Permanente (FTP) Parco Archeologico di Centocelle” avverrà tramite email ai rappresentanti delle associazioni e sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’Amministrazione e del forum stesso;
• Sono organi del Forum: l’Assemblea permanente aperta ai singoli e alle associazioni senza scopo di lucro, che sottoscrivano il Manifesto culturale e nella pratica ne rispettino i principi fondanti. L’attività dell’Assemblea è finalizzata al rispetto dei principi del Manifesto culturale, alla scelta delle linee guida, alla programmazione annuale, alle scelte gestionali dello spazio e alla preparazione del calendario degli eventi. Le decisioni vengono prese con il metodo del ……….
• Sarà cura del Forum promuovere la costituzione di un soggetto giuridico.

Il Manifesto Culturale è un documento che fissa le linee di principio che ispirano il forum e i valori di riferimento.

Allegato A

Manifesto Culturale approvato dal Forum 

“Parco  di Centocelle” nel Municipio di Roma V, è inteso come un luogo nel quale vengono affermati i valori, sanciti dalla Costituzione, dell’antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rifiuto della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Un luogo sottratto dai cittadini alla speculazione edilizia, che vede la nascita di un “sistema parco”, dove si integrano attività pubbliche fuori da logiche di profitto e attento alla sperimentazione di un pensiero critico rispetto ai modelli dominanti di sviluppo, e spazi eco-compatibili, eco-sostenibili, privi di barriere architettoniche. 

Tutta l’area del Parco viene considerata un bene comune conquistato dalla cittadinanza e capace di esprimere funzionalità che rappresentano anche principi fondanti e criteri discriminanti per la gestione e la programmazione delle attività che si svolgono al suo interno: 

• laboratorio ambientale e centro di monitoraggio di biodiversità;

 

 
Commento

Cdq Centocelle Storica – Forum sul Parco Archeologico di Centocelle

Parco Centocelle, Circolo Città Futura Legambiente: “Consiglio V Municipio Roma approvi Forum sul Parco”

La dichiarazione del presidente del Circolo Città Futura Legambiente, Amedeo Trolese

“Apprendiamo positivamente l’ipotesi di istituzione del Forum tematico permanente sul Parco Archeologico di Centocelle”, spiega in una nota il presidente del Circolo Città Futura Legambiente, Amedeo Trolese. 

“La proposta di delibera, presentata dal Consigliere Stefano Veglianti e protocollata al Consiglio del V Municipio Roma, dev’essere approvata affinché esista un unico spazio a livello amministrativo municipale – continua Trolese – che, su un tema sempre più importante e che coinvolge molteplici realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, permetta un confronto istituzionalizzato e permanente tra Cittadini e Amministratori.  E’ fuori dalla logica, infatti, la convocazione di incontri o assemblee poco trasparenti che avvengono via social o ad escludere i soggetti non allineati al potente di turno.”

 
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Cdq Centocelle Storica – Parco di Centocelle controrisposta dell’assessore Montanari

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

Montanari si difende dopo le proteste di ieri in Aula, rivendicando “puntualità” e “grande attenzione” al problema. “Il parco non vede interventi da vent’anni”

Parco di Centocelle, l’assessore smentisce i cittadini: “L’ordinanza di bonifica è stata rispettata”

L’ordinanza di bonifica della sindaca del 10 febbraio scorso non è affatto rimasta disattesa”. L’assessore Montanari si difende a poche ore dalla protesta dei comitati in aula Giulio Cesare. Sul parco di Centocelle e i suoi rifiuti interrati, la titolare all’Ambiente rivendica “puntualità” e “grande attenzione”, smentendo quanto denunciano ormai da settimane i cittadini di Roma est

L’ordinanza non è rimasta disattesa? Il 22 marzo sono scaduti i trenta giorni fissati nel provvedimento per predisporre la bonifica dell’area. I residenti però lo sanno bene (ma sono gli stessi amministratori ad ammetterlo) la predisposizione ordinata non è avvenuta perché mancano i fondi. Servirebbero, lo ha ripetuto ieri il presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco, “almeno un milione di euro”. Si sta bussando alla porta di Regione e Governo centrale, ma ancora la copertura manca. Il dato è incontrovertibile. 

“Conosciamo bene la situazione del parco archeologico che da più di venti anni non ha visto interventi da parte dell’Amministrazione” sottolinea ancora Montanari “stiamo lavorando con puntualità e grande attenzione, e la prossima settimana si riunirà il tavolo tecnico per fare il punto. L’Arpa ha già verificato che non ci sono livelli di inquinamento nell’atmosfera, mentre per quanto riguarda il prelevamento di acqua nei pozzi presenti nel parco sono in corso ulteriori verifiche”. Le prime, lo ricordiamo, hanno rilevato un superamento dei livelli di legge per i composti organoclorurati, tossici. 
 
“Inoltre, il Dipartimento Tutela Ambientale ha già interessato l’Asl Roma 2 per una condivisione sulle misure di salvaguardia da adottare nella realizzazione del piano di bonifica” conclude l’assessore. “Si sta definendo la procedura per effettuare la caratterizzazione del rifiuto ritrovato e per individuare l’estensione dell’area critica. Tutto questo è necessario e propedeutico alla definizione del piano di bonifica. Infine, abbiamo già dato mandato al Servizio Giardini di impiantare una recinzione fissa per impedire l’accesso ad estranei, di sfalciare le essenze arboree arbustive e di chiudere i due accessi alle cave di Centocelle”. L’ordinanza non è rimasta disattesa? A partire dalla sua emanazione, due mesi dopo l’inizio dell’incendio in questione, le istituzioni hanno iniziato a muoversi. Ma trattandosi di un provvedimento che richiede, per sua stessa definizione, un intervento d’urgenza, il rispetto dei tempi non può essere considerato secondario. E la dead line temporale è stata ampiamente superata. 

Si chiedeva, testuale, “al dipartimento Tutela Ambiente di provvedere entro e non oltre il termine di giorni 15 dalla notifica della presente Ordinanza, alla rimozione dei rifiuti posti in corrispondenza della rampa di accesso alla rete caveale […] nonché di predisporre un piano di bonifica complessiva del sottosuolo del parco archeologico di Centocelle e della rete delle cavità e dei cunicoli sottostanti che giungono fino alle civili abitazioni dei quartierei circostanti previa caratterizzazione dei rifiuti, onde consentire, entro il termine di giorni 30 dalla notifica della presente Ordinanza, il loro smaltimento in base alla vigente normativa in metria”. 

 

P

 

 

Cdq Centocelle Storica – Protesta al Comune di Roma per bonifica del Parco Archeologico di Centocelle

Roma, protesta in Aula: “Subito la bonifica del parco di Centocelle”

La mobilitazione dei residenti dopo l’allarme per il rinvenimento di rifiuti sotterrati e i fumi tossici. “Senza interventi spostiamo l’immondizia su Casilina e Tuscolana”. L’assessore all’Ambiente prende tempo: “Prossima settimana nuova riunione del tavolo tecnico”

Uno striscione e una scritta: “Bonifica subito”. Così, i cittadini che abitano nei pressi del parco di Centocelle hanno manifestato oggi in Aula Giulio Cesare durante la seduta pomeridiana del consiglio comunale. “Il problema principale – ha spiegato Roberta Ricci, portavoce del comitato Pac, “Parco archeologico Centocelle” – è legato alla tutela della salute pubblica perchè non si ottempera all’ordinanza Raggi, che nel frattempo è scaduta, a causa della mancanza di fondi”. Quelli necessari a mettere in sicurezza la zona sono, prosegue la portavoce, “circa un milione di euro per la bonifica ma intanto nel quadrante si registra un 30% in più di mortalità rispetto al resto della capitale”. Una situazione complicata che va avanti da tempo e che ha portato oggi alla protesta dei residenti nata dopo il rinvenimento in un’area del parco di “rifiuti speciali sotterrati. Se non intervengono – conclude Roberta Ricci – noi quella immondizia la spostiamo sulla Casilina e sulla Tuscolana”.

La mobilitazione da parte degli abitanti della zona nel quadrante sud-est della città si è arricchita di un nuovo allarme dopo la comparsa di alcuni manifesti informativi da parte della protezione civile “che – spiegano i cittadini – avvertivano in merito all’interdizione parziale e provvisoria dell’area interessata dai fumi tossici, denominata “Canalone”, per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica. In un’informativa si legge che le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati da tre pozzi adiacenti all’area interessata hanno evidenziato superamento dei limiti di legge. Questi dati confermano quanto denunciamo da sempre. La politica dello struzzo deve finire, l’amministrazione inizi con urgenza la bonifica dell’intera area, senza ulteriori e colpevoli ritardi”. 

Ma se da una parte gli abitanti denunciano la mancata applicazione della delibera di bonifica firmata dalla sindaca Virginia Raggi, dall’altra il Campidoglio sostiene che c’è stato “il pieno rispetto di quell’atto”. A parlare è l’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari: “L’ordinanza di bonifica della sindaca del 10 febbraio scorso non è affatto rimasta disattesa. Conosciamo bene la situazione del parco archeologico che da più di venti anni non ha visto interventi da parte dell’amministrazione. Stiamo lavorando con puntualità e grande attenzione, e la prossima settimana si riunirà il tavolo tecnico per fare il punto”. Secondo la titolare dell’Ambiente, “l’Arpa ha già verificato che non ci sono livelli di inquinamento nell’atmosfera, mentre per quanto riguarda il prelevamento di acqua nei pozzi presenti nel parco sono in corso ulteriori verifiche. Inoltre, il dipartimento tutela ambientale ha già interessato l’Asl Roma 2 per una condivisione sulle misure di salvaguardia da adottare nella realizzazione del piano di bonifica. Si sta

 

definendo la procedura per effettuare la caratterizzazione del rifiuto ritrovato e per individuare l’estensione dell’area critica. Tutto questo è necessario e propedeutico alla definizione del piano di bonifica. Infine, abbiamo già dato mandato al servizio giardini di impiantare una recinzione fissa per impedire l’accesso ad estranei, di sfalciare le essenze arboree arbustive e di chiudere i due accessi alle cave di centocelle”, conclude Montanari.
 

Cdq Centocelle Storica – Fumetto che racconta la storia del partigiano di Tor Pignattara Giordano Sangalli

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli

Realizzato da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo del quartiere di origine russa che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti, curato dal fumettista Alessio Spataro, per la Scuola Popolare di Tor Pignattara

Tor Pignattara: un fumetto inedito racconta il partigiano Giordano Sangalli
Un fumetto inedito che racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia. Si intitola “la Battaglia” ed è stato realizzato da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo del quartiere di origine russa che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti curato dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara. 

Il workshop ha consentito a cinque ragazzi di poter apprendere i segreti e le tecniche del racconto a fumetto e conoscere la storia dei partigiani del proprio territorio. Nikolay è stato selezionato fra i partecipanti e con l’aiuto di Alessio Spataro per la parte artistico narrativa e con la consulenza scientifica della storica Stefania Ficacci ha realizzato un breve racconto sugli eventi a cavallo della cosiddetta Pasqua di sangue del 1944.

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Cdq Centocelle Storica – Protesta per inquinamento Parco Archeologico di Centocelle

Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

Domani, martedì 11 aprile, i comitati scenderanno in piazza. A quattro mesi dall’inizio dell’incendio nel canalone dei rifiuti, ancora nessuna bonifica. L’ordinanza della sindaca non è stata rispettata

Parco inquinato, Centocelle si prepara alla protesta: “La salute è un bene comune”

 

Dai manifesti informativi della Protezione Civile che allertano delle nuove analisi dell’Arpa alla mancata bonifica, nonostante le prescrizioni della sindaca Virginia Raggi. Per martedì 11 aprile il Pac (Parco archeologico di Centocelle) Bene Comune ha organizzato una protesta. Appuntamento ore 15 e 30 sotto il Campidoglio. L’ennesimo grido di allarme dal quadrante di Roma est. 

“Le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati da tre pozzi adiacenti all’area interessata hanno evidenziato superamento dei limiti di legge. Questi dati confermano quanto denunciamo da sempre. La politica dello struzzo deve finire, l’amministrazione inizi con urgenza la bonifica dell’intera area, senza ulteriori e colpevoli ritardi”. Queste le ragioni spiegate in nota per cui stavolta il dissenso si sposterà a pochi metri dal Palazzo. 

 

“Con ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, del 10 febbraio scorso – conclude – si disponeva la bonifica entro 30 giorni, per porre fine alla situazione insostenibile creatasi al parco archeologico di Centocelle. Dopo mesi di mobilitazione ancora nessuna soluzione concreta, l’ordinanza di bonifica della sindaca Raggi è rimasta disattesa, e ad oggi la salute pubblica in questo quadrante, che riguarda i quartieri di Centocelle, Quadraro e Torpignattara e Cinecittà, rimane ancora gravemente compromessa. Faremo sentire le nostre ragioni in piazza del Campidoglio, la salute è un bene comune”. 


 

 

 

Cdq Centocelle Storica – Partigiani a Centocelle

“Una medaglia al merito per il quartiere Centocelle”. La richiesta dell’Anpi in ricordo del rastrellamento nazifascista

Il  6 aprile 1944 la banda Koch arrestò e torturò i partigiani della borgata. Previste manifestazioni in luoghi storici come Piazza delle Camelie e la presentazione di uno studio che chiede l’attribuzione di una medaglia al merito civile per l’intero quartiere

Rendere onore al quartiere Centocelle, dopo un lungo lavoro di ricerca per riportare alla luce un fatto sconosciuto, o forse ormai dimenticato, relativo alla seconda guerra mondiale. La sezione “Giordano Sangalli” dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia celebrerà domani il ricordo del rastrellamento di Centocelle, avvenuto il 6 aprile 1944. Lo storico quartiere fu infatti uno dei focolai della Resistenza romana in epoca nazifascista.

In occasione dell’anniversario, l’associazione presenterà uno studio critico sugli avvenimenti di quei giorni. Una ricerca andata avanti per quattro anni, fortemente voluta dall’ex presidente della sezione Anpi di Centocelle Pilade “Adriano” Forcella, scomparso nel 2013, il quale affidò l’incarico al ricercatore storico Riccardo Sansone. L’obiettivo è approfondire le vicende di quel giorno per richiedere il conferimento di una medaglia al merito civile per tutta la borgata di Centocelle. “La storia iniziò con una lettera del nostro presidente Forcella all’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano, che gentilmente ci rispose tramite la Prefettura dicendoci che per avviare la pratica erano necessari ulteriori dati storici e fonti” – spiega l’attuale presidente del circolo, Leonardo Rinaldi. La ricerca storica va quindi a completare una prima relazione, basata sul racconto accalorato di un ex partigiano come Forcella.

La mattina del 6 aprile del 1944 partigiani e militari che si opponevano alle forze nazifasciste furono arrestati, torturati e uccisi dai fascisti e dagli esponenti della banda Koch, il reparto speciale di polizia della Repubblica Sociale italiana facente capo a Pietro Koch. Una vera e propria retata contro uomini e donne contrari al regime. Molti di essi vennero fucilati a Forte Bravetta, altri deportati, mentre alcuni fortunati vennero liberati dagli Alleati il 4 giugno di quell’anno.

L’evento “Una medaglia per Centocelle” inizierà con una cerimonia presso il monumento ai martiri della Resistenza sito in Piazza delle Camelie, per poi spostarsi nel pomeriggio al centro sociale Fronte Prenestino, dove vennero prelevate moltissime armi destinate alla Resistenza. Non è quindi casuale la scelta dei luoghi dove verrà presentata la ricerca. Documenti inediti, sia pubblici che privati, che permettono di ricostruire una memoria storica dell’epoca, evidenziandone problemi e controversie. Tra i contenuti inediti della ricerca, anche le testimonianze di alcuni militari fascisti, che sotto traccia collaboravano con la Resistenza. L’evento sarà anche un’occasione per chiedere l’istituzione, per il 6 aprile, di una festa di quartiere in ricordo di tutti gli abitanti che si opposero alla propaganda nazifascista. “È importante sottolineare il ruolo della popolazione, per quanto coraggiosamente ha fatto in supporto alla Resistenza”- conclude il presidente Rinaldi.

Tra gli ospiti attesi alcuni partigiani di Centocelle, come Nando Cavaterra e Angelo Nazio, oltre a storici ed esperti. Saranno presenti anche gli alunni delle scuole locali. Le commemorazioni continueranno anche venerdì (anniversario della battaglia del Monte Tancia) e sabato, ripercorrendo il precipitare degli eventi che avrebbero portato poi, il 17 aprile 1944, ad un altro purtroppo celebre rastrellamento del quartiere Quadraro.

Cdq Centocelle Storica – Lavori di pavimentazione V Municipio

Nel V municipio sono partiti i lavori dell’azienda di ripristino del manto stradale

Sergio Scalia – 20 marzo 2017

Italgas aveva effettuato nei mesi scorsi degli scavi per sostituire le vecchie tubature ed ora, come prevede il regolamento comunale, sta provvedendo a ripristinare il manto stradale dove era intervenuta.

Nella zona di Piazza delle Camelie sono state ripavimentate Via Riofreddo, via Acquafondata, Via degli Elianti ed altre, mentre nell’area di Piazza Teofrasto gli interventi hanno coinvolto via Gussone, via Arcangeli ed altre.

Nei prossimi mesi sono previsti altri interventi di ripristino Italgas ad Alessandrino e in altri quartieri del V municipio.

Anche ACEA sta intervenendo per ripristinare aree interessate da scavi per la gestione di linee elettriche.

Questi interventi non prevedono toppe longitudinali lungo la strada, ma la ripavimentazione completa della carreggiata, dopo un primo lavoro di fresatura sul vecchio manto d’asfalto.

Alcuni cittadini si chiedono se questi interventi vengono effettuati dal Comune o dal Municipio, ma purtroppo restano ancora aperte le procedure per l’affidamento dei lavori di ripavimentazione stradale della grande viabilità gestita dal Dipartimento comunale dei Lavori Pubblici e della viabilità locale gestita dai Municipi.   Per la grande viabilità sono stati assegnati solo alcuni lotti e sui giornali di questi giorni (Repubblica 18 marzo) è esplosa la polemica tra le dichiarazioni del Sindaco Raggi che annunciava di aver concluso quasi tutte le gare con procedure ad evidenza pubblica e il presidente dell’ACER Bianchi che accusava il Comune di non aver ancora pubblicato i bandi previsti dal codice degli appalti e di aver assegnato alcune gare con procedure ristrette e a pubblicità ridotta.

Anche per gli interventi di emergenza sulle buche  molti municipi sono costretti ad impiegare per giorni auto dei vigili urbani a segnalare una voragine o a chiedere l’intervento volontario di associazioni come “Tappami” per le situazioni più gravi.

Quando saranno disponibili gli appalti di manutenzione stradale, per gli interventi di emergenza gli Uffici tecnici procederanno autonomamente in base alle segnalazioni ricevute, mentre per il rifacimento completo del manto stradale le indicazioni sui criteri e gli indirizzi sulle priorità dovranno essere formulati dalle commissioni e dal Consiglio Municipale.

 
Commento

Cdq Centocelle Storica – Ricollocazione chiosco a Piazza dei Mirti

Finalmente, dopo diverso tempo, la ricollocazione del chiosco in Piazza dei Mirti, grazie sopratutto alla presenza attiva ed infaticabile di Alessandro Moriconi, è stata risistemata al centro della piazza.

Cdq Centocelle Storica – Chiosco bar a Piazza dei Mirti

Centocelle: il chiosco bar di Paolo torna al centro di piazza dei Mirti

Centocelle: il chiosco bar di Paolo torna su piazza dei Mirti

Il quartiere festeggia: “Era ora!”. Dall’avvio del cantiere della metro C l’attività aspettava il trasferimento. Lo storico titolare: “Spero di riprendermi da un decennio di pessimi guadagni”

Cdq Centocelle Storica – Trenino Centocelle Termini

La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

La Termini-Centocelle riaprirà lunedì, Stefàno rilancia: “Riportiamola a Giardinetti”

Il trenino Termini-Centocelle, dopo venti giorni di lavori sulla linea, riprenderà il servizio lunedì. La conferma è arrivata questa mattina nel corso di un sopralluogo al cantiere e al deposito dei treni della vecchia Roma-Giardinetti effettuato questa mattina dalla commissione capitolina Mobilità, presieduta dal consigliere Enrico Stefàno, alla quale ha preso parte anche l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo. Stanno infatti per concludersi i lavori di fronte al capolinea Centocelle finalizzati alla manutenzione straordinaria dei binari. 

Resta il problema del numero di treni. La linea riaprirà con 9 convogli contro i 6 che circolavano fino al momento della chiusura, anche se i mezzi potenziali sarebbero 24. Secondo i tecnici che oggi hanno guidato i componenti della commissione “si potrebbe salire fino a 12 convogli sui binari”. Non solo. Tra i problemi sollevati questa mattina c’è l’eccessivo consumo delle ruote di alcuni convogli.

Resta aperta la discussione sul possibile ripristino del servizio fino a Giardinetti. “Crediamo molto in questa linea” ha commentato a tal proposito Stefàno. “Proseguirà quindi il nostro impegno per riportarla a Giardinetti con un livello dei servizi adeguato. Dobbiamo fare uno sforzo iniziale per recuperare treni perchè crediamo che la Roma-Giardinetti offra un servizio diverso e complementare alla linea C”.

Sullo sfondo resta infine il progetto del prolungamento fino a Tor Vergata per servire il Policlinico e l’Università. “L’idea” ha commentato Meleo “è quella di valorizzare la tratta in esercizio ma abbiamo chiesto un approccio progettuale per il prolungamento fino a Tor Vergata”. Intanto i tecnici hanno lanciato un’idea per prolungare la linea almeno di una fermata a Parco di Centocelle, dove si trova la fermata della linea C. “Le risorse- hanno detto- potrebbero arrivare sotto forma di contributo da parte della Difesa che sta per costruire nel parco un nuovo grande centro di coordinamento”, a cui è già stato dato il soprannome di ‘pentagono italiano’.

 

 

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