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Per la lettura del verbale cliccareVerbale 13 aprile 2018

 

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Parco di Centocelle: si torna al via” in un gioco dell’oca che dura da 28 anni

Da una verifica interna emerge addirittura che il Comune non ha il titolo di proprietà dell’area 

Alessandra Noce – 5 ottobre 2018

Il 4 ottobre 2018, in sede di Commissione Capitolina Cultura apprendiamo con sconcerto dell’ennesimo caso di inefficienza della macchina burocratica comunale. La mancata trascrizione in conservatoria dei verbali di consegna delle aree del Parco di Centocelle, cedute dal Ministero della Difesa negli anni 1990 e 1999, comporterebbe, sulla carta, la non titolarità del Comune sul Parco pur risultando lo stesso acquisito al Patrimonio con Legge 453/87.

Il Comune si sarebbe dato da fare, sebbene con estrema discontinuità, con azioni di pubblico interesse come mero possessore del bene.
L’impasse, viene evidenziato dalla Presidente della Commissione Eleonora Guadagno in quanto tiene sotto scacco l’avanzamento del progetto di musealizzazione della Villa della Piscina chiamando in causa l’Avvocatura dello Stato e il Patrimonio che dovranno trovare al più presto una soluzione, pena la perdita dei fondi vincolati fino a fine anno.

Le associazioni e i comitati presenti, tra cui la Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, il CdQ di Centocelle, il Forum per la delocalizzazione dei rottamatori e autodemolitori del Parco (che comprende soggetti dei 3 municipi di Centocelle, Torre Spaccata e Cinecittà), CinecittaBeneComune, Wwf Lazio, certamente tutti portatori delle istanze delle altre associazioni che si adoperano per la tutela e riqualificazione del Parco, oltre ad esprimere l’esasperazione per come un bene pubblico di tale importanza, definito dal punto di vista archeologico secondo solo ai Fori Imperiali, possa essere continuamente vilipeso, fanno emergere insieme alle problematiche del degrado, del danno alla salute pubblica derivante dal permanere di certificate situazioni di inquinamento ambientale e dall’uso illecito delle aree verdi che ne impediscono la completa fruizione da parte della cittadinanza, anche il danno economico e sociale arrecato al tutto il distretto di Roma Sud-Est, potenziale volano per la cultura, lo sport e il turismo, non solo locale, a seguito della mancata implementazione del Piano Particolareggiato del Parco.

È stata evidenziata e ribadita la necessità di proseguire con un tavolo tecnico permanente al quale i cittadini possano presenziare come parte in causa, portatori di diritti ma anche di testimonianze dirette e conoscenze maturate sul campo in tutti questi anni, e che comprenda anche rappresentanti del Segretariato Generale della Difesa, che con il Centro Operativo Interforce, rappresenta il grande interlocutore silente ma sicuramente portatore di interessi ben specifici a cominciare dalla necessità di avere nuovi spazi di esercizio.

 

 

 

 

Gentilissimi Assessori
Nella riunione odierna del cdq Centocelle Storica alcuni cittadini residenti in via dei Bucaneve hanno segnalato l’esistenza di una piccola, benché insidiosa, voragine attualmente recintata, che comunque impedisce l’accesso carrabile al proprietario.
Inoltre abbiamo notato l’insorgere di un’altra possibile voragine sulla strada, nei pressi di un tombino, in prossimità di piazza delle Primule.
I cittadini hanno voluto sottolineare una proficua novità consistente nell’installazione di una fontanella in piazza delle Primule
Cordiali saluti.
Silvio Bruno
N.B.: indirizzata agli assessori competenti.

Premio “Mario Caldaro”. La scadenza è il 10 settembre

Riservato a persone singole, gruppi e Associazioni che si sono distinti per l’impegno sociale nello sport e nella mobilità sostenibile, in particolare promuovendo l’uso della bicicletta

 

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018, il Municipio Roma V il 16 settembre premia persone singole, gruppi e Associazioni che si sono distinti sul territorio per l’impegno sociale nel settore sportivo e della mobilità sostenibile, in particolare promuovendo l’uso della bicicletta negli spostamenti di ogni giorno.

Ai primi tre classificati cofanetti regalo per soggiorni di turismo sostenibile.

I partecipanti dovranno fare pervenire all’Ufficio Protocollo del Municipio Roma V entro le ore 12,00 di lunedì 10 settembrerelazioni, elaborati e materiali di comunicazione atti a illustrare i progetti già realizzati con i quali intendono partecipare.

Per informazioni dettagliate è possibile consultare l’Avviso Pubblico sul sito istituzionale del Municipio Roma V.

 

 

A Centocelle la Medaglia d’Oro al Merito Civile

Assegnata dal presidente Mattarella il 22 novembre scorso per il contributo dato alla lotta di Resistenza. La cerimonia di consegna del riconoscimento è prevista per il 4 giugno 2018

Con proprio atto del 22 novembre 2017, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assegnato al quartiere di Centocelle la Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione (riportiamo il testo integrale):

“Dopo l’armistizio la Comunità locale si distinse per lo straordinario impegno profuso, al fianco dei militari italiani, nella strenua difesa del locale aeroporto militare, poi occupato dai paracadutisti tedeschi, e, quindi, divenendo obiettivo di numerosi e violenti bombardamenti da parte delle truppe alleate, che provocarono molte vittime civili e ingenti danni all’abitato. Durante i nove mesi dell’occupazione nazifascista, nonostante i patimenti, la popolazione seppe reagire con indomito coraggio, partecipando attivamente alla lotta partigiana, ponendo in essere varie azioni di sabotaggio a danno delle truppe tedesche e subendo le relative rappresaglie, durante le quali numerose persone furono arrestate, torturate e fucilate, e molti giovani inviati ai campi di lavoro. Fulgido esempio di lotta comune, orientata alla conquista della libertà e della democrazia. Settembre 1943/giugno 1944 – Quartiere “Centocelle” – Roma”.

Si conclude così, positivamente, una vicenda iniziata molti anni fa, promossa dalla locale sezione dell’A.N.P.I. Giordano Sangalli, presieduta allora dallo scomparso ex partigiano Pilade Forcella (nome di battaglia Adriano), sostenuta con diverse Mozioni dall’ex Municipio Roma VII (poi divenuto Municipio V) e dalle molte iniziative dal basso che hanno visto la partecipazione dei cittadini e soprattutto delle scuole del territorio. La proposta dell’A.N.P.I. è stata inoltre corredata, fin dall’inizio, da un’ampia Relazione frutto di un’approfondita ricerca di Riccardo Sansone, ricercatore e autore di documentari storici per Rai 3, Rai Storia e History Channel. Una ricerca che, di recente, è stata ristampata e diffusa a cura dell’Assessorato alla Cultura del Municipio V.

La consegna della Medaglia

La Medaglia, secondo notizie non ancora ufficiali provenienti dall’Ufficio del Cerimoniale di Roma Capitale, sarà materialmente consegnata alle Istituzioni rappresentative del quartiere il prossimo 4 giugno, 74° anniversario della Liberazione di Roma, probabilmente nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio. Alla consegna seguirà (in base all’impegno assunto dall’attuale Presidente della sezione dell’ANPI di Centocelle, Modesto Di Veglia) alcuni giorni dopo, una festa popolare in piazza delle Gardenie. Una festa popolare alla quale parteciperanno le scuole medie e medie superiori del quartiere.

Non si può, a questo punto, non ricordare alcuni nomi di valorosi partigiani di Centocelle caduti nella lotta di Liberazione, nomi che è possibile leggere nella targa commemorativa situata nel piccolo giardino di Piazza delle Camelie: Guido Borgioni (morto nel campo di concentramento di Mauthausen); Paolo Renzi e Tigrino Sabatini (fucilati a Forte Bravetta); Italo Pula, Spartaco Pula, Everardo Luzi, Aldo Ercoli, Domenico Ricci, Manlio Bordoni, Felice Salemme, Ilario Canacci, Otello Valesani (fucilati alle Fosse Ardeatine).

Francesco Sirleto, Delegato alla valorizzazione della Memoria Storica del V municipio

All’ assessore politiche ambientali
Dario Pulcini

Il Cdq Centocelle storica invita, per l’ennesima volta, di provvedere alla sistemazione dei cassonetti disposti in modo anomalo tra la via Tor dè Schiavi e la piazza delle Camelie: Sono collocati accanto ad un segnale di STOP e nel bel mezzo della strada impedendo il normale flusso di auto, con l’aggravante di una mancata sicurezza per gli automobilisti in transito in quella via,ed  hanno una distanza tra la rete metallica e la strada di circa tre metri con la possibilità di scaricare materiale vario  nel perimetro descritto. Stiamo aspettando con impazienza la collocazione dei nuovi cassonetti in posti più consoni, quelli attuali, a nostro avviso, son mal disposti
Attendiamo con impazienza  un vostro intervento immediato.

                                                                                     CDQ CENTOCELLE STORICA

Il Cdq Centocelle Storica, nella persona del vice presidente Pino Cerasa –

VISTO –

le precarie condizioni del tratto di strada di Via Tor dè Schiavi precisamente da piazza delle camelie all’incrocio con via dei glicini –

CHIEDE

una immediata verifica della pavimentazione e conseguentemente una messa in sicurezza asfaltando il tratto di strada causato da buche formatesi causa agenti atmosferici; lavori stradali e quant’altro. Traffico congestionato, gimcana dei pedoni su marciapiedi quasi inesistenti.

Chiediamo un incontro per avere un chiarimento sulla situazione del manto stradale.

Abbiamo già avuto un colloquio chiarificatore con l’assessore all’ambiente Dario Pulcini riguardante la sistemazione e l’esatto collocazione di cassonetti in posti più consoni e viabilità e sensi unici.

Attiandiamo una sollecita risposta.

                                                                            CDQ CENTOCELLE STORICA

 

 

Il Cdq Centocelle Storica nella persona di un nostro rappresentante denuncia la mancata manutenzione e pulizia di alcuni tratti di via Palmiro Togliattti.

La mancata pulizia ha provocato problemi:

Alle catitoie le quali, causa fango, sono rimaste ostruite

Foglie e fango e marciume vario sono di ostacolo ai pedoni.

Il video ci mostra le condizioni del terreno.

 

 

 

CDQ CENTOCELLE STORICA

Situazione ancora di stallo per la sistemazione dei cassonetti presso la piazza delle Camelie.
All’assessore all’ambiente Dario Pulcini fu inviata una lettera nella quale venne evidenziato il degrado causato dalla collocazione mal distribuita e sistemazione dei cassonetti, a suo dire, verranno sostituiti con nuovi contenitori all’inizio del 2018, mentre la caotica sistemazione degli involucri dei rifiuti presso la piazza delle Camenlie non si è avuta alcuna risposta.
Sono situati in una posizione a dir poco fuori da ogni logica, accanto ad un segnale di STOP ostacolando la viabilità delle auto che circolano nella via tor dè schiavi.
Chiediamo un pronto intervento dalle autorità competenti.

CDQ CENTOCELLE STORICA

IL SERVIZIO GIARDINI DEL V MUNICIPIO, VISTO L’EMAIL INVIATA DAL CDQ CENTOCELLE STORICA ALL’ASSESSORE ALL’AMMBIENTE DEL V MUNICIPIO DARIO PULCINI, NELLA QUALE SI DENUNCIAVA LA PRECARIA INSTABILITA’ DI UN ALBERO DI ALTO FUSTO NEI PRESSI DELLA VIA TOR DE’ SCHIAVI 54, HA PROVVEDUTO AL TAGLIO DELLA PIANTA, METTENDO COSI’ IN SICUREZZA IL TRATTO DI STRADA.

 

 

 

 

 

email inviato all’assessore Dario Pulcini per albero in condizioni instabili

 

All’Assessore Dario Pulcini

Il Cdq Centocelle Storica nella persona del collaboratore Pino Cerasa , fà presente la precaria instabilità di un albero presso la Via Tor dè Schiavi al nimero 47 visto la caduta di alcuni rami

Chiediamo l’immediata potatura e/o un accurato controllo dello stesso.

Attendiamo fiduciosi un pronto intervento degli uffici competenti del V municipio.

All.to Foto

email inviata all’assessore dario Pulcini per situazioni di degrado

 

 

Dario Pulcini

Assessore Politiche Ambientali, Mobilità,

Parchi, Interventi per il Decoro Urbano

Interventi in Aree di degrado, Viabilità

Municipio V di Roma

Il Cdq Centocelle Storica nella persona del vice presidente Pino Cerasa

                                           Visto

il perdurare del degrado nelle zone: Via Ferentino . Via Tor dè Schiavi e vie adiacenti, causa la mancanza di diversi cassonetti con montagne di rifiuti di ogni genere

                                         chiede

la rimozione dei vecchi cassonetti e sostituirli con nuovi contenitori  collocandoli in postazioni che  rientrino nella logica di un miglior posizionamento, migliorando così la raccolta dei rifiuti, nonchè, cosa immediata ed urgente , una sistemazione più consona per quelli già esistenti presso  Piazza delle Camelie, i quali ostacolano la viabilità alle auto in transito coprendo la segnaletica visto la loro posizione quasi al centro della strada; situazione pericolosa visto la mancata visibilità dello “STOP”.

Attendiamo un sollecito pronto intervento dagli uffici competenti.

                                  IL CDQ CENTOCELLE STORICA

 

All.to foto cassonetti nei pressi della Piazza delle Camelie-

Centocelle: cittadini sognano il parco, Stato e Comune progettano il Pentagono

Centocelle: cittadini sognano il parco, Stato e Comune progettano il Pentagono

Il 28 ottobre la manifestazione degli abitanti dei municipi limitrofi, da anni mobilitati per la tutela del polmone verde

Centocelle: cittadini sognano il parco, Stato e Comune progettano il Pentagono

“Apriamo il parco via gli sfasci”. Firmato abitanti del V, VI e VII municipio. Sabato mattina nel parco di Centocelle è andata in scena l’ennesima protesta. Cittadini infuriati che chiedono la tutela di quei 126 ettari di polmone verde, ostaggio di abbandono, abusivismo, burocrazia. La presenza di autodemolitori dal pesante impatto sul fronte ambientale è il primo motore della mobilitazione. Si invoca il trasferimento ormai da secoli. Una decina in totale tra viale Palmiro Togliatti e via di Centocelle, mai delocalizzati nonostante si trovino all’interno del perimetro vincolato dell’area archeologica. 

Sfasciacarrozze, una lotta eterna

“Roma Capitale ha prorogato di un anno ancora la presenza degli autodemolitori presenti all’interno del Parco archeologico di Centocelle” comunicano i membri del comitato PAC libero. “Per poter usufruire della proroga entro il 30 ottobre devono presentare le autocertificazioni in cui si dichiarano in regola con la normativa ambientale”. Una strada che non risolve il problema fino in fondo. I residenti pretendono non solo la verifica puntuale “della veridicità delle autocertificazioni” e immediata chiusura degli abusivi, ma anche (e soprattutto) lo spostamento di quelli in regola, come tra l’altro votato dall’aula Giulio Cesare a luglio con una mozione del M5s

Dai lavori alla bonifica

E l’elenco delle richieste per il parco non si ferma agli sfasci. I fruitori aspettano da anni il completamento dei lavori del II stralcio, la bonifica dagli insediamenti abusivi nascosti nell’erba alta, dall’immondizia sotterrata nelle cave di tufo del “canalone” nella zona ovest del parco, dalle spianate di cemento in mezzo al verde, l’apertura di nuovi ingressi ciclopedonali. Centoventisei ettari sottoposti a vincolo paesaggistico (con decreto ministeriale del ’95), violentati in ogni modo possibile. Sui quali non si interviene, o almeno non come vorrebbero i cittadini. 

Il nuovo pentagono italiano

Per l’area est del parco, a ridosso degli sfasciacarrozze di viale Togliatti, è sulla carta un progetto di ampliamento dell’area militare in capo al ministero della Difesa, una sorta di “pentagono italiano”, annunciato lo scorso marzo dalla titolare del dicastero Roberta Pinotti. Un piano che interesserà la zona dell’ex aeroporto di Centocelle, già sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). E’ ancora in fase embrionale, ma lo scheletro del progetto è noto: prevede il restyling del parco, la realizzazione di una servitù di passaggio a uso dei militari, una strada che taglierà in due il verde collegando via Papiria e via Casilina, all’altezza della fermata della linea C Parco di Centocelle, realizzata in cambio di un presidio fisso della guardia forestale con scuola di botanica, oltre al recupero della villa Ad Duas Lauros, metà della quale ancora dentro il confine della base militare. 

L’esistenza del piano d’intervento è stata confermata in risposta a un’interrogazione dei parlamentari Antonino Moscatt e Roberto Morassut, precisando però che si tratto di un “progetto condiviso sin dall’inizio con Roma Capitale e il V municipio”. Peccato che i cittadini non siano mai stati informati, nonostante le tante riunioni pubbliche sul tema parco. “Non si era mai vista prima d’ora una così grave offesa alla nostra onestà intellettuale” lamenta il comitato. Da mesi chiede delucidazioni. E da mesi non ottiene risposte. 

“Denunciamo con sdegno un comportamento quasi omertoso che tende a tenere la cittadinanza all’oscuro per poter gestire questa partita come se fosse affare privato tra il comune di Roma e i municipi su cui il parco insiste” proseguono in una lunga nota stampa. Ma la lotta è solo agli inizi: “Questo comitato non farà passare senza conseguenze tale stupro di diritti e si riserva di adire le vie legali a tutela di tutti i diritti calpestati”. 
 

 

Mercoledì si è riunito, dopo un periodo  di ferie, il Cdq Centocelle Storica.

Avendo come obiettivo la riqualificazione del quartiere, si è messa in discussione il mancato interessamento del V Municipio su vari argomenti che avevamo elencati nei precedenti incontri con gli assessori preposti e con il presidente del V Municipio.
Dobbiamo sottolineare che nei vari incontri avuti con l’amministrazone del municipio dove avevamo esposto critiche che quì elenchiamo:
1) Mancato completamento del parco archeologico di Centocelle.
2) Necessità di realizzare un sovrapasso ciclopedonale fra il parco archeologico di Centocelle ed il quartiere da piazza dell camelie, poichè non previsto nel progetto adottato dalle Autorità competenti ma deliberato dal Consiglio nel 2011
3) La realizzazione dei parcheggi a raso ottimizzando la dimensione delle careggiate stradali nel quartiere
4) La realizzazione del Centro Culturale (museo e biblioteca) di Centocelle, parzialmente deliberata dal Consiglio Comunale della precedente Cnsigliatura, su proposta dell’arttuale Sindaco
5) Il tema della sicurezza
6) La riqualificazione di via tor dè Schiavi nel tratto da piazza delle camelie e via dei Glicini, secondo il progetto redatto anni orsono dai tecnici del Comune stesso
7) Realizzazione della rotatoria su via casilina all’incrocio con via Tor dè Schiavi, funzionale all’ottimizzazione dwel flussi di traffico
8) La rimozione del tubo nei pressi della statua di padre Pio a piazza San Felice
9) Una maggiore collaborazione con AMA per il miglioramento dell’allocazione dei cassonetti ed un livello migliore della pulizia delle strade, attualmente ritenuta dalla cittadinanza assolutamente insufficiente.

Non  abbiamo avuto sentore di una risposta in merito; dobbiamo dedurre che non vi sia alcun interessamento da parte del Municipio nei confronti dei cittadini.

Siamo sempre a disposizione di coloro che hanno a cuore l’interesse del territorio.

Giorni scorsi abbbiamo inviato l’ennesima lettera di protesta al:
Presidente del V Municipio dr. Giovanni Boccuzzi
Al presidente della V Commissione Lavori Pubblici – mobilità e segnaletica – disciplina edilia -pianificazione e programmazione del territorio dr. Christian Belluzzo
Al presidente VI commissione urbanistica- ambeinte – inquinamento – verde pubblico – decoro – indirizzi gestionali AMA e multiservizi dr. Cosimo Puliti

La nostra sede è ubicata presso la scuola Fausto Cecconi

Apertura ogni mrcoledì dalle ore 17,30 alle ore 19,00.

Parco Archeologico di Centocelle, ancora un incendio

il 22 giugno mattina è divampato lungo il Canalone Est a ridosso della recinzione che limita l’area verde, subito dietro gli autodemolitori di viale Palmiro Togliatti

“Ancora incendi. L’incendio – denuncia in un comunicato la Comunità Parco Pubblico Centocelle – il secondo in pochi giorni, questa volta è divampato stamattina lungo il Canalone Est a ridosso della recinzione che limita il Parco, subito dietro gli autodemolitori della Palmiro Togliatti.

Le fiamme si sono spinte dal Parco lungo la dorsale del Canalone Est fino alla boscaglia interna e hanno raggiunto alcuni insediamenti, distruggendo diverse tende e una parte delle baracche di un piccolo accampamento abusivo.
Fortunatamente non ci sono state vittime.

Un tenzo incendio si è sviluppato questo pomeriggio, sempre dal lato Est del Parco, nell’area limitrofa alla Casilina.

Poniamo pertanto nuovamente l’attenzione alle problematiche dell’emergenza ambientale e sociale che gravano pesantemente sul Parco.
Si segnala in particolare l’urgenza di procedere al taglio dell’erba, alta circa un metro, nell’area interna del Parco, che rappresenta un elevatissimo fattore di rischio di incendi, con conseguente ingente danno all’ecosistema messo sotto pressione per la questione degli abusi ambientali a tutti noti”.

 

 

 

 

Commento

Cdq Centocelle Storica – Proposte del Cdq Centocelle Storica

Noi del Cdq Centocelle Storica, che da anni svolgiamo un’attività di proposta e di stimolo, oltre che di segnalazione di problematiche ricorrenti.

Tra le proposte che portiamo avanti c’è quella di agevolare l’attraversamento della via Casilina realizzando un collegamento stabile da piazza delle Camelie al Parco Archeologico di Centocelle, con la costruzione di un ponte ciclo pedonale, portando anche un progetto predisposto del nostro presidente arch. Silvio Bruno.

Sul progetto, inteso come necessità di realizzare l’infrastruttura proposta, nel 2011 il Consiglio Comunale approvò la Mozione presentata dalle On. Gemma Azuni e Monica Cirinnà, che prevedeva l’impegno del Sindaco e della Giunta Comunale a promuovere ogni utile iniziativa affinché venga realizzato il ponte ciclopedonale da Piazza delle Camelie e il Parco di Centocelle superando l’attuale empasse determinata dal supplemento di indagine richiesto dalla Soprintendenza Archeologica attraverso l’ attivazione di un tavolo interistituzionale tra la Soprintendenza stessa, i vari Dipartimenti e Uffici dell’Amministrazione Capitolina interessati alla realizzazione dell’opera e la società Roma Metropolitane (parole testuali).

Purtroppo, l’impegno non è stato mantenuto!

Dell’argomento, successivamente, se ne è parlato (e scritto) anche nel Consiglio del V Municipio, con varie proposte da parte dei Consiglieri eletti.

Ma anche in questo caso, “il niente la fa da padrone!”.

Un altro argomento che portiamo avanti da anni è la necessità di realizzare un Polo Culturale nel quartiere, ove trovassero collocazione quantomeno un museo di Centocelle (reperti, tabelloni informativi sulla storia passata e recente, strumenti di analisi conoscitiva ed altro), una biblioteca, delle sale di aggregazione.

Noi abbiamo proposto di realizzare il Polo Culturale possibilmente nei locali della scuola Fausto Cecconi.

Anche in questo caso, nonostante la sottoscrizione di oltre un migliaio di cittadini alla proposta, da parte dell’Amministrazione il silenzio è stata l’unica risposta.

Ma Centocelle è stata costruita circa un secolo fa, e non tutte le opere necessarie sono state realizzate, o modernizzate. È il caso del primo tratto di strada di via Tor de’ Schiavi (da piazza delle Camelie a via dei glicini), tche si trova in uno stato talmente disastrato.

In collaborazione con l’allora Presidente del Municipio Roberto Mastrantonio avviammo degli incontri con la cittadinanza sulla base di un progetto di riqualificazione realizzato dagli uffici comunali, ma finito il mandato di Mastrantonio, contemporaneamente finì l’interesse dell’Amministrazione su questo argomento.

Recentemente abbiamo avuto, al riguardo, un colloquio con il Presidente del V Municipio Boccuzzi, ma non sono pervenuti impegni per dare il giusto seguito alle nostre iniziative.

Fortunatamente non è sempre “NO” l’atteggiamento dell’Amministrazione: infatti, dopo aver fatto presente all’assessore Perfetti del V Municipio la poca manutenzione del giardino prospiciente la scuola Fausto Cecconi è stato sistemato il ciottolato e la pavimentazione nell’arco di un breve lasso di tempo.

Abbiamo avuto anche più di un colloquio (molti interessanti) con l’assessore all’ambiente del V Municipio Dario Pulcini illustrandogli le nostre proposte, ma ancora non si vedono iniziative concrete

CDQ CENTOCELLE STORICA

 

 

 

 

Cdq Centocelle Storica – Una riflessione di Alessandra Noce sull’amico Mario Caldaro

L’addio a Mario Caldaro, un campione di vita

Partiremo domani 25 maggio, alle 10,30 dal tuo negozio di Via dei Frassini, 51 e raggiungeremo per le 11,00 la Chiesa di San Felice”

Alessandra Noce – 24 maggio 2017

Il destino però aveva deciso; quella che doveva essere “una passeggiata” non lo è stata e una serie di complicazioni ti avevano lasciato muto e impossibilitato a muoverti. Due stati incompatibili con la tua raffinata capacità di racconto e con il moto perpetuo che ti contraddistingueva.

Tu e la bici eravate infatti inseparabili.
Spesso ti incrociavo a Piazza dei Mirti. La pedalata era rotonda, costante, apparentemente priva di sforzo.
Passando dalla tua bottega non potevo fare a meno di trattenermi perché mentre, da maestro artigiano che eri, riparavi la bici venivo immersa in un mondo fatto di campioni, di tour, di imprese all’ultimo secondo.

Come quando raccontavi che una delle tue bici, grazie a Orlandi, arrivò seconda al G.P. dilettanti della Liberazione nel 1985, battuto in volata da Gianni Bugno, o di aver avuto una squadra di campioni come Leonardo Giordani.

Proporti nel 2014 di organizzare, e realizzare poi nell’aprile 2015, la “Bici in Piazza a Centocelle”, una “kermesse” per gli appassionati di bici ma soprattutto per ravvivare il quartiere e parlare di mobilità e di ambiente non è stato un azzardo: ancora ricordo il tuo sguardo ceruleo accendersi e il sorriso allargarsi sul viso, memore delle gare che organizzavi nel quartiere, a volte contrastando chi le considerava più un “impiccio”.

Da allora l’amicizia si è fatta sempre più concreta e le occasioni di incontro sempre più vicine, all’insegna della mobilità, dell’educazione ambientale e dello sport sponsorizzando con la tua assidua presenza le iniziative del “Bike to school Centocelle” e della Comunità Parco Pubblico di Centocelle, gruppo nato per la tutela e riqualificazione del Parco Archeologico di Centocelle e nel quale sei stato da subito nostro validissimo alleato e testimone d’eccellenza sia perché il Parco lo avevi vissuto come abitante storico di Centocelle, ex-dipendente dell’Aeroporto, e sia come ciclista.

Ed è nel Parco che ti rivedo. Mentre pedalavamo riafforano i racconti vividi dei tempi della scuola, quando usavi il Tunnel come scorciatoia per andare a casa, della guerra, dei tedeschi che avevano la base a Piazza delle Camelie, di come il quartiere cresceva intorno al Parco.

Ed è qui che ti vorrei ricordare, durante quell’ultima lunga pedalata insieme, quella del 18 dicembre2016 con la quale accompagnammo in visita nel Parco di Centocelle il gruppo di ciclisti Settimo Biciclettari. Un giro che dal Parco degli Acquedotti ci condusse fino a dentro il Tunnel, passando per quel percorso ciclabile, ancora impervio e in fase di allestimento, che avevamo progettato insieme e realizzato con tanti volontari, per collegare finalmente la ciclabile di Palmiro Togliatti al Parco, passando per l’Osteria in Via Casilina.

Ora il percorso c’è. C’è pure il cancello fatto con i cerchioni delle bici, come quelli che mi avevi messo da parte, e nonostante non abbiamo fatto in tempo a inaugurarlo insieme, mi basta ricordare il sorrisetto sornione che facesti quando, una volta realizzato, te ne parlai.
Domani faremo quel giro in bici che tanto desideravi, quello intorno a Piazza dei Mirti dove volevi fare il gran tour con le bici.
Partiremo domani 25 maggio, alle 10,30 dal tuo negozio di Via dei Frassini, 51 e raggiungeremo per le 11,00 la Chiesa di San Felice. Per darti l’ultimo saluto.

Commento

Cdq Centocelle Storica – Mario Caldaro la sua storia

Ci ha lasciato Mario Caldaro, lo storico titolare dell’officina Cicli-Caldaro a Centocelle

I funerali si svolgeranno giovedì 25 maggio, alle ore 11, presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice
 

Oggi, martedì 23 maggio, ci ha lasciato Mario Caldaro titolare dell’officina Cicli-Caldaro di via dei Frassini a Centocelle.

Il quartiere perde un personaggio storico che si è sempre speso per il territorio ed attraverso la sua professionalità è divenuto un punto di riferimento per i ciclisti della Capitale. I funerali si svolgeranno giovedì 25 maggio, alle ore 11, presso la Parrocchia di San Felice da Cantalice.

La redazione di Abitare A e Abitare A Roma fa le sue più sentite condoglianze a tutta la famiglia Caldaro. Vogliamo ricordarlo con l’intervista che Mario ci ha rilasciato in occasione del volume “Storie del Commercio e dell’Artigianato Locale” di (Edizione Cofine, 2013) di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani.

La scommessa vinta da Mario Caldaro

La straordinaria storia di un’impresa artigiana fondata sulle due ruote della bici

Una storia particolare quella di Mario Caldaro, titolare dell’officina Cicli-Caldaro, divenuta un punto di riferimento per i ciclisti della Capitale. Infatti tutto ebbe inizio da una scommessa, fatta da Caldaro con la goliardia tipica dei romani: sarebbe stato capace di costruire un telaio da bici su misura. Scommessa vinta. Grazie alla testardaggine e al fatto che era esperto di meccanica, perché tornitore e aggiustatore meccanico. Ma gli ci volle del tempo per vincere quella scommessa.

Infatti si mise a ricercare un piccolo locale da adibire a officina, costruì personalmente una maschera adatta alla costruzione del telaio, si procurò tutta l’attrezzatura necessaria ed iniziò la sua straordinaria avventura. Dopo alcuni mesi la sua prima creatura era pronta ed era splendida tanto da ricevere i complimenti da tutti i suoi amici, compreso quello con cui aveva scommesso.

E fu così che, passo dopo passo, iniziò la sua attività di costruttore di telai. Nel 1978, la piccola officina con la quale iniziò, venne sostituita con un più capiente laboratorio che ospitava anche una esposizione delle proprie creazioni. Proprio da quel prototipo ebbe inizio la grande avventura all’interno del laboratorio situato in via dei Frassini 44 dove Caldaro prosegue l’attività, coadiuvato ora da suo figlio Fabrizio.

Nel giro di qualche anno, grazie alla qualità dei suoi telai, divenne uno degli artigiani più quotati sulla piazza di Roma, poi dopo aver esposto i suoi prodotti alla Fiera del Ciclo, iniziò ad ottenere un discreto successo in tutta Italia. Per completare l’offerta Caldaro inaugurò un negozio di abbigliamento e di articoli sportivi, gestito dalla sua consorte attivo fino a quattro anni fa, quando ella decise di andare in pensione.

Ancora oggi quello di Caldaro, oltre ad essere un dei negozi più frequentati dai ciclisti della zona est di Roma, ogni giorno dopo il lavoro, si trasforma in un luogo d’incontro per i tanti suoi amici cicloamatori.

A raccontarci la storia di questa particolare azienda artigiana è proprio Mario Caldaro con la vitalità dello sportivo e la grande simpatia che da sempre lo contraddistingue.

Mario, puoi sintetizzarci la storia della tua impresa dagli anni Settanta ai giorni nostri?

Non avrei mai immaginato di lavorare nel settore della bicicletta, la mia grandissima passione sin da ragazzo. Ma a far maturare questa decisione fu l’incombere dell’austerity nel 1973 e delle domeniche senz’auto: un momento storico che segnò il ritorno all’uso delle due ruote per molti italiani. All’epoca lavoravo come tornitore e quando tornavo a casa sentivo i miei amici decantare le doti di questo o quel nuovo modello di bicicletta acquistato. Così un giorno, scherzando, dissi ad uno di loro: “Che ce vorrà mai a fa’ un telaio?” Da questa mia frase nacque una scommessa: realizzare in proprio una bicicletta. Così comprai tutto il necessario per la sua costruzione: una serie infinita di elementi da creare e poi da collegare. Con l’aiuto dei miei colleghi di lavoro, tutti meccanici specializzati, disegnammo la struttura della nostra bicicletta. Io intanto avevo anche individuato un piccolo locale ideale per iniziare la costruzione.

Impiegai ben otto mesi per la realizzazione del mio telaio ideato con la mentalità di un meccanico di precisione. Decisi di farlo provare ad un amico dilettante che ne fu subito entusiasta. Quella bicicletta, messa in piedi per gioco, mi fece capire che potevo realmente trasformare in lavoro quella che era stata da sempre una grande passione.

Così decisi con mio fratello di tirare su questa piccola azienda costruendo i primi telai su misura anche se il vero momento d’oro arrivò nel 1976 quando esponendo alcune mie creazioni alla Fiera del Ciclo e Motociclo di Roma venni decretato uno dei migliori telaisti della capitale. Avendo frequentato in precedenza il mondo dei ciclisti professionisti iniziò ben presto la mia collaborazione con il Gruppo Sportivo della S.S. Lazio ed in seguito con quello del Grottaferrata anche se purtroppo per continuare a lavorare nel settore agonistico ci vuole un po’ di fortuna. Ma ma nonostante questo siamo riusciti ad andare avanti.

Nel corso degli anni il mondo della bicicletta è decisamente mutato; l’uso sconsiderato della macchina per spostarsi ha portato alla mancata passione da parte dei più piccoli verso questo sport anche perché le strade non sono più quelle di una volta dove passavano rare macchine. Purtroppo oggi sono stracolme di auto e piene di pericoli e quindi non c’è più la possibilità di correre in bici e di allenarsi su strada.

Io ricordo per esempio il campione mondiale di ciclismo under 23 Leonardo Giordani, giovane ragazzo di Centocelle, che amava allenarsi per le vie del quartiere, un mio grandissimo amico che ho sempre stimato ed incitato a continuare la strada del ciclismo. Oggi una cosa simile è praticamente impossibile.

Quali cambiamenti ci sono stati nella clientela?

Le esigenze dei clienti sono cambiate con l’avvento di materiali come l’alluminio e il carbonio che hanno portato a un rallentamento della produzione di telai su misura. Di conseguenza siamo stati costretti a trasformarci in una semplice rivendita che effettuava riparazioni meccaniche. Seguendo questa mia attività anche mia moglie Neva era ormai diventata un’esperta in materia ciclistica. E perciò si dedicò a dare risposte alle richieste di abbigliamento sportivo nel negozio di fronte a questo che acquistammo e destinammo alla vendita di abbigliamento sportivo dedicato proprio in particolare ai ciclisti. Quindi molti clienti, dopo aver acquistato la loro bicicletta, passavano da mia moglie per “vestirsi” e per prendere gli accessori consueti che vengono utilizzati per praticare questo sport.
Da diverso tempo anche mio figlio Fabrizio ha iniziato a collaborare con me in negozio ed è un bravissimo meccanico. Lui ama molto questo lavoro, però non è un appassionato di ciclismo come me, e purtroppo ha sempre preferito seguire il calcio.

Com’era e com’è Centocelle?

Beh, io sono nato e cresciuto in questo quartiere (che amo) e quindi ne ho seguito tutta l’evoluzione sin da quando non c’erano neanche le strade fino ad oggi. Quando ero giovane mi vergognavo un po’ a dire che abitavo in un quartiere periferico come il nostro, visto che lavoravo in centro e Centocelle veniva considerato una borgata, un luogo invivibile, mentre adesso penso davvero che sia uno dei quartiere più abitabili e gradevoli di tutta la città.

Quali problemi oggi?

Sul fronte sicurezza non ho mai avuto problemi nonostante rimanga in negozio dopo l’orario di chiusura, contro la volontà di mia moglie. No, non ho davvero mai avuto nessun problema. L’unica cosa di cui mi rammarico è il totale abbandono delle attività sportive nel quartiere. Ricordo il favore dell’amministrazione municipale quando organizzavamo le corse ciclistiche lungo via dei Castani, una bellissima manifestazione, che decidemmo di sospendere a causa di un brutto episodio avvenuto durante una corsa. Non si sa chi, ma di certo una persona malvagia, cosparse di chiodi le strade di Centocelle durante una corsa a circuito nelle strade del quartiere. Risultato: si bucarono le gomme delle moto della staffetta dei vigili urbani e forarono molti ciclisti che rischiarono di rompersi l’osso del collo. Fu un’azione ignobile che mi amareggiò molto e che mi indusse a non organizzare più corse ciclistiche a Centocelle.

Un’ultima cosa. Vorrei chiedere alle nostre autorità locali di accogliere il consiglio di noi ciclisti e dedicare più spazio a questa attività. Roma potrebbe benissimo competere con qualsiasi capitale europea realizzando molte più piste ciclabili. E, insegnando il rispetto per i ciclisti, migliorerebbe pure il traffico.

Cdq Centocelle Storica – Al Grande Mario

In ricordo del grande Mario

 

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